L.R. Marche 30/2000
Assestamento del bilancio 2000.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge assesta il bilancio 2000 della Regione Marche aggiornando residui, cassa, saldo finanziario e stanziamenti, autorizzando nuove o maggiori spese per vari interventi settoriali, mutui e fondi globali. Contiene anche proroghe di termini, misure per ricostruzione post-terremoto e la mobilità ciclistica. Le disposizioni sono riferite all’esercizio 2000 o a termini entro il 2001, quindi oggi hanno in larga parte valore storico.
Assestamento del bilancio regionale 2000
Assestamento del bilancio regionale 2000
La legge regionale disciplina l’assestamento del bilancio 2000 della Regione Marche, aggiornando i dati contabili dell’esercizio precedente e rimodulando entrate, spese, residui e coperture finanziarie. Accanto alle variazioni di bilancio, dispone una serie di autorizzazioni di spesa e interventi settoriali prevalentemente riferiti al solo anno 2000 o a termini con scadenza entro il 2001.
Rettifiche dei dati contabili del bilancio
Il provvedimento ridetermina i residui attivi e i residui passivi risultanti alla chiusura dell’esercizio 1999, aggiornando gli importi presunti iscritti nel bilancio 2000 sulla base delle tabelle allegate. Ricalcola inoltre:
- la giacenza di cassa al 31 dicembre 1999, fissandola nell’importo risultante dal rendiconto 1999;
- il saldo finanziario positivo al termine del 1999, rideterminato in base alle risultanze del rendiconto.
Variazioni di competenza e di cassa
Sono introdotte variazioni incrementali e riduttive agli stanziamenti di competenza e di cassa del bilancio 2000, secondo le tabelle allegate. Il testo approva anche i quadri generali riassuntivi degli stanziamenti di competenza e di cassa per l’anno 2000 nelle risultanze indicate nelle tabelle 3 e 4.
Nuove obbligazioni, fondi globali e mutui
Per l’anno 2000 è autorizzata l’assunzione di nuove obbligazioni sui capitoli indicati in tabella, purché le obbligazioni non scadano prima del 2001.
La legge riduce l’entità dei fondi globali di bilancio e aggiorna i relativi elenchi in base alla tabella B.
Sul versante del debito, vengono rideterminati gli importi dei mutui autorizzati per coprire:
- il disavanzo del bilancio 2000;
- i disavanzi degli esercizi 1997, 1998 e 1999.
Per tali mutui si applicano le modalità e condizioni previste dalla normativa richiamata dalla legge regionale 22/2000.
Istituzione e modifica di capitoli di bilancio
Sono istituiti nuovi capitoli negli stati di previsione del bilancio 2000 e sono modificate alcune denominazioni di capitoli esistenti, secondo le tabelle C e D allegate. Si tratta di interventi tecnici di riallocazione contabile funzionali alle nuove autorizzazioni di spesa.
Principali autorizzazioni di spesa per l’anno 2000
La legge prevede numerosi finanziamenti settoriali, tra cui interventi per:
- assistenza tecnica connessa alla l.r. 46/1996;
- contributi per la costituzione di nuove imprese cooperative;
- sostegno all’imprenditoria femminile;
- vigilanza ecologica provinciale;
- sistema informatico per la pianificazione del trasporto pubblico locale;
- aree attrezzate di sosta per veicoli autosufficienti;
- infrastrutture e servizi per il trasporto merci e ristrutturazione dell’autotrasporto;
- ristrutturazione e miglioramento del porto di Fano;
- attuazione del Piano di sviluppo rurale CE 1257/1999;
- sostegno al festival “Il violino e la selce”.
Tutte queste spese sono riferite all’esercizio 2000 e sono iscritte sui capitoli indicati nel testo.
Mobilità ciclistica
Per gli interventi previsti dalla legge statale sulla mobilità ciclistica e dalla l.r. 32/1999 è autorizzato un limite d’impegno quindicennale di lire 1.000 milioni annui dal 2000 al 2014, per un onere complessivo di lire 15 miliardi. È inoltre previsto che lo stanziamento di lire 200 milioni su un diverso capitolo costituisca il concorso regionale per ottenere la quota statale destinata a interventi aggiuntivi per la mobilità ciclistica.
Contributi, incentivi e interventi specifici
La legge introduce o incrementa diverse misure mirate, tra cui:
- un contributo straordinario per la progettazione dell’asse pedemontano Carbonaria-Comunanza;
- risorse per l’attuazione della l.r. 46/1996 in materia di assistenza tecnica;
- finanziamenti per nuove imprese cooperative;
- integrazioni alla l.r. 13/2000 su più linee di spesa;
- un incremento dei contributi per gli asili nido gestiti in forma associata.
Risparmio energetico e fonti rinnovabili
Per il biennio 2000-2001, in deroga alla disciplina ordinaria richiamata, le funzioni amministrative per la concessione dei contributi relativi al risparmio energetico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili sono esercitate dalla Regione. I criteri di concessione sono stabiliti dalla Giunta regionale, sentiti il Consiglio delle autonomie locali e la competente commissione consiliare.
Distribuzione carburanti, emergenze territoriali e crisi idrica
Per l’anno 2000 sono previsti interventi straordinari per:
- il mantenimento dei servizi minimi degli impianti di distribuzione carburanti nei comuni privi del servizio o con un solo impianto;
- la realizzazione di interventi a favore delle popolazioni del Piemonte e della Valle d’Aosta colpite dagli eventi alluvionali dell’ottobre 2000, previa intesa con le due Regioni;
- contributi straordinari ai comuni interessati dalla crisi idrica dell’estate 2000, ripartiti in proporzione alle spese effettivamente sostenute.
Valorizzazione ambientale di aree forestali
La Regione è autorizzata a concedere contributi ad aziende speciali e organismi di gestione di proprietà collettive e di uso civico per attività di valorizzazione ambientale di aree forestali collettive e di uso civico. La Giunta regionale definisce criteri e modalità di erogazione.
Attuazione di altre leggi regionali e proroghe di termini
Il testo interviene anche su diverse discipline settoriali, in particolare:
- proroga, per l’anno 2000, al 30 novembre 2000 del termine per la presentazione di progetti previsti dalla l.r. 31/1997, con ammissibilità delle domande di imprese costituite dal 1° ottobre 1999;
- differimento al 30 aprile 2001 del termine per l’approvazione del piano annuale degli interventi per le politiche attive del lavoro per l’anno 2001;
- differimento al 31 dicembre 2001 di un termine connesso alla l.r. 38/1998;
- proroga di 12 mesi di un termine previsto dalla l.r. 15/1999;
- differimento al 30 novembre 2000 di un termine previsto dalla l.r. 21/2000.
Ricostruzione post-terremoto
La legge contiene disposizioni rilevanti per la ricostruzione post-sisma. In particolare:
- amplia l’ambito dei contributi per le imprese colpite, includendo anche spese di trasloco, deposito, ricollocazione, smontaggio e rimontaggio di attrezzature, adeguamento degli impianti e manutenzioni necessarie alla continuità dell’attività;
- prevede contributi, entro un limite massimo complessivo, a favore di piccole imprese commerciali, artigianali, turistiche e agrituristiche nei comuni interessati dai programmi di recupero, purché sia dimostrata una riduzione di volume d’affari almeno del 10% nel periodo indicato;
- impone alla Giunta regionale l’approvazione, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, di un intervento stralcio prioritario per il coordinamento dei lavori sui beni culturali danneggiati;
- disciplina l’erogazione dei contributi da parte dei Comuni e attribuisce alla Giunta misure organizzative anche in deroga ad altra normativa regionale;
- affida gli uffici distaccati di Muccia e Fabriano alle funzioni regionali in materia di costruzioni in zone sismiche nelle rispettive competenze.
Decorrenza, efficacia e limiti temporali
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione. Tuttavia, quasi tutte le disposizioni hanno efficacia limitata all’esercizio 2000 oppure fissano scadenze entro il 2001, oppure regolano eventi eccezionali già conclusi (come la crisi idrica dell’estate 2000, gli eventi alluvionali dell’ottobre 2000 e gli interventi post-terremoto riferiti a periodi ormai trascorsi).
Atti oggi non più attuali
Molte previsioni risultano oggi prive di utilità pratica perché riferite a stanziamenti, termini, eventi e programmi già esauriti nel tempo; alcune disposizioni risultano inoltre espressamente abrogate o sostituite da interventi normativi successivi. Il provvedimento ha quindi soprattutto valore storico-contabile e non una persistente operatività generale.
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