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Interpello

Risposta n. 260 del 11/08/2020

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'istante ritiene che la rimessione in termini disposta dall'art.144 consenta di pagare entro il 16/9/2020 anche la rata scaduta il 31/12/2019, evitando la decadenza del piano di rateizzazione.

Interpello art.11, c.1, lett. a) L. n.212/2000 - versamento rateizzato a seguito di controllo automatizzato - posticipo al 16 settembre 2020

Il quesito

L'istante, titolare di una dilazione ottenuta per residuo debito da controllo automatizzato del modello 770/2015, non ha versato la rata del 31/12/2019 e la rata del 31/03/2020; chiede se, alla luce dell'art.144 del 'Decreto Rilancio' che considera tempestivi i versamenti scaduti tra l'8/3/2020 e l'entrata in vigore del decreto se effettuati entro il 16/9/2020, possa versare la rata del 31/12/2019 entro il 16/9/2020 evitando la decadenza dal piano di rateizzazione prevista dall'art.15-ter DPR n.602/1973.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia condivide la soluzione: l'art.144 rimette in termini i versamenti scaduti tra l'8/3 e l'entrata in vigore del decreto (quindi anche la rata del 31/3/2020) e, per "effetto trascinamento", consente di considerare tempestivo entro il 16/9/2020 anche il pagamento della rata precedente (31/12/2019) ai fini dell'art.15-ter. Restano comunque dovuti interessi e sanzioni per il tardivo pagamento (con possibilità di avvalersi del ravvedimento) e non opera, per le rate antecedenti, la facoltà di rateizzazione in 4 mensilità prevista dal comma 3 dell'art.144 se la scadenza originaria non rientra nel periodo 8/3-31/5/2020.

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