Risoluzione n. 63 del 12/06/2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione istituisce il codice ente YAE e i codici tributo 227T e 228T per consentire il versamento, tramite modello F23, dei diritti fissi dovuti per le attività di gestione del demanio marittimo regionale siciliano e delle relative sanzioni amministrative. Indica inoltre le modalità di compilazione del modello e la destinazione delle somme riscosse al bilancio regionale.
Istituzione dei codici ente e tributo F23 per diritti fissi e sanzioni sul demanio marittimo regionale siciliano
Istituzione dei codici per il versamento F23 dei diritti fissi e delle sanzioni sul demanio marittimo regionale siciliano
La risoluzione disciplina i codici da utilizzare per il versamento, mediante modello F23, dei diritti fissi dovuti per le attività svolte dalla Regione Siciliana nella gestione del demanio marittimo regionale e delle sanzioni amministrative collegate alle violazioni in tale ambito. Il documento richiama il quadro normativo di riferimento e stabilisce le indicazioni operative per la compilazione del modello di pagamento.
Quadro normativo di riferimento
Il provvedimento richiama anzitutto l’articolo 32 dello Statuto della Regione Siciliana, secondo cui i beni del demanio dello Stato, comprese le acque pubbliche esistenti nella Regione, sono assegnati alla Regione, salvo quelli che interessano la difesa dello Stato o servizi di carattere nazionale.
Vengono poi richiamate le norme di attuazione contenute nel D.P.R. 1 luglio 1977, n. 684, in particolare:
- l’articolo 3, che attribuisce all’amministrazione regionale l’esercizio delle attribuzioni statali relative ai beni del demanio marittimo trasferiti alla Regione Siciliana;
- l’articolo 4, che prevede l’avvalimento, per tale esercizio, delle capitanerie di porto, degli uffici dipendenti e degli altri organi dello Stato competenti in materia.
È inoltre richiamato l’art. 6, comma 7, della legge 8 luglio 2003, n. 172, in base al quale, dal 1° luglio 2004, le attribuzioni relative ai beni del demanio marittimo già trasferite alla Regione Siciliana sono esercitate direttamente dall’amministrazione regionale.
Disciplina regionale sui diritti fissi
La risoluzione richiama la legge regionale 29 novembre 2005, n. 15, che all’articolo 6, comma 1, ha previsto l’istituzione degli uffici periferici del demanio regionale.
L’articolo 7 della medesima legge stabilisce che:
- l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente, con proprio decreto, istituisce e determina la misura dei diritti fissi per le attività di istituto espletate dall’Assessorato per la gestione del demanio marittimo regionale;
- le somme relative sono versate in entrata in apposito capitolo del bilancio regionale;
- un successivo provvedimento dell’Assessorato regionale del bilancio e delle finanze deve impartire le disposizioni e le modalità per il versamento.
In attuazione di tale articolo 7, il decreto 20 marzo 2012, n. 510 del Ragioniere Generale della Regione Siciliana, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 20 aprile 2012, ha stabilito le modalità di versamento dei diritti fissi, introducendo tra queste anche l’utilizzo del modello F23.
Codice ente e codice tributo per i diritti fissi
Per consentire il versamento dei diritti fissi tramite modello F23, viene istituito:
- il codice ente "YAE", denominato "Dipartimento Regionale dell’Ambiente – Regione Siciliana";
- il codice tributo "227T", denominato "Diritti fissi dovuti sulle attività di istituto espletate dall’Amministrazione regionale per la gestione del Demanio marittimo regionale - Regione Siciliana".
In sede di compilazione del modello F23:
- nel campo 6 "codice ufficio o ente" deve essere indicato il codice "YAE";
- nel campo 11 "codice tributo" deve essere indicato il codice "227T".
Codice tributo per le sanzioni amministrative
Per consentire il versamento delle sanzioni previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689 e dalle norme specifiche del Codice della navigazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327 e successive modifiche), viene istituito il codice tributo "228T", denominato "Sanzioni amministrative per violazioni sul demanio marittimo regionale – Regione Siciliana".
In sede di compilazione del modello F23 devono essere indicati:
- nel campo 6 "codice ufficio o ente", il codice "YAE";
- nel campo 7 "codice territoriale", il codice catastale del Comune in cui è commessa la violazione;
- nel campo 9 "causale", la causale "PA";
- nel campo 10 "estremi dell’atto o del documento", gli estremi dell’atto con il quale si richiede il pagamento;
- nel campo 11 "codice tributo", il codice "228T".
Destinazione delle somme riscosse
La risoluzione specifica infine la destinazione contabile delle entrate riscosse:
- le somme riscosse con il codice tributo "227T" confluiscono al capo 22, capitolo 2002 del Bilancio della Regione Siciliana;
- le somme riscosse con il codice tributo "228T" confluiscono al capo 22, capitolo 2871, articolo 3 del Bilancio della Regione Siciliana.
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