Messaggio numero 3722 del 01-04-2014
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento disciplina la verifica dei redditi influenti sull’assegno per il nucleo familiare (ANF) dei pensionati delle gestioni dipendenti pubblici e il conseguente eventuale recupero delle somme erogate in eccesso per il periodo 1° luglio 2012-30 giugno 2013. Sono indicate le modalità di comunicazione agli interessati, i limiti e le rate del recupero, i termini per eventuali chiarimenti del pensionato e le procedure interne per la gestione delle anomalie reddituali.
Verifica e recupero delle somme ANF indebitamente erogate ai pensionati delle gestioni dipendenti pubblici
Verifica reddituale e recupero dell’ANF ai pensionati
Il documento riguarda l’attuazione dell’art. 35 del decreto legge n. 207/2008, convertito in legge n. 14/2009 e successive modificazioni, con riferimento ai pensionati titolari di assegno per il nucleo familiare iscritti alle gestioni dipendenti pubblici. L’Istituto ha effettuato una verifica delle situazioni reddituali influenti sulla misura della prestazione, acquisendo dall’amministrazione finanziaria i redditi rilevanti.
Base normativa e periodo interessato
La rideterminazione dell’ANF si è resa necessaria in alcuni casi per il periodo dal 1° luglio 2012 al 30 giugno 2013, sulla base dei redditi da pensione e di altra natura riferiti all’anno 2011. Il documento richiama la disciplina di cui alla legge n. 153/1988, secondo la quale l’assegno per il nucleo familiare è erogato sulla base del reddito conseguito nell’anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno.
Recupero delle somme indebitamente erogate
Qualora l’importo dell’ANF corrisposto nel periodo 1° luglio 2012/30 giugno 2013 risulti superiore a quello effettivamente spettante sulla base delle dichiarazioni reddituali, il recupero dell’eccedenza non dovuta verrà avviato con la rata di pensione di giugno 2014.
Ai pensionati interessati sarà inviata una lettera con l’indicazione:
- dell’importo del debito;
- delle modalità di recupero delle somme erogate e non spettanti.
Il recupero avverrà mediante trattenuta mensile entro i limiti di un quinto dell’importo complessivo della pensione, comprensiva anche dell’indennità integrativa speciale se corrisposta come emolumento separato, al netto delle ritenute IRPEF. La rateizzazione potrà svilupparsi in un massimo di 60 rate, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e dell’art. 3 del D.P.R. 30 giugno 1955, n. 1544.
Se la rateizzazione massima non fosse sufficiente a estinguere integralmente il debito accertato, la Direzione provinciale dovrà convocare il pensionato per concordare le modalità di rifusione della parte residua non recuperata tramite trattenute pensionistiche.
Facoltà di chiarimento del pensionato
Entro 30 giorni dalla ricezione della nota relativa alla verifica reddituale, il pensionato potrà recarsi presso l’Ufficio della gestione dipendenti pubblici che ha in carico la pensione per presentare la documentazione ritenuta utile a chiarire la propria posizione accertata dall’Istituto.
Strumenti operativi e informazioni disponibili alle sedi
Gli operatori possono consultare i risultati delle operazioni sulla rete Intranet, nell’applicativo “PROSPETTI EROGAZIONE PENSIONI”, sezione “ESITI DA RATA - MARZO 2014”. Tali dati consentono di fornire ai pensionati tutte le informazioni relative all’applicazione della campagna Red 2012.
Per ciascuna posizione sono riportati:
- i codici fiscali di tutti i componenti del nucleo familiare presenti nella banca dati reddituale;
- i relativi redditi, suddivisi per tipologia.
Inoltre, le Direzioni provinciali - gestione dipendenti pubblici devono attivarsi per fornire ai pensionati delucidazioni complete; a tal fine viene messo in produzione l’applicativo “Banca Dati Reddituale” in Gestione Fisco, con funzioni di visualizzazione e stampa.
Gestione delle anomalie reddituali
Nel caso in cui il pensionato segnali anomalie relative ai redditi diversi da pensione riferite esclusivamente all’anno reddituale 2011, le sedi devono comunicarle immediatamente all’indirizzo helpfisco-GDP@inps.it, indicando cognome, nome e codice fiscale dell’interessato.
La Direzione centrale Sistemi Informativi, sulla base delle informazioni ricevute, verifica l’esattezza del dato ed eventualmente dispone l’integrazione o la modifica della Banca dati reddituale in Gestione Fisco, comunicandolo contestualmente:
- alla Sede richiedente;
- alla Direzione centrale Previdenza, per autorizzare la sede competente alla lavorazione con il programma GPP WEB.
Le eventuali anomalie relative ai redditi da pensione riferiti all’anno 2011 devono invece essere comunicate alla casella conduzionepensioni-GDP@inps.it.
Chiusura delle verifiche e aggiornamento degli importi
Al termine delle verifiche, la Direzione provinciale deve comunicare direttamente all’interessato la situazione definitivamente accertata.
Se il pensionato presenta un’autodichiarazione dei redditi riferita all’anno reddituale 2012, le Direzioni provinciali possono procedere direttamente all’aggiornamento degli importi dell’assegno in pagamento.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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