Salta al contenuto
Decreto legislativo

DECRETO LEGISLATIVO 29 maggio 2017, n. 95

Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Normativa italiana17G00087

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto riorganizza i ruoli e le carriere della Polizia di Stato e del personale tecnico, ridefinendo qualifiche, accessi, corsi, progressioni e funzioni. Introduce denominazioni di coordinatore per personale con almeno otto anni nella qualifica e requisiti di condotta; modifica durate dei corsi e anzianità necessarie per le promozioni. Il testo fornito non indica un termine generale di applicabilità.

Riforma degli ordinamenti e delle carriere del personale della Polizia di Stato, anche tecnico

Riorganizzazione delle carriere della Polizia di Stato

Il decreto modifica gli ordinamenti del personale della Polizia di Stato, distinguendo ruoli e carriere e ridefinendo qualifiche, modalità di reclutamento, formazione, progressioni e funzioni. Le disposizioni riportate intervengono sia sul personale che svolge funzioni di polizia sia sui ruoli tecnico-scientifici e tecnici.

Personale dei ruoli ordinari: coordinatori e accesso

Per assistenti capo e sovrintendenti capo è prevista, dopo otto anni di effettivo servizio nella qualifica, la possibile attribuzione della denominazione di «coordinatore», senza modifica della qualifica. Possono essere assegnati loro compiti di maggiore responsabilità, anche mantenendo il medesimo incarico, e mansioni di coordinamento del personale, comprese quelle in servizi non operativi. La data di conferimento determina la preminenza gerarchica anche tra personale della stessa qualifica con diversa anzianità.

La denominazione è preclusa a chi, nel triennio precedente, abbia riportato una valutazione inferiore a «distinto» o, nel quinquennio precedente, una sanzione disciplinare più grave della pena pecuniaria. È inoltre differita per il personale sospeso cautelarmente, rinviato a giudizio o ammesso a riti alternativi per delitti non colposi, oppure sottoposto a procedimento disciplinare per una sanzione più grave della pena pecuniaria, fino alla definizione dei procedimenti, ferme le esclusioni previste. Si applicano gli articoli 94 e 95 del testo unico sullo statuto degli impiegati civili dello Stato.

Per l’accesso al ruolo degli agenti e assistenti il limite di età è fissato in ventisei anni, secondo il regolamento previsto dalla legge n. 127/1997 e fatte salve le relative deroghe. È richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado; per i gruppi sportivi «Polizia di Stato-Fiamme Oro» è sufficiente il diploma di istruzione secondaria di primo grado. Le modalità dei concorsi e delle altre procedure di reclutamento, la commissione esaminatrice e la formazione della graduatoria sono stabilite con decreto del capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza.

Progressioni nei ruoli degli agenti e dei sovrintendenti

L’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei sovrintendenti avviene a domanda, sulla base dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno:

  • il 70 per cento è riservato agli assistenti capo, mediante scrutinio per merito comparativo e successivo corso di formazione professionale non superiore a tre mesi, anche telematico; sono individuati, in ordine di ruolo, tra i richiedenti fino a un numero non superiore al doppio dei posti;
  • il restante 30 per cento è coperto con concorso per titoli ed esame, anche telematico, riservato al personale del ruolo degli agenti e assistenti con almeno quattro anni di effettivo servizio, seguito da un corso non superiore a tre mesi.

Per il concorso, a parità di punteggio prevalgono, nell’ordine, qualifica, anzianità di qualifica, anzianità di servizio e anzianità anagrafica. Gli assistenti capo ammessi al corso tramite la procedura riservata, se vincitori anche del concorso dello stesso anno, sono esclusi dalla graduatoria di quest’ultimo; precedono in ruolo i vincitori del concorso e mantengono la sede di servizio. Le regole attuative, i titoli valutabili, i punteggi, le commissioni, i corsi e le graduatorie sono stabiliti con decreto del capo della polizia. Le assenze dal corso superiori a un quarto delle giornate di studio comportano la dimissione, secondo la disciplina modificata.

Per alcune progressioni nel ruolo dei sovrintendenti i periodi di anzianità richiesti sono ridotti da sette a cinque anni; per la promozione alla qualifica di sovrintendente capo la selezione avviene mediante scrutinio per merito assoluto. I posti disponibili per i concorsi degli ispettori non coperti sono aggiunti, per gli anni successivi, alle rispettive aliquote di concorso.

Ruolo e carriera degli ispettori

Il ruolo degli ispettori è riorganizzato in cinque qualifiche: vice ispettore, ispettore, ispettore capo, ispettore superiore e sostituto commissario; è configurato come carriera a sviluppo direttivo. Gli ispettori superiori e i sostituti commissari sono sostituti ufficiali di pubblica sicurezza e possono sostituire i superiori gerarchici che non siano autorità di pubblica sicurezza, in caso di assenza o impedimento, assumendo anche la qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza. Svolgono inoltre funzioni di collaborazione diretta con la carriera dei funzionari e, in relazione alla formazione acquisita, di indirizzo e coordinamento del personale dipendente, con piena responsabilità.

Ai sostituti commissari con almeno quattro anni di effettivo servizio nella qualifica possono essere affidate maggiori responsabilità, anche senza cambio d’incarico, e la funzione di vice dirigente di uffici o unità organiche in cui, oltre al dirigente, non sia previsto altro appartenente alla carriera dei funzionari. I criteri e la graduazione sono fissati con provvedimento del capo della polizia. Può essere attribuita la denominazione di «coordinatore», che determina preminenza gerarchica secondo la data di conferimento anche tra pari qualifica. Si applicano le esclusioni e le condizioni di condotta e procedimento previste per tale attribuzione; per questa qualifica il giudizio minimo richiesto nel triennio precedente è «ottimo».

L’accesso alla qualifica iniziale è articolato in due aliquote del 50 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno. Per l’accesso mediante concorso interno è ridotta da sette a cinque anni l’anzianità di servizio richiesta. Il limite di età per l’accesso al corso per vice ispettore è fissato in ventotto anni, salve le deroghe previste dal regolamento. Il corso ha durata non inferiore a due anni ed è finalizzato anche all’acquisizione di una specifica laurea triennale individuata con decreto interministeriale. Nei primi due anni gli allievi non possono essere impiegati in servizi di polizia, salvo servizi di rappresentanza, parata e onore. Dopo il corso, gli allievi idonei che abbiano superato esami e prove pratiche prestano giuramento, sono nominati vice ispettori in prova e svolgono un tirocinio applicativo non superiore a un anno; al termine sono confermati nel ruolo secondo la graduatoria finale.

La promozione a ispettore superiore avviene a ruolo aperto mediante scrutinio per merito comparativo, per gli ispettori capo con nove anni di effettivo servizio nella qualifica e in possesso di una delle lauree triennali previste dal decreto legislativo n. 334/2000. La promozione a sostituto commissario è disposta entro i posti disponibili al 31 dicembre, mediante scrutinio per merito comparativo, per gli ispettori superiori con almeno otto anni di effettivo servizio nella qualifica; decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui si sono verificate le vacanze.

Ordinamento del personale tecnico

Nell’Amministrazione della pubblica sicurezza sono istituiti o riorganizzati i ruoli degli agenti e assistenti tecnici, dei sovrintendenti tecnici e degli ispettori tecnici, oltre alla carriera dei funzionari tecnici. I primi due ruoli sono articolati nel settore del supporto logistico; il ruolo degli ispettori tecnici e la carriera dei funzionari tecnici comprendono i settori di polizia scientifica, telematica, motorizzazione, equipaggiamento, accasermamento, psicologia, servizio sanitario e supporto logistico-amministrativo. Le dotazioni organiche sono fissate nella tabella A; quelle dei settori e degli eventuali profili professionali sono individuate con decreto del Ministro dell’interno.

Il ruolo degli agenti e assistenti tecnici comprende le qualifiche di agente tecnico, agente scelto tecnico, assistente tecnico e assistente capo tecnico. L’accesso avviene mediante concorso pubblico per esami, per cittadini italiani in possesso dei requisiti generali per i pubblici concorsi, di età non superiore a ventisei anni (salve le deroghe regolamentari) e con diploma di istruzione secondaria di secondo grado oppure abilitazione professionale conseguita dopo il diploma di istruzione secondaria di primo grado. Le modalità concorsuali, le commissioni, le graduatorie e il corso di formazione sono definiti con decreto del capo della polizia. La promozione ad assistente capo tecnico richiede quattro anni di effettivo servizio come assistente tecnico ed è conseguita a ruolo aperto con scrutinio per merito assoluto.

Agli assistenti capo tecnici e ai sovrintendenti capo tecnici possono essere assegnati compiti di maggiore responsabilità e attribuita la denominazione di «coordinatore» dopo otto anni di effettivo servizio nella qualifica, con preminenza gerarchica dalla data del conferimento e mansioni di coordinamento anche nei servizi non operativi. Si applicano le medesime esclusioni basate su giudizi, sanzioni, sospensione cautelare, procedimenti penali o disciplinari previste per le corrispondenti qualifiche ordinarie.

Il ruolo dei sovrintendenti tecnici comprende vice sovrintendente tecnico, sovrintendente tecnico e sovrintendente capo tecnico. L’accesso alla qualifica iniziale avviene a domanda, per il 70 per cento dei posti disponibili al 31 dicembre mediante selezione per merito comparativo riservata agli assistenti capo tecnici con almeno quattro anni di servizio effettivo nella qualifica, e per il restante 30 per cento mediante concorso per titoli ed esame riservato al personale del ruolo degli agenti e assistenti tecnici con almeno quattro anni di servizio effettivo. Entrambe le procedure prevedono un corso tecnico-professionale non superiore a tre mesi, anche telematico. È assicurata, ove esistano uffici idonei all’impiego, la permanenza nella sede per gli assistenti capo tecnici ammessi tramite la procedura riservata. Sono stabiliti requisiti di valutazione e disciplinari per l’ammissione, criteri di precedenza a parità di punteggio e regole per la devoluzione dei posti non coperti. La nomina decorre giuridicamente dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vacanza ed economicamente dal giorno successivo alla conclusione del corso; gli assistenti capo tecnici della procedura riservata precedono in ruolo i vincitori del concorso.

La rinuncia, il mancato superamento degli esami o l’assenza dal corso per più di un quarto delle giornate di studio comportano la dimissione, salvo le regole di recupero per infermità, causa di servizio e maternità. L’espulsione è prevista per infrazioni punite con sanzioni più gravi della deplorazione. I provvedimenti sono adottati con decreto del capo della polizia, su proposta del direttore dell’istituto. Chi non supera il corso resta nella qualifica senza detrazioni di anzianità ed è restituito al servizio d’istituto. Le promozioni a sovrintendente tecnico e sovrintendente capo tecnico richiedono, rispettivamente, cinque anni di effettivo servizio nella qualifica inferiore e si conseguono a ruolo aperto con scrutinio per merito assoluto.

Ispettori tecnici e qualifiche di pubblica sicurezza

Il ruolo degli ispettori tecnici, anch’esso a sviluppo direttivo, comprende vice ispettore tecnico, ispettore tecnico, ispettore capo tecnico, ispettore superiore tecnico e sostituto direttore tecnico. La disciplina consente il passaggio tra profili o settori quando le esigenze di servizio e le modifiche delle dotazioni organiche lo richiedano.

Ai sostituti direttori tecnici con almeno quattro anni di effettivo servizio nella qualifica possono essere affidati compiti di maggiore responsabilità e attribuita la denominazione di «coordinatore», secondo criteri e graduazione stabiliti dal capo della polizia. Anche in questo caso la denominazione determina preminenza gerarchica dalla data del conferimento e sono previste esclusioni per valutazioni inferiori a «ottimo», sanzioni disciplinari, sospensione cautelare o procedimenti penali e disciplinari pendenti.

Per l’accesso alla qualifica di vice ispettore tecnico, i posti disponibili sono ripartiti in due aliquote del 50 per cento; quelli messi a concorso e non coperti sono aggiunti alla vacanza di organico complessiva dell’anno successivo. Il concorso interno richiede almeno cinque anni di servizio, un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o una laurea triennale, un giudizio almeno «buono» nell’ultimo biennio e l’assenza, nello stesso periodo, di deplorazione o sanzioni più gravi. Il 30 per cento dei posti è riservato agli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti tecnici.

Per il concorso pubblico è previsto, tra i requisiti riportati, il limite di età non superiore a ventotto anni, salve le deroghe regolamentari, e il possesso del titolo di studio o dell’abilitazione richiesti, ovvero della laurea triennale. I vincitori senza laurea triennale frequentano un corso di almeno due anni, finalizzato anche all’acquisizione della laurea specifica individuata con decreto interministeriale; nei primi due anni non possono essere impiegati nei servizi d’istituto, salvo rappresentanza, parata e onore. Chi accede a un concorso che richiede già la laurea triennale frequenta invece un corso non superiore a sei mesi. Per gli allievi del corso biennale, dopo il giudizio di idoneità, gli esami e le prove pratiche, sono previsti giuramento, nomina a vice ispettore tecnico in prova e tirocinio applicativo non superiore a un anno; al termine del periodo di prova avviene la conferma secondo la graduatoria finale. Le modalità dei concorsi, delle eventuali preselezioni, dei corsi e degli esami sono stabilite con decreto del capo della polizia.

La promozione a ispettore tecnico avviene a ruolo aperto, con scrutinio per merito assoluto, dopo due anni di effettivo servizio come vice ispettore tecnico, oltre al primo biennio del corso ordinario oppure ai sei mesi del corso previsto per chi possiede la laurea triennale. L’accesso a ispettore superiore tecnico richiede nove anni di effettivo servizio come ispettore capo tecnico e una delle lauree triennali previste dal decreto legislativo n. 334/2000. La promozione a sostituto direttore tecnico è riservata agli ispettori superiori tecnici con almeno otto anni di servizio effettivo nella qualifica, entro i posti disponibili al 31 dicembre, mediante scrutinio per merito comparativo; decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo alla vacanza.

Per gli appartenenti ai ruoli tecnici, la qualifica di agente di pubblica sicurezza è attribuita limitatamente alle funzioni esercitate; la stessa limitazione si applica alla qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza per gli appartenenti alla carriera dei funzionari tecnici e al ruolo direttivo tecnico ad esaurimento. Il testo fornito si interrompe durante la disposizione sulle qualifiche di polizia giudiziaria e non consente di ricostruirne integralmente il contenuto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo completo dei 49 articoli, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa italiana, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.