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Legge

L.R. Abruzzo 10/2017

Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2017 - 2019 della Regione Abruzzo (Legge di Stabilita' Regionale 2017).

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 10/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità regionale Abruzzo 2017: rifinanzia leggi regionali, disciplina interventi su giustizia, tasse automobilistiche, sponsorizzazioni, SAGA, vincoli di spesa, mutui e sostegni ad artigiani/PMI e progetto Family Friendly. Molte previsioni hanno efficacia limitata al triennio 2017-2019 o al solo esercizio 2017; alcune disposizioni risultano già abrogate nel testo vigente.

Disposizioni finanziarie per il bilancio di previsione 2017-2019 della Regione Abruzzo

Disposizioni finanziarie per il bilancio 2017-2019 della Regione Abruzzo

La legge di stabilità regionale 2017 disciplina il rifinanziamento di interventi regionali, la programmazione di spesa del triennio 2017-2019 e una serie di misure settoriali in materia di giustizia, tributi automobilistici, patrimonio immobiliare, trasporto aereo, vincoli di spesa, indebitamento e sostegni economici a imprese e famiglie. La portata è limitata al territorio della Regione Abruzzo e, per molte norme, al solo triennio di bilancio indicato o a singoli esercizi finanziari.

Rifinanziamenti e stanziamenti di bilancio

La legge autorizza, per gli esercizi 2017, 2018 e 2019, il rifinanziamento di leggi regionali di spesa secondo gli importi indicati nell’Allegato 1, revocando contestualmente le autorizzazioni disposte da precedenti leggi regionali. Prevede inoltre la modifica degli stanziamenti continuativi e dei limiti d’impegno a decorrere dal 2017, secondo la Tabella di cui all’Allegato 2.

Salvaguardia del diritto alla giustizia

La Regione Abruzzo dichiara l’intento di promuovere, sul proprio territorio, la garanzia dell’amministrazione della giustizia e di attivare una Commissione paritetica con il Governo per definire un piano di interventi congiunto volto a mantenere i Tribunali di Avezzano, Sulmona, Vasto e Lanciano e le relative Procure, in revisione della riorganizzazione prevista dal d.lgs. 155/2012. La Commissione è coordinata dal Presidente della Regione e regolata da successivo atto della Giunta, anche ai fini di un rapporto convenzionale con il Ministero della giustizia. Gli oneri sono quantificati in 50.000 euro annui per il triennio 2017-2019 e sono coperti con stanziamenti di bilancio del Titolo 1, Missione 02, Programma 01.

Programmazione dei fondi comunitari

Le quote di compartecipazione regionale relative al PO FESR Abruzzo 2014-2020, al PO FSE Abruzzo 2014-2020 e al Programma di sviluppo rurale 2014-2020 sono iscritte nelle missioni e programmi competenti, come da prospetti delle entrate vincolate allegati alla legge di bilancio 2017-2019. Analoga iscrizione è prevista per la quota regionale del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca 2014-2020, allocata alla Missione 16, Programma 03.

Tasse automobilistiche regionali: disciplina sostanziale

La legge riscrive la disciplina generale delle tasse automobilistiche regionali. Le funzioni di riscossione, accertamento, recupero, rimborso, sanzioni e contenzioso amministrativo restano attribuite alla Regione. Sono individuati i soggetti obbligati al pagamento in base alle risultanze dei registri automobilistici o di immatricolazione; è disciplinata la perdita del possesso del veicolo, con effetti dalla data di annotazione nei registri e cessazione dell’obbligo dal periodo d’imposta successivo.

È riconosciuto il rimborso, proporzionale ai mesi interi residui, per furto o demolizione del veicolo, purché l’evento sia avvenuto almeno 30 giorni prima della scadenza del periodo d’imposta per il quale è stato pagato il tributo. È prevista la possibilità di aggiornamento dell’archivio tributario per atti di data certa non annotabili nei registri e l’annullamento, totale o parziale, delle pretese tributarie non prescritte quando risulti l’assenza di titolarità del bene.

La disciplina precisa che la mera consegna del veicolo per la vendita o l’esibizione della fattura non sospendono l’obbligo tributario se non è stata presentata la formalità di trascrizione del passaggio di proprietà. Per i rivenditori autorizzati, l’interruzione dell’obbligo decorre dal periodo fisso successivo alla scadenza della tassa già corrisposta e dura fino al mese precedente la rivendita. Per i veicoli concessi in noleggio senza conducente, i soggetti autorizzati devono prima mutare la destinazione d’uso da terzi a proprio.

È espressamente escluso che il fermo amministrativo disposto dall’agente della riscossione faccia venir meno l’obbligo di pagamento. Per i contratti di locazione finanziaria, i soggetti utilizzatori sono tenuti in via esclusiva al pagamento; in caso di patto di riservato dominio e/o usufrutto, opera la solidarietà con l’impresa concedente. Competenza e gettito sono determinati in base alla residenza dell’utilizzatore finanziario.

La legge disciplina infine le esenzioni per i soggetti aventi diritto ai benefici previsti da norme statali per un solo veicolo, con decorrenza dal periodo tributario in corso alla presentazione dell’istanza e senza retroattività, nonché la possibilità di trasferire l’esenzione su altro veicolo previa nuova istanza. Sono previsti accertamenti medici per le patologie rilevanti, con salvezza delle certificazioni già acquisite alla data di entrata in vigore. Sono esenti anche le ambulanze di soccorso e i veicoli destinati, per conto di comuni o associazioni umanitarie, allo spegnimento incendi. Le variazioni tecniche annotate sulla carta di circolazione producono effetti dal periodo d’imposta successivo.

Tasse automobilistiche regionali: riscossione, recupero e rateizzazione

La Regione Abruzzo può affidare a terzi, tramite procedure ad evidenza pubblica o avvalimento, le attività di controllo e riscossione delle tasse automobilistiche, avvalendosi anche della collaborazione e consulenza dell’ACI. La Giunta approva lo schema di convenzione, che deve regolare garanzie, modalità operative, accesso agli archivi, riversamento delle somme, costi per l’utente e cause di risoluzione. Il servizio di tesoreria regionale può riscuotere il tributo secondo la convenzione di tesoreria o altra specifica convenzione. La Regione può inoltre stipulare convenzioni con l’Agenzia delle Entrate e i relativi enti strumentali per contrasto all’evasione e recupero coattivo, con possibilità di estendere tali attività anche ad altri tributi ed entrate regionali.

Per i crediti da recupero coattivo, la Regione può concedere rateizzazioni, su richiesta dell’interessato in condizioni economiche disagiate e documentabili, fino a 60 rate mensili. La concessione dipende dall’entità del debito, dall’ISEE e dal reddito d’impresa, secondo fasce definite dalla Giunta, che stabilisce anche modalità, documentazione e termini della domanda. Sono dovuti gli interessi al tasso previsto dal d.P.R. 602/1973; il debitore può sempre estinguere il debito in unica soluzione. In caso di mancato pagamento anche di una sola rata, il debitore decade dal beneficio e deve pagare il residuo entro 30 giorni, salvo diversa disciplina futura sui motivi di decadenza. La rateizzazione non è concessa per importi inferiori a 100 euro, a chi abbia già ottenuto più di tre rateizzazioni nell’esercizio, a chi sia decaduto da una precedente rateizzazione o a chi abbia contenziosi con l’amministrazione regionale. Per i crediti iscritti a ruolo, la rateizzazione segue l’art. 19 del d.P.R. 602/1973 ad opera dell’agente della riscossione.

Le somme destinate al finanziamento delle attività di riscossione, controllo, lotta all’evasione e recupero dei tributi regionali sono qualificate come spesa obbligatoria.

Vincoli di spesa e risorse vincolate

In coerenza con la contabilità armonizzata, i vincoli di destinazione delle risorse finanziarie previsti da leggi regionali sono riferiti alla sola gestione di competenza; le economie di fine esercizio non restano vincolate e concorrono al risultato di amministrazione libero. Per il triennio 2017-2019, le entrate regionali vincolate sono quelle indicate nel quadro generale riassuntivo allegato al bilancio di previsione e costituiscono la quota di ciascun Titolo e Tipologia destinata a finanziare le corrispondenti spese.

Pareggio di bilancio

Per il conseguimento degli obiettivi annuali di pareggio di bilancio, la Giunta regionale definisce direttive per i dipartimenti e può autorizzare il competente servizio del Dipartimento Risorse e Organizzazione a interrompere l’assunzione e la registrazione degli impegni se dai monitoraggi emergano criticità tali da far prevedere il mancato raggiungimento dell’obiettivo.

Mutui pregressi e indebitamento

La capacità di indebitamento regionale è destinata esclusivamente all’assunzione di mutui pregressi autorizzati da precedenti leggi di bilancio per spese di investimento e non contratti entro il 31 dicembre 2015. La Giunta è autorizzata, nel rispetto dei limiti del d.lgs. 118/2011, ad assumere tali mutui fino a 100 milioni di euro, con durata massima di 30 anni, tasso non superiore al 4,50% e clausole di estinzione anticipata.

Sponsorizzazioni per il patrimonio immobiliare regionale

La Regione favorisce il ricorso ai contratti di sponsorizzazione per iniziative pubbliche e per il reperimento di risorse utili alla realizzazione, valorizzazione e rifunzionalizzazione di immobili e infrastrutture destinati a pubblico interesse, nonché per servizi e forniture che producano risparmi di spesa e migliorino l’organizzazione amministrativa. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta deve presentare al Consiglio un progetto di regolamento per disciplinare i procedimenti di stipula dei contratti di sponsorizzazione. Il regolamento deve coprire sia la sponsorizzazione ordinaria ex art. 43 l. 449/1997 sia quella relativa ai beni culturali ex art. 120 d.lgs. 42/2004, definendo forme, procedure, programmazione e scelta del contraente; può inoltre attribuire alla Giunta il potere di adottare atti tecnici o schemi contrattuali, da trasmettere alla commissione consiliare competente.

Interventi in favore della SAGA S.p.A.

La Giunta regionale è autorizzata ad acquisire, tramite il dipartimento competente in materia di infrastrutture e trasporti, le azioni della SAGA S.p.A. ancora detenute da soggetti terzi, per raggiungere la partecipazione totalitaria della Regione Abruzzo al capitale sociale, al fine di consolidare l’attività dell’Aeroporto d’Abruzzo. L’onere è quantificato in 15,48 euro nominali e coperto con lo stanziamento della Missione 10, Programma 04, Titolo 3 del bilancio 2017.

Politiche di sostegno ad artigiani e PMI

Nell’ambito delle politiche del lavoro, la Regione destina il 60% delle risorse iscritte nella Missione 15, Programma 04 a sostegno delle politiche per le attività artigiane e le PMI abruzzesi, per favorire l’accesso al credito anche tramite Artigiancassa, il Fondo di garanzia e l’assegnazione ai Confidi di fondi del POR-FESR 2007-2013, con vincolo di incremento del fondo rischi per le garanzie. Modalità di assegnazione e utilizzo sono demandate alla Giunta, nel rispetto della disciplina sugli aiuti “de minimis” e del decreto ministeriale 3 gennaio 2017.

Progetto “Family Friendly”

Sempre nell’ambito delle politiche del lavoro, il 50% delle risorse iscritte nella Missione 15, Programma 04 è destinato al progetto “Family Friendly”, per favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e le pari opportunità negli ordini professionali. Gli interventi sono articolati in tre linee: “Piano WelFlex di innovazione Organizzativa e Welfare aziendale”, “Supporto alla maternità” e “Conciliazione”, quest’ultima rivolta in particolare a ordini e associazioni datoriali e professionali per progetti di flessibilità oraria, coworking, telelavoro e altre misure di organizzazione family friendly. La copertura è assicurata riprogrammando i programmi/capitoli della stessa Missione.

Copertura finanziaria ed entrata in vigore

Gli oneri derivanti dall’attuazione della legge trovano copertura con la legge di bilancio 2017-2019. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2017. Alcune disposizioni del testo vigente risultano già abrogate: l’articolo sulle prestazioni onerose del Centro Funzionale d’Abruzzo è stato abrogato nel 2025; anche la disciplina sulla collaborazione tra Regione e altre pubbliche amministrazioni è stata abrogata nel 2018.

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