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Messaggio

Messaggio numero 19165 del 25-07-2007

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’INPS definisce come integrare il flusso EMens con le informazioni sulla scelta di destinazione del TFR, in attuazione del D.M. 30 gennaio 2007. Il messaggio indica soggetti obbligati, tempistiche di trasmissione, struttura dei nuovi elementi del flusso e codifiche da utilizzare per la scelta del lavoratore, la destinazione del TFR e i dati mensili e contributivi collegati al Fondo di Tesoreria e alla previdenza complementare.

Flusso EMens e dati sulla destinazione del TFR

Flusso EMens e scelta di destinazione del TFR

Il documento disciplina l’inserimento nel flusso EMens delle informazioni relative alla scelta di destinazione del TFR, in attuazione del D.M. 30 gennaio 2007. L’INPS chiarisce che le nuove informazioni devono essere trasmesse da tutti i datori di lavoro, indipendentemente dal numero di dipendenti, sia per la gestione del Fondo di Tesoreria sia per il riscontro delle scelte esplicite o tacite dei lavoratori.

Quadro normativo e finalità

Il messaggio richiama i commi 9 e 10 del decreto interministeriale 30 gennaio 2007, che impongono ai datori di lavoro di integrare le denunce individuali con:

  • l’indicazione dei lavoratori che al 31 dicembre 2006 avevano già aderito a una forma di previdenza complementare con versamento integrale del TFR;
  • le informazioni sulla scelta del lavoratore effettuata mediante i modelli TFR1 o TFR2, oppure per silenzio-assenso;
  • gli importi del contributo e le correlate prestazioni.

L’INPS precisa che la ricezione delle informazioni non riguarda solo le aziende con almeno 50 dipendenti, necessarie alla gestione individuale del Fondo di Tesoreria, ma in generale tutte le aziende, per le scelte di tutti i lavoratori dipendenti.

Operatività del flusso e richiamo a precedenti istruzioni

Il messaggio scioglie la riserva contenuta nel messaggio n. 10577 del 24 aprile 2007 e comunica che è operativo anche il nuovo elemento del flusso EMens dedicato alla scelta di destinazione del TFR. La struttura è riferita al modulo della release 2.1.1 del 26 giugno 2007, modificata nell’Appendice B3 dalla release 2.1.2 del 16 luglio 2007, disponibile nell’area "Mensilizzazione" del sito INPS.

Tempistiche di trasmissione

Per i lavoratori in forza al 31 dicembre 2006, l’integrazione del flusso con la scelta di destinazione del TFR può essere effettuata con la denuncia EMens di settembre 2007, da presentare entro la fine di ottobre 2007, cioè entro il terzo mese successivo all’emanazione del messaggio.

Resta fermo l’allineamento con la denuncia DM10 per quanto riguarda l’elemento relativo al Fondo di Tesoreria.

Per i lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 2007, le informazioni sulla gestione del TFR devono essere trasmesse con la denuncia del mese successivo a quello di consegna del modello TFR2.

Composizione del flusso EMens

Il flusso EMens viene integrato con un nuovo elemento che contiene tutte le informazioni previste dalla normativa. Tale elemento è collocato all’interno del modulo, in successione all’elemento già esistente.

L’elemento preesistente resta attivo con le caratteristiche già previste, ossia esposizione nel solo mese di febbraio, e serve a indicare il TFR accantonato in azienda secondo le specifiche situazioni previste.

L’importo del TFR accantonato in azienda varia a seconda della posizione del lavoratore:

  • per i lavoratori in forza al 31 dicembre 2006, il cui TFR dal gennaio 2007 è versato in tutto o in parte al Fondo di Tesoreria, l’importo è cristallizzato al 31/12/2006 con le rivalutazioni annue;
  • per i lavoratori in forza al 31 dicembre 2006 che abbiano destinato integralmente il TFR a previdenza complementare tra il 1° gennaio 2007 e il 30 giugno 2007, l’importo del TFR accantonato in azienda comprende anche le quote maturate nel 2007 prima del conferimento;
  • per i lavoratori già integralmente conferiti a previdenza complementare al 31 dicembre 2006, nell’elemento TFR non è presente alcun valore;
  • per i lavoratori in forza al 31 dicembre 2006 dipendenti da datori di lavoro con meno di 50 dipendenti, l’elemento contiene l’importo accantonato al 31 dicembre 2006, salvo il caso di integrale conferimento a previdenza complementare, incrementato delle quote maturate dal 1° gennaio 2007 non destinate a previdenza complementare;
  • per i nuovi assunti dopo il 31 dicembre 2006, l’importo del TFR accantonato in azienda riguarda le quote non destinate a previdenza complementare e riferite a datori di lavoro con meno di 50 dipendenti.

Struttura delle informazioni sulla scelta del lavoratore

L’elemento dedicato alla scelta del lavoratore racchiude le informazioni sulla destinazione del TFR. Deve essere indicato nella prima denuncia EMens utile, in base:

  • alla data di consegna del modello, per la scelta esplicita;
  • alla data di scadenza del termine per la scelta, in caso di silenzio-assenso.

Per i lavoratori in forza al 31 dicembre 2006, il termine di riferimento è il 30/6/2007; per i lavoratori assunti successivamente, il termine è di sei mesi dalla data di assunzione.

In fase di prima attivazione, le informazioni devono essere comunicate anche per i lavoratori che non erano tenuti a scegliere perché già conferivano integralmente il TFR a previdenza complementare al 31 dicembre 2006.

L’elemento va indicato solo la prima volta o in caso di variazione, e non deve essere ripetuto mensilmente.

Codici della modalità di scelta

La scelta del lavoratore, o l’applicazione del silenzio-assenso, è identificata da un codice obbligatorio. I valori ammessi sono:

  • T1: scelta esplicita mediante modello TFR1, per lavoratori occupati al 31/12/2006;
  • T2: scelta esplicita mediante modello TFR2, per nuovi assunti che non abbiano già espresso volontà in precedenti rapporti di lavoro; il messaggio richiama anche i casi previsti dalla Delibera COVIP del 21/3/2007 per lavoratori che, in seguito a nuovo rapporto di lavoro, rieffettuano la scelta;
  • SA: silenzio-assenso, per lavoratori che non hanno manifestato la volontà entro il 30/6/2007 se già occupati al 31/12/2006, oppure entro sei mesi dalla data di assunzione se assunti dopo il 31/12/2006;
  • SP: scelta effettuata prima del 31/12/2006 con conferimento integrale del TFR, per lavoratori non tenuti a compilare il TFR1 o il TFR2;
  • VR: variazione della scelta già effettuata in precedenza nell’ambito dello stesso datore di lavoro.

Dati da indicare in caso di scelta esplicita

Se la scelta è stata effettuata in modo esplicito con i modelli TFR1 o TFR2, devono essere valorizzate anche le informazioni dichiarate dal lavoratore rispetto alla previdenza obbligatoria e complementare.

In particolare, l’elemento relativo alla previdenza obbligatoria può assumere i seguenti valori:

  • A93: iscrizione anteriormente al 29/4/1993;
  • P93: iscrizione successivamente al 28/4/1993.

L’elemento relativo alla previdenza complementare al 31/12/2006 può assumere i seguenti valori:

  • S1: iscritto a previdenza complementare ante 31/12/2006, con versamento integrale o parziale di TFR;
  • S2: iscritto a previdenza complementare ante 31/12/2006, senza versamento integrale o parziale di TFR;
  • NO: non iscritto a previdenza complementare al 31/12/2006.

Effettiva destinazione del TFR

Il documento descrive l’elemento relativo alla concreta destinazione del TFR, che può riguardare il mantenimento secondo l’art. 2120 c.c. oppure la previdenza complementare. L’elemento è articolato in due rami autonomi:

  • uno per il mantenimento del TFR secondo le regole dell’art. 2120 c.c.;
  • uno per la destinazione alla previdenza complementare.

La presenza di entrambi i rami indica una ripartizione tra previdenza complementare e TFR residuo; la presenza di un solo ramo indica invece:

  • intera destinazione alla previdenza complementare, se è presente il solo ramo relativo a tale destinazione;
  • intero mantenimento del TFR ex art. 2120 c.c., se è presente il solo ramo relativo al mantenimento.

Gestione della quota ex art. 2120 c.c. e Fondo di Tesoreria

Per la quota mantenuta a TFR ex art. 2120 c.c., il flusso riporta solo le informazioni relative al soggetto che ne gestisce la quota o la totalità. La quantità mantenuta a TFR è determinata per differenza rispetto a quanto indicato per la previdenza complementare; se l’informazione manca, ciò equivale al mantenimento del 100% del TFR ex art. 2120.

L’indicazione del versamento al Fondo di Tesoreria o dell’accantonamento in azienda può assumere i seguenti valori:

  • SI: versamento al Fondo di Tesoreria, per aziende con almeno 50 dipendenti o per lavoratori per i quali il versamento è dovuto in seguito a operazioni societarie;
  • NO: accantonamento in azienda, per aziende con meno di 50 dipendenti o per lavoratori non soggetti all’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria, come ad esempio lavoratori a domicilio, a tempo determinato inferiore a 3 mesi, lavoratori edili e casi analoghi.

Dati relativi alla previdenza complementare

Per la quota o totalità di TFR destinata a previdenza complementare, il flusso contiene le seguenti informazioni:

  • data di adesione alla previdenza complementare;
  • forma pensionistica complementare scelta, identificata dal numero di iscrizione all’albo COVIP;
  • tipologia della percentuale indicata, che può essere:
    • QTFR: quota percentuale del TFR;
    • QRUT: quota percentuale della retribuzione utile o convenzionale;
    • QFIS: quota fissa;
  • misura della quota destinata, espressa in centesimi.

La percentuale può variare da 0,01% a 100% quando la tipologia prevede una quota percentuale (QTFR o QRUT). Nel caso di quota fissa (QFIS), deve essere indicato il valore 0.

Informazioni mensili e basi di calcolo

La sezione delle informazioni mensili contiene i dati relativi alla base di calcolo del TFR, all’eventuale quota destinata a previdenza complementare e ai versamenti e conguagli relativi alle prestazioni del Fondo di Tesoreria.

Tutti gli importi devono essere espressi con due decimali e separatore decimale virgola.

L’importo mensile preso a base del calcolo del TFR:

  • va indicato per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla destinazione del TFR;
  • riguarda solo il mese corrente e non eventuali periodi pregressi;
  • se nel mese non è maturato TFR, deve essere indicato 0.

Un ulteriore elemento può essere assente se l’intero TFR è mantenuto ex art. 2120 c.c.; in caso contrario deve essere coerente con quanto dichiarato nella scelta di destinazione. In particolare:

  • per QTFR, va indicato l’importo di TFR del mese, al netto del contributo 0,50% ex legge n. 297/1982, su cui applicare l’aliquota;
  • per QRUT, va indicato l’importo della retribuzione utile o convenzionale del mese su cui applicare l’aliquota;
  • per QFIS, va indicato l’importo mensile effettivamente versato al Fondo di previdenza complementare.

Versamenti e prestazioni del Fondo di Tesoreria

La sezione relativa al Fondo di Tesoreria contiene gli importi relativi alle contribuzioni e alle prestazioni. Se presente, deve includere almeno uno dei seguenti dati:

  • versamenti al Fondo Tesoreria a livello individuale;
  • importi versati sul modello DM10 per periodi correnti con codice CF01;
  • importi versati sul modello DM10 per periodi pregressi con codice CF02.

Non devono mai essere riportati gli importi versati con il codice CF11.

La sezione include anche i recuperi per liquidazione o anticipazione del TFR. Se presente, deve contenere almeno uno dei seguenti dati:

  • importo totale dei recuperi per prestazioni effettuati sul modello DM10 con codici PF10 e PF20;
  • importo totale dei recuperi per anticipazioni effettuati sul modello DM10 con codici PA10 e PA20.

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