Decreto dirigenziale n. 324 del 29/07/2022
Il Decreto Direttoriale n. 324 del 29 luglio 2022 disciplina le modalità di erogazione delle risorse finanziarie destinate a mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti in relazione ai maggiori oneri sostenuti dalle imprese di settore dell'autotrasporto di merci per conto terzi, in relazione al consumo di gasolio riferito al primo trimestre del 2022. Il presente decreto direttoriale viene pubblicato nelle more della registrazione da parte dei competenti organi di controllo per consentire alle imprese destinatarie della misura di poter raccogliere i dati necessari per la predisposizione dell'istanza che dovrà essere presentata attraverso apposita piattaforma per l'ottenimento del credito di imposta. I modelli allegati, una volta compilati secondo le indicazioni del decreto, dovranno essere salvati con estensione .CSV per l'inserimento nella piattaforma. In data 5 agosto 2022, si è pubblicato il documento contenente le risposte a 75 tra le domande più frequenti ricevute a seguito dell'OPEN HEARING del 4 agosto, successivamente aggiornato in data 1 settembre 2022 ed in data 9 settembre 2022. In data 29 agosto, si è pubblicato il documento contenente le risposte ad ulteriori 37 domande frequenti, successivamente aggiornato in data 1 settembre 2022. In data 1 settembre si pubblica documento contenente le risposte ad ulteriori 32 domande frequenti, successivamente aggiornato in data 9 settembre 2022.. In data 8 settembre si pubblica comunicazione di apertura della piattaforma. Di seguito il link per l'accesso alla piattaforma: https://www.creditoautotrasportatori.adm.gov.it/ In data 9 settembre si pubblica documento contenente le risposte ad ulteriori 40 domande frequenti. In data 9 settembre si è pubblicato altresì documento contenente la risposta ad una domanda frequente. In data 27 settembre si pubblicano due ulteriori documenti (FAQ 6 e FAQ 7) contenenti risposte a domande frequenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina l’attuazione operativa del credito d’imposta previsto dal decreto-legge n. 50/2022 per mitigare l’aumento del prezzo del gasolio sostenuto dalle imprese di autotrasporto merci conto terzi. Definisce destinatari, misura dell’agevolazione, procedura telematica tramite Agenzia delle dogane e dei monopoli, controllo aiuti di Stato tramite CONSAP e modalità di utilizzo in compensazione tramite F24. Sono inoltre previsti controlli, regole sul cumulo, trasmissione dei dati e trattamento dei dati personali.
Modalità di erogazione del credito d’imposta per l’acquisto di gasolio nel primo trimestre 2022 per le imprese di autotrasporto merci conto terzi
Credito d’imposta gasolio autotrasporto merci conto terzi - disciplina attuativa
Il decreto definisce le modalità operative di erogazione del credito d’imposta previsto dall’articolo 3 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, destinato a mitigare l’impatto dell’eccezionale aumento del prezzo del gasolio sulle imprese di autotrasporto merci conto terzi. La misura è inquadrata nel quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato della Commissione europea 2022/C 131 I/01 ed è gestita con il supporto dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e di CONSAP S.p.A.
Base normativa e finalità
L’atto dà attuazione al contributo straordinario riconosciuto alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto di cui all’articolo 24-ter, comma 2, lettera a), del testo unico delle accise (d.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504). La finalità è compensare i maggiori oneri sostenuti nel primo trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio impiegato nei veicoli utilizzati per l’attività di trasporto, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato e della decisione della Commissione europea SA.103480 (2022/N) del 14 luglio 2022.
Risorse disponibili e soggetto gestore
Le risorse destinate alla misura ammontano complessivamente a euro 496.845.000,00, risultanti dalla disponibilità di euro 496.945.000,00 prevista dal decreto-legge n. 50/2022 al netto di euro 100.000,00, IVA compresa, destinati a CONSAP S.p.A. per le attività di gestione. Il decreto richiama anche l’articolo 19, comma 5, del d.l. n. 78/2009, quale base per l’affidamento della gestione a una società a capitale interamente pubblico. CONSAP è incaricata delle verifiche sul Registro nazionale degli aiuti di Stato e delle attività connesse alla concessione.
Destinatari e requisiti soggettivi e oggettivi
Sono destinatari della misura le imprese di autotrasporto merci per conto terzi che:
- abbiano sede legale o stabile organizzazione in Italia;
- siano iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori e al Registro elettronico nazionale per l’anno 2022 al momento della domanda;
- siano impegnate in attività di logistica e trasporto di merci per conto di terzi;
- utilizzino veicoli di massa totale pari o superiore a 7,5 tonnellate;
- impieghino motori diesel di categoria Euro 5 o superiore.
Il decreto precisa inoltre che non possono beneficiare della misura le imprese sottoposte a sanzioni dell’Unione europea o comunque riconducibili a soggetti, entità o settori colpiti da tali sanzioni, in coerenza con le norme antielusione applicabili.
Misura del credito d’imposta e criteri di calcolo
L’agevolazione è riconosciuta nella misura massima del 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio, al netto dell’IVA, impiegato nei veicoli di categoria Euro V o superiore utilizzati per l’esercizio delle attività agevolate. La spesa deve essere comprovata mediante le relative fatture di acquisto.
Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni riferite ai medesimi costi, purché il cumulo complessivo non determini il superamento del costo sostenuto. Il credito non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità previsto dagli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.
Presentazione dell’istanza tramite piattaforma informatica
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica dedicata predisposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. L’apertura della piattaforma è comunicata dalla Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto sul sito del Ministero; la finestra di presentazione dura 30 giorni dalla data di apertura.
L’accesso avviene tramite SPID, CNS o CIE. L’istanza è unica per ciascuna azienda e non è prevista delega ad altri soggetti. Il richiedente deve indicare se opera per sé stesso, per ditte individuali di cui è titolare oppure per aziende di cui è rappresentante legale o incaricato.
Contenuto dell’istanza e documentazione richiesta
L’istanza deve contenere gli identificativi SDI delle fatture di acquisto del gasolio in Italia relativi al primo trimestre 2022. Il decreto prevede specifici file da allegare secondo il modello pubblicato sul sito istituzionale del Ministero:
- file fatture, con identificativo SDI, tipo fattura (CARB/NO CARB), importo fattura e importo a rimborso;
- file targhe, con identificativo SDI, targa, indicazione del contratto di noleggio (sì/no) e codice paese dell’automezzo.
Tutti i dati richiesti sono obbligatori. La piattaforma restituisce un codice identificativo dell’istanza al momento dell’invio.
Ordine di assegnazione e sostituzione delle domande
Il credito è assegnato nei limiti delle risorse disponibili, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze e nel rispetto dei limiti del Registro nazionale degli aiuti di Stato. Durante il periodo di apertura della piattaforma è possibile inserire una nuova istanza in sostituzione della precedente solo se questa non risulta già accettata oppure se è stato visualizzato un esito negativo nell’area riservata.
Ogni sostituzione comporta il riposizionamento cronologico nella graduatoria. Le istanze accolte sono quindi trattate in funzione della disponibilità residua del plafond.
Fruizione del credito in compensazione
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del d.lgs. n. 241/1997, mediante modello F24 trasmesso unicamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. L’operazione di versamento è rifiutata se effettuata prima del decorso di dieci giorni dalla trasmissione dei dati di cui all’articolo 7.
L’importo compensato non può eccedere il credito concesso dal Ministero, pena lo scarto dell’operazione. Per la regolazione contabile delle compensazioni, i fondi sono trasferiti sulla contabilità speciale n. 1778 “Agenzia delle entrate - Fondi di bilancio”.
Flussi informativi tra Ministero, CONSAP, Agenzia delle dogane e Agenzia delle entrate
Il Ministero acquisisce i dati delle istanze dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e, tramite CONSAP, verifica sul RNA l’importo concedibile a ciascuna impresa nei limiti del quadro temporaneo di crisi. CONSAP trasmette l’esito delle verifiche al Ministero, che emette il decreto di concessione e dispone la registrazione dei singoli aiuti individuali sul RNA.
Successivamente, il Ministero trasmette all’Agenzia delle entrate l’elenco delle imprese ammesse e il relativo importo del credito concesso, nonché le eventuali variazioni o revoche, anche parziali. L’Agenzia delle entrate restituisce al Ministero, con modalità telematiche, l’elenco delle imprese che hanno effettivamente utilizzato il credito in compensazione e i relativi importi.
Compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato
Il decreto qualifica la misura come aiuto di Stato compatibile con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, in quanto destinata a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia causato dalla crisi derivante dall’aggressione della Russia contro l’Ucraina. La concessione è consentita entro i termini previsti dalla comunicazione della Commissione europea 2022/C 131 I/01 e comunque con riferimento a obbligazioni fiscali sorte entro il 31 dicembre 2022.
Verifiche, controlli e revoca
Il Ministero conserva la facoltà di svolgere accertamenti e verifiche anche dopo l’erogazione del contributo. In caso di irregolarità, cumulo indebito o dichiarazioni sostitutive non veritiere, può revocare il provvedimento di accoglimento e disporre la restituzione del contributo all’entrata del bilancio dello Stato. Tali attività sono svolte senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Trattamento dei dati personali e trasparenza
Il Ministero è titolare del trattamento dei dati personali ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 e del d.lgs. n. 196/2003. CONSAP S.p.A. e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono designati responsabili del trattamento con atto scritto che ne definisce compiti, misure di sicurezza e tempi di conservazione.
I dati raccolti sono trattati esclusivamente per l’accesso alla piattaforma, la presentazione delle istanze, l’istruttoria, la registrazione nel RNA, la fruizione del credito e i controlli successivi. Il Ministero pubblica sul proprio sito istituzionale l’elenco dei beneficiari ai sensi della comunicazione della Commissione 2022/C 131 I/01 e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Decorrenza e pubblicazione
Il decreto è inviato agli organi di controllo ed è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul portale trasparenza del Ministero. Le attività operative sono subordinate alla pubblicazione della comunicazione di apertura della piattaforma e agli adempimenti tecnici tra Ministero, CONSAP, Agenzia delle dogane e Agenzia delle entrate.
Punti principali
Oggetto e copertura finanziaria
Il decreto attua il contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta previsto dall’art. 3 del d.l. 17 maggio 2022, n. 50, per compensare i maggiori costi del gasolio nel primo trimestre 2022. La misura è finanziata nel limite complessivo di euro 496.845.000,00, al netto di euro 100.000,00 destinati a CONSAP S.p.A. per le attività di gestione.
Destinatari e requisiti di accesso
Possono accedere le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che svolgono trasporto merci per conto di terzi ai sensi dell’art. 24-ter, comma 2, lett. a), del d.lgs. n. 504/1995. È richiesto che risultino iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori e al REN per il 2022, che operino in logistica e trasporto merci conto terzi e che utilizzino veicoli di massa totale pari o superiore a 7,5 tonnellate con motori diesel Euro 5 o superiori.
Misura dell’agevolazione e cumulo
Il credito d’imposta è pari al 28% della spesa sostenuta nel primo trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio, al netto IVA, utilizzato nei veicoli ammissibili e documentato da fatture di acquisto. Il credito è cumulabile con altre agevolazioni sui medesimi costi, purché il cumulo non superi il costo effettivamente sostenuto, tenendo conto anche della non imponibilità ai fini IRPEF/IRES e IRAP previsti dalla norma.
Domanda telematica e regole operative
L’istanza va presentata esclusivamente su piattaforma informatica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, accessibile con SPID, CNS o CIE, per un periodo di 30 giorni dalla data di apertura comunicata dalla Direzione generale sul sito ministeriale. La domanda è unica per azienda, non sono ammessi delegati, e possono essere presentate nuove istanze solo in sostituzione di una precedente non ancora accettata o a seguito di esito negativo; ogni sostituzione determina il riposizionamento in graduatoria.
Compensazione, controlli e aiuti di Stato
Il credito è fruibile solo in compensazione tramite modello F24 presentato con i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, dopo dieci giorni dalla trasmissione dei dati, entro il limite del credito concesso. Il Ministero, tramite CONSAP, verifica i limiti del Registro nazionale aiuti di Stato, trasmette gli elenchi all’Agenzia delle entrate e può revocare l’agevolazione in caso di irregolarità o cumulo indebito. Il decreto richiama la compatibilità della misura con il quadro temporaneo di crisi della Commissione europea (2022/C 131 I/01).
Come è indicizzato
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