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Legge

L.R. Lombardia 27/2003

Disposizioni legislative per l'attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell'articolo 9 ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità  della regione) - Collegato 2004

Normativa regionaleL.R. Lombardia 27/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Lombardia 27/2003 aggiorna numerose discipline settoriali e di bilancio: contabilità regionale, contratti pubblici, interventi per imprese e credito, infrastrutture, navigli, ISU e spesa sanitaria. Molte previsioni riguardano bandi, programmi e interventi legati a esercizi finanziari o programmi già conclusi (2000-2006, 2004), quindi oggi è in larga parte obsoleta.

Collegato 2004 della Regione Lombardia: modifiche a norme su bilancio, appalti, sviluppo economico, territorio e servizi alla persona

Collegato 2004: modifiche a normativa finanziaria, economica e settoriale

La legge regionale Lombardia 22 dicembre 2003, n. 27 interviene come collegato alla programmazione economico-finanziaria regionale, modificando numerose leggi regionali in materia di bilancio, appalti, sviluppo economico, territorio e servizi alla persona. La disciplina risultante è in gran parte legata a interventi, fondi e programmi già conclusi, mentre alcune modifiche di sistema restano di interesse storico o coordinato.

Disciplina finanziaria, contabile e organizzativa

Viene modificata la legge regionale sulla contabilità della Regione, stabilendo che le somme conservate nel conto dei residui non possono permanere oltre i due anni successivi a quello in cui l’impegno si è perfezionato.

Sul versante organizzativo e gestionale, la legge amplia il ricorso a Infrastrutture Lombarde S.p.A. come soggetto incaricato di svolgere procedure di evidenza pubblica e funzioni di committente per lavori relativi a infrastrutture e opere di interesse regionale. Il conferimento può riguardare direttamente la Regione e, per specifiche opere individuate dalla Giunta, anche enti dipendenti e aziende sanitarie regionali. La società è inoltre chiamata a operare come centrale di committenza per interventi regionali, sino al collaudo, anche per enti locali e organismi di diritto pubblico, sulla base di convenzione.

La Giunta regionale è inoltre autorizzata ad acquisire collaborazioni per assicurare i controlli richiesti dal regolamento comunitario n. 438/2001 sulle operazioni cofinanziate dai fondi strutturali nel periodo di programmazione 2000-2006.

Appalti e attività contrattuale della Regione

La normativa regionale sui contratti viene adeguata innalzando la soglia dei centotrentamila euro per alcune procedure di affidamento. La richiesta dei preventivi diventa più articolata: sono richiesti almeno tre preventivi fino a 50.000 euro IVA esclusa e almeno cinque preventivi tra 50.000 e 130.000 euro IVA esclusa.

Sviluppo economico, imprese e credito

In materia di sostegno alle imprese minori, viene istituito un fondo di rotazione gestito da Finlombarda S.p.A., disciplinato da apposita convenzione e utilizzabile anche per alcune misure di intervento in conto capitale a fondo perduto, nei limiti della normativa vigente. La legge introduce inoltre un nuovo obiettivo di promozione delle imprese innovative, prevedendo voucher per la definizione di nuove idee imprenditoriali e per l’avvio delle prime fasi di attività.

Per le piccole e medie imprese innovative è confermato anche un contributo pari al 30% delle spese ammissibili per progetti di trasferimento o applicazione di innovazioni, con possibilità alternativa di voucher.

La Regione sostiene poi le cooperative di garanzia e i consorzi fidi di primo e secondo grado, al fine di facilitare l’accesso al credito delle PMI, mediante agevolazioni destinate ai fondi rischi; la Giunta regionale definisce indirizzi e criteri generali.

Per le agevolazioni automatiche previste dalla normativa statale a favore delle imprese, Finlombarda S.p.A. è incaricata di supporto organizzativo, raccolta domande, istruttoria, comunicazioni ed erogazione, con convenzione da stipulare entro 90 giorni.

È istituito anche un fondo di rotazione per le risorse dei bandi relativi all’imprenditoria femminile, sempre affidato a Finlombarda S.p.A.

Per l’artigianato, la Giunta regionale può adeguare criteri, riparto delle risorse e massimali delle agevolazioni, su proposta del comitato tecnico per il credito.

Interventi per le imprese estrattive

La Regione promuove interventi per migliorare tecnologie, ridurre l’impatto ambientale e incrementare salute e sicurezza nelle industrie estrattive. Gli aiuti possono assumere la forma di contributi in conto capitale o finanziamenti, con copertura fino al 50% della spesa ammissibile.

Infrastrutture, viabilità e opere pubbliche

La legge prevede la compartecipazione regionale ai costi di vari interventi stradali e ferroviari collegati agli accordi di programma quadro per la grande viabilità lombarda e per l’accessibilità a Malpensa, oltre alle opere di mitigazione del quadruplicamento ferroviario Pioltello-Treviglio.

In materia di opere pubbliche regionali, viene ampliata la platea dei soggetti abilitati a svolgere collaudi per le opere di interesse regionale.

È inoltre aggiornato il sostegno alla società consortile “Navigli Lombardi”, alla cui costituzione la Regione partecipa insieme ad altri enti pubblici e privati, contribuendo alle spese di gestione nella fase di avvio.

Servizi alla persona, ISU e spesa sanitaria

La disciplina degli ISU viene resa transitoria: gli organi restano in carica per l’ordinaria amministrazione e gli atti essenziali e indifferibili fino alla riforma degli ISU e comunque non oltre il 31 dicembre 2004.

Per le aziende ospedaliere e sanitarie locali si prevede la possibilità di ricorrere ad altre forme di credito, nel rispetto dell’equilibrio economico-finanziario e con limiti massimi di spesa per beni durevoli fissati dalla Giunta in sede di budget annuale.

Regime temporale e attualità della legge

Molte disposizioni sono collegate a programmi, bandi, fondi o esercizi finanziari specifici già esauriti o superati; la legge conserva quindi soprattutto rilievo storico e di coordinamento con la normativa successiva. Le norme che espressamente si riferiscono al 2000-2006, al 2004 o a singoli interventi programmati risultano oggi non più operative nella pratica.

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