Salta al contenuto
decreto_dirigenziale

Decreto dirigenziale n. 58 del 29/07/2022

Decreto ministeriale integrativo al Decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili di concerto con il Ministro della Cultura e il Ministro del Turismo 12 gennaio 2022, n. 4, in attuazione di quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell'ambito della Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica. Componente M2C2-23 Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile - Investimento 4.1 Rafforzamento mobilità ciclistica. (Piano nazionale delle ciclovie) Ciclovie turistiche.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti58

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto integra esclusivamente i Codici Unici Progetto (CUP) dell’allegato 2 "Piano di riparto" del decreto interministeriale 12 gennaio 2022 relativo alle ciclovie turistiche. L’intervento si colloca nel quadro del PNRR, investimento M2C2 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica", e richiama il complesso di norme nazionali ed europee che disciplinano programmazione, finanziamento, monitoraggio e rendicontazione degli interventi. Restano ferme tutte le altre disposizioni del decreto interministeriale richiamato.

Integrazione dei codici CUP nel Piano di riparto delle ciclovie turistiche approvato con decreto interministeriale 12 gennaio 2022

Integrazione dei CUP nel Piano di riparto delle ciclovie turistiche

Il decreto dirigenziale integra esclusivamente i Codici Unici Progetto (CUP) dell’allegato 2 "Piano di riparto" del decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di concerto con il Ministro della Cultura e con il Ministro del Turismo, del 12 gennaio 2022. L’atto è adottato nel quadro della disciplina PNRR, in particolare della Missione 2, Componente 2, Investimento 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica", e richiama la normativa europea e nazionale che regola il finanziamento, la rendicontazione e la tracciabilità dei progetti pubblici.

Base normativa e finalità del provvedimento

Il decreto richiama il Regolamento (UE) 2021/241, il Regolamento (UE) 2018/1046 e le principali norme interne di attuazione del PNRR, tra cui il decreto-legge n. 59/2021, il decreto-legge n. 77/2021, il decreto-legge n. 80/2021 e la legge n. 178/2020. Vengono inoltre richiamate le disposizioni storiche sul sistema nazionale delle ciclovie turistiche, a partire dall’articolo 1, comma 640, della legge n. 208/2015, e i successivi rifinanziamenti contenuti nelle leggi di bilancio e nei decreti attuativi.

Il provvedimento si colloca nell’ambito di una più ampia attività di rimodulazione dei piani di riparto prevista dal decreto interministeriale 12 gennaio 2022, che consente alla direzione generale competente di intervenire sugli allegati relativi alla distribuzione delle risorse tra le ciclovie.

Contesto dell’intervento finanziato

Il testo ricostruisce il quadro finanziario e programmatorio delle ciclovie turistiche: dal sistema nazionale delle ciclovie previsto dalla legge n. 208/2015, al decreto n. 517/2018 che ha individuato i progetti e ripartito le risorse per le prime annualità, fino ai successivi aggiornamenti e al raccordo con il PNRR. In particolare, il decreto richiama l’Investimento 4.1 della Missione 2 del PNRR, che destina 600 milioni di euro alla mobilità ciclistica, di cui 400 milioni per le ciclovie turistiche secondo la ripartizione indicata nel decreto MEF 6 agosto 2021.

Sono richiamati anche i criteri territoriali già considerati nell’istruttoria generale degli interventi, tra cui la riserva del 50% delle risorse alle Regioni del Sud, le esigenze di interconnessione con la rete europea, la funzione baricentrica della Regione Umbria e la necessità di garantire tratti funzionali per alcune Regioni e Province autonome, entro il limite complessivo di 68,5 milioni di euro menzionato in premessa.

Contenuto dispositivo

L’articolo 1 dispone che l’allegato 2 "Piano di riparto" del decreto interministeriale 12 gennaio 2022 è integrato soltanto nei Codici Unici Progetto (CUP), secondo quanto riportato nell’allegato al presente decreto. Non viene quindi modificata la struttura sostanziale del riparto, ma solo l’identificazione dei singoli interventi ai fini amministrativi e di monitoraggio.

L’articolo 2 precisa che tutte le altre disposizioni del decreto interministeriale 12 gennaio 2022 restano ferme e pienamente efficaci, salvo l’integrazione espressamente introdotta dal presente atto.

Profili operativi e adempimenti rilevanti

Il decreto richiama gli obblighi connessi alla gestione delle risorse PNRR, inclusi:

  • tracciabilità dei pagamenti mediante CUP e CIG;
  • utilizzo dei sistemi informatici del MEF per monitoraggio e rendicontazione;
  • rispetto dei target e milestone assegnati;
  • trasmissione dei dati di avanzamento finanziario, fisico e procedurale secondo le istruzioni tecniche ministeriali.

Per gli operatori pubblici e per i soggetti attuatori, l’effetto pratico principale è l’aggiornamento degli identificativi progettuali da utilizzare negli atti di gara, negli impegni di spesa, nei documenti contabili e nei flussi di monitoraggio del progetto.

Effetti giuridici

Il decreto ha natura gestionale e integrativa: non assegna nuove risorse e non ridefinisce l’assetto complessivo del programma, ma corregge/integra i CUP del piano di riparto allegato al decreto 12 gennaio 2022. Per il resto, il regime giuridico e finanziario degli interventi sulle ciclovie turistiche rimane invariato.

Punti principali

Quadro normativo e finalità

Il provvedimento si fonda sulle norme europee sul dispositivo per la ripresa e resilienza, sulla disciplina nazionale del PNRR e sulle disposizioni già vigenti in materia di ciclovie turistiche. In particolare richiama la legge n. 208/2015, art. 1, comma 640, la legge n. 2/2018 sulla mobilità in bicicletta, i successivi rifinanziamenti e il decreto interministeriale 12 gennaio 2022 che ha definito i piani di riparto delle risorse per le ciclovie.

Inquadramento PNRR e criteri di attuazione

Il decreto colloca l’intervento nell’ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 4.1 "Rafforzamento mobilità ciclistica", che prevede risorse per ciclovie urbane e turistiche e obiettivi di realizzazione entro il 2026. Vengono richiamati gli obblighi di raggiungimento di target e milestone, i sistemi di monitoraggio e rendicontazione, il principio di non arrecare un danno significativo e l’esigenza di tracciabilità tramite CUP e CIG.

Oggetto specifico dell’atto

L’atto non ridetermina il piano finanziario complessivo, ma integra l’allegato 2 "Piano di riparto" del decreto 12 gennaio 2022 limitatamente ai Codici Unici Progetto (CUP), come riportato nell’allegato al presente decreto. La finalità dichiarata è quella di fornire una rappresentazione analitica di ogni singolo intervento nell’ambito della rimodulazione consentita dal decreto interministeriale.

Effetti del decreto

Con l’articolo 2 si stabilisce che, per tutto quanto non espressamente integrato, restano ferme tutte le disposizioni del decreto del 12 gennaio 2022. Il provvedimento ha quindi natura correttiva/integrazione tecnica degli identificativi progettuali, utile ai fini amministrativi, contabili e di monitoraggio degli interventi finanziati.

Come è indicizzato

Materiefinanziamenti e contributipnrropere pubbliche e infrastrutturemobilità ciclistica

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.