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Legge

L.R. Valle d'Aosta 4/2022

Approvazione dell’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti per il quinquennio 2022/2026.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 4/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva per la Valle d’Aosta l’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti per il quinquennio 2022/2026, definendone obiettivi, struttura e criteri localizzativi degli impianti. Dal 1° gennaio 2023 aggiorna anche il tributo speciale per il conferimento in discarica. Prevede l’applicazione del nuovo piano alle istanze presentate dopo l’entrata in vigore e un regime transitorio per i procedimenti pendenti.

Aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti 2022/2026 e nuova disciplina del tributo discarica

Aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti 2022/2026

La legge approva, per la Valle d’Aosta, l’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti per il quinquennio 2022/2026, in attuazione della disciplina statale e regionale in materia di rifiuti. Il piano costituisce il quadro unitario di riferimento per la programmazione regionale e dei sub-ambiti territoriali ottimali, nonché base per gli altri strumenti di pianificazione territoriale.

Finalità e impostazione generale del piano

L’aggiornamento recepisce il quadro eurounitario e nazionale sull’economia circolare e sulla riduzione del ricorso alla discarica. La pianificazione è articolata in quattro volumi dedicati rispettivamente a rifiuti urbani, rifiuti speciali, bonifiche delle aree inquinate e criteri per individuare aree non idonee e idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento.

Obiettivi per i rifiuti urbani

Per la gestione dei rifiuti urbani il piano mira soprattutto a ridurre la produzione dei rifiuti e a migliorare la qualità della raccolta. Tra gli obiettivi principali vi sono:

  • raggiungere a regime almeno il 65% di riciclaggio di materia;
  • raggiungere almeno l’80% di raccolta differenziata nel 2026;
  • rafforzare controlli e vigilanza ambientale;
  • migliorare la dotazione impiantistica regionale;
  • assicurare un monitoraggio costante;
  • definire un modello di gestione centrato su un unico ATO.

Obiettivi per i rifiuti speciali

Per i rifiuti speciali il piano punta alla riduzione della produzione e della pericolosità, all’aumento del riciclaggio e del recupero di materia, alla limitazione di nuove discariche e alla minimizzazione del conferimento in discarica. È inoltre prevista la revisione e l’efficientamento del sistema di trattamento, recupero e smaltimento, la promozione di un sistema impiantistico territoriale coerente con il principio di prossimità e lo sviluppo di una green economy regionale.

Bonifica delle aree inquinate

Nel settore delle bonifiche il piano prevede il mantenimento e l’aggiornamento dell’anagrafe dei siti contaminati, la definizione e l’aggiornamento delle priorità di intervento per i siti di interesse regionale e comunale, l’aggiornamento delle modalità operative di bonifica e l’adozione dei piani di gestione delle aree interessate da inquinamento antropico diffuso.

Criteri localizzativi degli impianti

Tra gli obiettivi dell’aggiornamento figura anche la definizione dei criteri per individuare le aree non idonee e quelle idonee alla localizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti, con riferimento sia ai rifiuti urbani sia ai rifiuti speciali.

Modalità di aggiornamento e adeguamento del piano

Il piano va aggiornato almeno ogni cinque anni con le stesse modalità previste per la sua adozione. Può essere aggiornato anche prima se il rapporto di monitoraggio intermedio evidenzia risultati non in linea con gli obiettivi o con le ricadute ambientali attese. La Giunta regionale può inoltre disporre adeguamenti per aspetti meramente tecnici, come l’aggiornamento delle informazioni, il programma periodico di riduzione dei rifiuti e l’aggiornamento o l’accorpamento dei subATO, previo parere degli organi consultivi indicati dalla legge.

Tributo speciale per il conferimento in discarica

Dal 1° gennaio 2023 è sostituita la tabella dell’allegato A della l.r. 31/2007 relativa al tributo speciale per il conferimento dei rifiuti in discarica. La nuova tabella differenzia il tributo in base alla tipologia di rifiuto, con importi variabili da 2,00 a 25,82 euro/ton, e prevede che per i rifiuti non espressamente ricompresi si applichi il valore massimo previsto dalla normativa vigente. Per i rifiuti urbani l’importo effettivo è determinato annualmente a partire da 18,00 euro/ton in base alla raccolta differenziata del singolo subATO. Il soggetto passivo è il gestore dell’impianto di stoccaggio definitivo, con diritto di rivalsa verso il conferitore.

Regime transitorio e procedimenti in corso

Le nuove disposizioni del piano si applicano alle istanze di autorizzazione, rinnovo e modifica sostanziale presentate dalla data di entrata in vigore della legge. Ai procedimenti già avviati e non conclusi, nonché alle autorizzazioni in essere, continuano ad applicarsi le previgenti disposizioni del piano, salvo il caso delle modifiche sostanziali. Restano comunque ferme le norme di settore imperative o espressamente applicabili.

Norme tecniche di attuazione ed entrata in vigore

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve approvare le norme tecniche di attuazione per definire le modalità autorizzative dei procedimenti, compresi quelli pendenti. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale.

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