L.R. Abruzzo 28/2018
Abruzzo 2019 - Una legge per L'Aquila Capoluogo: attraverso una ricostruzione, la costruzione di un modello di sviluppo sul concetto di Benessere Equo e Sostenibile (BES).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Regione Abruzzo, un quadro di valorizzazione e programmazione per L’Aquila capoluogo e il territorio aquilano, con conferenza istituzionale, investimenti strategici, contributi ai comuni e iniziative su ambiente, cultura, turismo e sicurezza. Efficace dal 25 agosto 2018, prevedeva oneri dal 2019; è però stata dichiarata costituzionalmente illegittima con sentenza n. 227/2019.
Interventi per L'Aquila capoluogo e il suo territorio, con modello di sviluppo basato sul BES
Interventi per L’Aquila capoluogo e valorizzazione del territorio aquilano
La legge istituisce un quadro di indirizzo per inquadrare la funzione de L’Aquila capoluogo nel sistema regionale abruzzese, con l’obiettivo di promuovere sviluppo armonico, coesione sociale, recupero della qualità della vita e valorizzazione delle peculiarità territoriali, culturali e ambientali. L’ambito applicativo riguarda la Regione Abruzzo e, in particolare, il Comune dell’Aquila, il sistema intercomunale individuato dalla legge e il più ampio sistema territoriale aquilano.
Ambito territoriale e definizioni rilevanti
La disciplina considera come “città dell’Aquila” il sistema intercomunale formato dal Comune dell’Aquila e dai Comuni di Barete, Barisciano, Cagnano Amiterno, Fossa, Lucoli, Ocre, Pizzoli, Scoppito, Tornimparte e Poggio Picenze. Il “sistema territoriale dell’Aquila” coincide invece con l’area del comprensorio aquilano indicata nell’allegato, che comprende numerosi comuni dell’area montana e limitrofa.
Organo di raccordo istituzionale
Per assicurare il coordinamento tra Regione ed enti locali è istituita la Conferenza per la città Capoluogo, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La Conferenza è composta in via permanente dal Presidente della Regione o da un delegato, dal Sindaco dell’Aquila o da un delegato e da un sindaco scelto ogni due anni tra i comuni interessati. Alla trattazione delle singole materie partecipano anche gli assessori regionali e comunali competenti. La Conferenza è convocata dal Presidente della Regione, sentito il Sindaco dell’Aquila, e ha sede presso le sedi istituzionali regionali o comunali previo accordo.
Programmazione strategica e criteri di intervento
La Conferenza predispone un programma di investimenti strategici da realizzarsi nel periodo finanziario di riferimento e comunque nell’ambito della programmazione pluriennale. La programmazione deve seguire il metodo del dialogo competitivo e tenere conto delle priorità di Comune e Regione. La legge indica come criteri principali le condizioni economiche, il deficit infrastrutturale, la coesione sociale, la collocazione geografica, la tutela del patrimonio storico-artistico e ambientale e il miglioramento dei sotto-misuratori del Benessere Equo e Sostenibile (BES).
Programmazione regionale e fondi europei e nazionali
Nell’elaborazione delle linee guida per i progetti finanziati con fondi nazionali ed europei, la Regione si impegna a considerare le prerogative de L’Aquila e del suo territorio, così da favorire valorizzazione e crescita economica dell’intera regione. È inoltre prevista l’integrazione del dossier EUSAIR con il sistema integrato-trasversale (SIT) formato dai poli dell’Aquila, Sulmona, Avezzano e Carsoli.
Contributi finanziari e assegnazione delle risorse
Per attuare gli interventi strategici, la Regione eroga contributi finanziari al Comune dell’Aquila e ai comuni individuati dalla legge. Le risorse sono assegnate nel rispetto della leale collaborazione istituzionale e secondo il metodo del dialogo competitivo, e devono essere utilizzate esclusivamente per le finalità della legge. La legge richiama anche il principio di addizionalità nella distribuzione delle risorse.
Settori prioritari di intervento
La normativa individua vari ambiti di intervento prioritario: coordinamento e sicurezza del territorio, cooperazione turistica, ambiente, patrimonio artistico, attività culturali e sportive, e valorizzazione della Perdonanza Celestiniana. L’impostazione è orientata a rafforzare la funzione di capoluogo, la resilienza territoriale e la promozione socio-economica dell’area aquilana.
Sicurezza del territorio e protezione civile
La Conferenza promuove iniziative per favorire l’insediamento de L’Aquila di strutture formative di protezione civile. Sono inoltre programmati interventi per migliorare la capacità di gestione e prevenzione del rischio in situazioni di criticità, con particolare attenzione alle categorie sociali più esposte.
Turismo e sviluppo montano
La Conferenza progetta iniziative di coordinamento tra gli operatori turistici abruzzesi, con l’obiettivo di creare una cooperazione tra territori montani e costieri. La Regione programma inoltre iniziative per valorizzare il turismo invernale ed estivo collegato al sistema montano de L’Aquila e del sistema territoriale dell’Aquila, favorendo lo sviluppo sostenibile delle aree montane.
Ambiente e valorizzazione delle aree montane
L’ambiente è qualificato come interesse primario, sia come bene comune sia come risorsa per lo sviluppo economico e sociale. La Regione programma le attività necessarie alla realizzazione e promozione dei progetti “Appennino Parco d’Europa”, mentre la Conferenza pianifica gli interventi per promuovere, salvaguardare e valorizzare l’ambiente nelle zone montane, anche in raccordo con parchi nazionali e regionali.
Patrimonio culturale, attività culturali e sportive
La legge riconosce l’elevato valore del patrimonio architettonico, culturale e artistico del territorio aquilano e affida alla Conferenza il compito di promuoverne recupero, conservazione e valorizzazione. Inoltre, la Conferenza ascolta le associazioni culturali e sportive presenti nel territorio per programmare interventi settoriali che aumentino il loro impatto sociale e contrastino il disagio sociale, favorendo anche l’integrazione.
Perdonanza Celestiniana
La Perdonanza Celestiniana è riconosciuta come patrimonio dell’intera collettività abruzzese. La Regione si impegna a promuoverne una collocazione attrattiva e la Conferenza pianifica le attività per valorizzarla, compresa l’organizzazione annuale di un festival delle religioni e delle fedi con coinvolgimento dei siti del cammino celestiniano.
Personale e supporto organizzativo
Per garantire ai comuni interessati una dotazione organica adeguata agli oneri derivanti dalla legge, la Regione può ricorrere, previa intesa con i comuni e con il consenso del dipendente, all’assegnazione temporanea di personale o al comando secondo la normativa statale richiamata.
Controllo e monitoraggio
La Regione esercita attività di controllo e monitoraggio sull’utilizzo delle risorse assegnate, nonché sulla qualità e tempestività degli interventi, al fine di assicurare il conseguimento dei risultati attesi.
Regime finanziario, decorrenza e limiti temporali
Le disposizioni si applicano dal 2019; per il 2018 la legge non comportava oneri per il bilancio regionale. Per il biennio 2018-2020 gli oneri relativi ai contributi sono stimati in 785.000 euro complessivi, coperti con risorse della Missione 9, Programma 09, Titolo 2 del bilancio pluriennale 2018-2020. Per gli esercizi successivi la copertura è demandata alla legge di bilancio. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Obsolescenza e illegittimità costituzionale
L’atto è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza n. 227 del 2019 della Corte costituzionale. Per questo, pur essendo stato originariamente vigente dal 25 agosto 2018, oggi non è più utilizzabile come base normativa operativa.
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