L.R. Lazio 7/2025
Interventi a favore dei soggetti affetti dalla malattia celiaca e dalla sua variante dermatite erpetiforme
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale del Lazio promuove conoscenza, prevenzione, diagnosi, cura e inclusione delle persone celiache e con dermatite erpetiforme. Prevede piano triennale, sportello informativo, campagne, formazione, elenco di strutture con alimenti senza glutine, tavolo tecnico e regole per la ristorazione collettiva. Gli oneri principali sono stanziati dal 2025/2026 al 2028, con attuazione demandata a Giunta e regolamenti.
Interventi regionali per celiachia e dermatite erpetiforme
Interventi regionali a favore dei soggetti affetti da celiachia e dermatite erpetiforme
La legge disciplina, per la Regione Lazio, un insieme organico di misure di promozione, prevenzione, assistenza e inclusione sociale rivolte alle persone affette da celiachia e dalla variante dermatite erpetiforme. L’intervento si inserisce nel quadro della normativa statale e regionale in materia sanitaria, sociale, scolastica e agroalimentare.
Finalità e ambito generale
La Regione promuove e sostiene interventi orientati alla conoscenza, prevenzione, diagnosi e cura della celiachia e della dermatite erpetiforme, riconosciute come patologie croniche multifattoriali di rilevanza sociale. Le misure sono coerenti con i principi del Servizio sanitario nazionale, con la legge n. 123 del 2005 e con gli accordi in Conferenza Stato-Regioni in materia di diagnosi e cura.
Programmi e interventi finanziabili
La Regione sostiene e finanzia programmi e progetti, anche multidisciplinari e pluriennali, finalizzati in particolare a:
- diffondere una corretta conoscenza della malattia, dei suoi effetti e delle modalità di gestione in ambito familiare, scolastico, sportivo e lavorativo;
- informare pazienti e familiari sugli strumenti diagnostici, terapeutici e assistenziali disponibili;
- promuovere formazione e aggiornamento tecnico-professionale per chi opera nella produzione alimentare, nella ristorazione, nel turismo e nell’ospitalità, con attenzione al personale delle mense pubbliche e private;
- realizzare iniziative formative per gli studenti degli istituti alberghieri sulle corrette procedure di preparazione e somministrazione di alimenti senza glutine;
- favorire l’inserimento dei celiaci nelle attività scolastiche, extrascolastiche, sportive, ricreative e lavorative, garantendo alimenti senza glutine;
- sostenere seminari e incontri tematici gratuiti per aumentare la consapevolezza della popolazione e l’inclusione sociale;
- finanziare interventi per il settore agricolo volti a incentivare produzione, trasformazione e commercializzazione di cereali senza glutine;
- promuovere l’estensione dell’offerta di pasti senza glutine nella ristorazione collettiva, con particolare riguardo alle mense pubbliche e aziendali.
Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dei finanziamenti previsti:
- comuni, singoli o associati, altri enti locali e municipi;
- università statali e non statali riconosciute;
- istituzioni scolastiche;
- soggetti pubblici e privati accreditati che svolgono formazione nella Regione;
- enti del Terzo settore con finalità statutarie coerenti con divulgazione medico-scientifica, educazione, istruzione, formazione socio-sanitaria e miglioramento della qualità della vita delle persone con patologie croniche.
Piano triennale di intervento
La Giunta regionale approva un Piano triennale, sentite ARSIAL e le commissioni consiliari competenti, che individua:
- gli ambiti prioritari di intervento;
- i criteri per programmi, progetti e relative risorse;
- i criteri per individuare gli enti del Terzo settore maggiormente rappresentativi coinvolti in sportello informativo, campagne e tavolo tecnico;
- criteri e modalità per concessione, revoca e recupero dei finanziamenti;
- le condizioni di cumulabilità con altre agevolazioni pubbliche;
- le modalità di controllo, analisi e monitoraggio. La Regione può avvalersi di ARSIAL come soggetto attuatore. Il Piano è aggiornabile annualmente previo parere delle commissioni consiliari competenti.
Presidi accreditati e centri di terzo livello
La Regione verifica almeno ogni due anni il permanere dei requisiti tecnici, professionali e organizzativi minimi dei presidi accreditati e dei centri di terzo livello per la celiachia, ai fini dell’inserimento nell’elenco regionale. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta definisce le modalità di verifica, che riguardano in particolare:
- strutture e strumentazioni diagnostiche;
- formazione e aggiornamento del personale medico;
- procedure diagnostiche e percorsi assistenziali conformi a linee guida e protocolli nazionali e regionali;
- supporto e counseling ai pazienti e ai familiari. La deliberazione individua anche gli adempimenti in caso di mancanza dei requisiti e le sanzioni per gli inadempimenti.
Assistenza al paziente celiaco e organizzazione dei servizi
La Regione favorisce un’assistenza continuativa, multidimensionale, multidisciplinare e multilivello, in raccordo con la programmazione sanitaria e sociale regionale, il decreto ministeriale n. 77 del 2022 e il Piano nazionale della cronicità. La Giunta definisce un modello organizzativo orientato a:
- rafforzare la rete tra professionisti, strutture e servizi socio-sanitari;
- usare tecnologie e strumenti informatizzati per condividere dati e informazioni;
- valorizzare i ruoli professionali sanitari e socio-sanitari coinvolti nella diagnosi e gestione;
- facilitare l’accesso a procedure diagnostiche e terapeutiche e a prodotti/dispositivi innovativi;
- incentivare telemedicina, teleconsulto e teleassistenza;
- promuovere la sicurezza nella preparazione e somministrazione di cibo senza glutine negli ambiti pubblico e privato;
- sviluppare, tramite le ASL, servizi consulenziali, psicologici ed educativi per pazienti e familiari.
Formazione del personale sanitario
Nell’ambito della formazione del personale del Servizio sanitario regionale, la Regione assicura interventi periodici di formazione e aggiornamento sulla celiachia, anche in e-learning e modalità mista, destinati a:
- medici di medicina generale;
- pediatri di libera scelta;
- specialisti del Servizio sanitario regionale;
- personale dei presidi accreditati e dei centri di terzo livello autorizzati alla diagnosi. Gli interventi sono finanziati con risorse a legislazione vigente.
Sportello informativo per la celiachia
Nei distretti socio-sanitari è promossa l’attivazione di uno Sportello informativo per la celiachia, per diffondere conoscenza sulla malattia e sulla dieta senza glutine. Lo sportello fornisce a persone intolleranti al glutine, familiari e operatori dei settori produttivi e turistico-ricettivi informazioni, supporto e assistenza su:
- intolleranza permanente al glutine;
- corretta alimentazione del paziente celiaco;
- norme igienico-sanitarie e procedure di preparazione dei pasti. L’attività può svolgersi in collaborazione con gli enti del Terzo settore maggiormente rappresentativi.
Campagne informative, sensibilizzazione e interventi educativi
La Regione, con il coinvolgimento degli enti del Terzo settore e di ARSIAL, realizza:
- campagne informative e di sensibilizzazione, anche tramite media audiovisivi e radiofonici, sulla diagnosi precoce in età pediatrica, sulle complicanze e sulla gestione della malattia nei diversi contesti di vita;
- interventi educativi e didattici nelle scuole primarie e secondarie, anche in e-learning e modalità mista, per aumentare la consapevolezza sulle intolleranze alimentari;
- iniziative di promozione di innovazioni tecnologiche per favorire produzione e trasformazione di alimenti senza glutine, anche mediante percorsi formativi per operatori del mondo agricolo e rurale.
Giornata regionale della celiachia
È istituita la Giornata regionale della celiachia, da celebrarsi ogni anno il 15 settembre. In tale occasione la Regione organizza iniziative ed eventi per promuovere:
- la conoscenza della celiachia e dei suoi effetti;
- l’importanza della dieta senza glutine;
- le corrette metodologie di preparazione e somministrazione degli alimenti destinati ai celiaci. La Giunta definisce con deliberazione, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, iniziative, eventi e modalità di svolgimento.
Ristorazione collettiva e appalti pubblici
Negli appalti pubblici per servizi di ristorazione collettiva gestiti dalla Regione o da enti dipendenti o controllati, i bandi possono prevedere criteri di priorità per le aziende che offrono prestazioni diversificate, aggiuntive e migliorative rispetto ai livelli già previsti dalla normativa statale sulla celiachia e sulla ristorazione scolastica. La previsione opera nel rispetto della disciplina eurounitaria e nazionale sui contratti pubblici.
Elenco regionale delle strutture con alimenti senza glutine
È istituito, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, l’elenco regionale delle strutture ricettive e della ristorazione che offrono alimenti senza glutine. L’elenco è gestito dalla struttura regionale competente in materia di commercio e consente agli iscritti di utilizzare un logo distintivo anche nella pubblicità. Un regolamento della Giunta, da adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, disciplina:
- sezioni e campi informativi dell’elenco;
- modalità di tenuta, anche informatiche;
- iscrizione e aggiornamento;
- forma grafica e uso del logo;
- diffusione informativa dell’elenco. L’elenco è pubblicato sul sito istituzionale della Regione.
Tavolo tecnico permanente
Presso la direzione competente in materia di salute è istituito un Tavolo tecnico permanente con funzioni consultive, di analisi e confronto. Il Tavolo si occupa, in particolare, di:
- problematiche organizzative e cliniche dei pazienti, produzione e distribuzione dei prodotti senza glutine, dematerializzazione e uso dei buoni per celiaci;
- monitoraggio e aggiornamento dei protocolli diagnostici, terapeutici e di follow-up;
- programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili;
- percorsi formativi e di aggiornamento per personale sanitario, scolastico e operatori dei settori alimentare, turistico e alberghiero;
- iniziative per agevolare la fruizione delle mense pubbliche e private. Il Tavolo è composto da rappresentanti della direzione salute, della direzione agricoltura, dei presidi accreditati, di medici e pediatri, di AIC Lazio, di enti del Terzo settore, di ADI e dell’Ordine degli ingegneri di Roma per i profili informatici e di intelligenza artificiale. La Giunta ne disciplina costituzione e funzionamento entro 90 giorni. La partecipazione è gratuita e senza rimborsi spese.
Monitoraggio degli effetti finanziari
La Giunta presenta annualmente alla commissione consiliare competente in materia di bilancio una relazione sugli obiettivi programmati, le variabili socio-economiche di riferimento, le risorse impiegate o disponibili e il numero e la tipologia dei beneficiari dei contributi concessi.
Disposizioni di prima attuazione
Nelle more dell’approvazione del Piano triennale, la Giunta individua con deliberazione gli interventi di cui agli articoli relativi ai programmi di intervento e alle campagne informative, nonché le risorse necessarie per attuarli.
Disposizioni finanziarie
Gli oneri della legge sono coperti principalmente mediante fondi specifici istituiti nel bilancio regionale.
- Per il fondo generale degli interventi: 360.000 euro nel 2026 e 140.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028; per gli anni successivi si provvede con la legge di bilancio.
- Per lo Sportello informativo per la celiachia: 40.000 euro nel 2026 e 10.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028; per gli anni successivi si provvede con la legge di bilancio.
- Per l’incentivazione del settore agricolo relativamente ai cereali senza glutine: 100.000 euro per ciascun anno del triennio 2025-2027, mediante riduzione del fondo speciale; per gli anni successivi si provvede con la legge di bilancio.
- Per la formazione del personale sanitario prevista dalla legge non sono previsti nuovi oneri, essendo la copertura a valere sulle risorse del Servizio sanitario regionale.
Aggiornamenti normativi successivi
Il testo consolidato mostra successive modifiche nel 2025 e una aggiunta nel 2026, ma la disciplina risultante resta quella descritta sopra. In particolare, risultano aggiornati alcuni contenuti del Piano, del Tavolo tecnico, delle campagne informative e delle disposizioni finanziarie.
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