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Legge

L.R. Basilicata 10/2020

LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2020 (2)

Normativa regionaleL.R. Basilicata 10/2020Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce per il triennio 2020-2022 le dotazioni finanziarie regionali, alcuni limiti di impegno e varie misure settoriali in materia ambientale, idrica e di sviluppo. Introduce anche un’agevolazione IRAP per nuovi insediamenti in aree ZES, limitata agli avvii dal 2020 al 31 dicembre 2021 e per periodi d’imposta determinati.

Legge di stabilità regionale 2020 della Basilicata

Legge di stabilità regionale 2020 della Basilicata

Il provvedimento, applicabile nel territorio della Regione Basilicata, definisce il quadro finanziario regionale per il triennio 2020-2022 e introduce interventi in materia ambientale, idrica e di sviluppo economico. Contiene inoltre una misura temporanea di agevolazione IRAP per nuovi insediamenti produttivi in aree ZES.

Disposizioni finanziarie generali

La legge fissa, per il triennio 2020-2022, le dotazioni finanziarie per:

  • leggi regionali di spesa a carattere continuativo, ricorrente e a pluriennalità determinata, nei limiti della Tabella A;
  • rifinanziamento di leggi regionali di sostegno allo sviluppo economico, classificate come spese in conto capitale, nei limiti della Tabella B;
  • concorso finanziario regionale a programmi o interventi promossi e sostenuti dallo Stato, nei limiti della Tabella C.

Sono inoltre quantificati, per il triennio 2020-2022, i limiti di impegno per interventi in materia di investimenti pubblici, con decorrenza e anno terminale indicati nella Tabella D.

Programmi operativi cofinanziati dall’Unione europea

La dotazione del bilancio pluriennale 2020/2022 relativa ai Programmi Operativi FESR e FSE è determinata nei limiti degli stanziamenti delle Tabelle E e F. I Dirigenti Generali dei Dipartimenti rispondono direttamente dell’attuazione dei programmi e del raggiungimento degli obiettivi di avanzamento, nonché dell’acquisizione delle risorse nazionali e comunitarie in entrata corrispondenti agli impegni e alle liquidazioni autorizzate.

Regole di spesa e copertura finanziaria

Nel corso dell’esercizio 2020 la Giunta regionale può rideterminare il livello degli impegni autorizzabili per contenere la spesa nei limiti fissati dalla legislazione nazionale in materia di unità economica.

È vietata la sottoscrizione di contratti e convenzioni privi di copertura finanziaria a carico del bilancio regionale. A ogni contratto deve essere allegata una nota dell’ufficio competente che attesti la copertura a bilancio degli oneri previsti; la violazione è rilevante ai fini della responsabilità amministrativa e disciplinare dei dirigenti.

Misure ambientali e per i parchi regionali

Per ciascuno dei Parchi regionali già istituiti è prevista una dotazione finanziaria aggiuntiva di euro 100.000 destinata a:

  • assunzioni di personale a tempo determinato per attività di vigilanza, controllo e monitoraggio ambientale, nei limiti della normativa vigente;
  • attività di sorveglianza, controllo e monitoraggio ambientale.

Gli oneri, quantificati a regime in euro 300.000, sono coperti per il bilancio 2020/2022 da stanziamenti iscritti nella Missione 09, Programma 05 per euro 200.000 e nella Missione 09, Programma 02 per euro 100.000. Per gli esercizi successivi al 2022 la copertura è rinviata alle successive leggi regionali di bilancio.

Canoni delle concessioni di acque minerali

La disciplina dei canoni regionali per le concessioni di acque minerali è modificata prevedendo versamenti trimestrali pari a:

  • euro 2,00 per ogni metro cubo o frazione di metro cubo di acqua minerale naturale o di sorgente emunta e imbottigliata, compresa quella usata per bevande analcoliche;
  • euro 1,50 per ogni metro cubo o frazione di metro cubo di acqua emunta non imbottigliata ma comunque utilizzata.

Sono introdotte riduzioni per favorire il vetro e il vuoto a rendere:

  • euro 1,50 per l’acqua commercializzata in contenitori di vetro;
  • euro 1,00 per l’acqua commercializzata in contenitori di vetro con vuoto a rendere e rete di raccolta attivata.

Ai Comuni in cui avviene la coltivazione delle acque minerali è riconosciuto un contributo annuale pari al 20% dei versamenti dei concessionari, ripartito in proporzione alle quantità prelevate. Dal 2021 è iscritto in bilancio un apposito stanziamento, nella Missione 09 Programma 04 Titolo 1, pari al 20% dei versamenti annuali effettivamente incassati nell’esercizio precedente. Le maggiori entrate derivanti dalle riduzioni e dal contributo ai Comuni sono quantificate in euro 500.000.

Riequilibrio territoriale della tariffa dell’acqua all’ingrosso

In attuazione dell’Accordo di Programma sulla gestione condivisa delle risorse idriche con Regione Puglia e Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Basilicata istituisce una quota per il riequilibrio territoriale, compresa nella componente ambientale della tariffa dell’acqua all’ingrosso.

La Giunta regionale definisce:

  • gli ambiti territoriali destinatari del riconoscimento e del trasferimento della quota;
  • i criteri, le modalità e i tempi di assegnazione, tenendo conto dei quantitativi di acqua accumulata.

Dal 2021 è iscritto in bilancio uno stanziamento, nella Missione 09 Programma 04 Titolo 1, pari al 20% dell’importo corrisposto alla Regione per la cessione di acqua all’ingrosso, calcolato sulle somme effettivamente incassate nell’esercizio precedente.

Contributo all’E.G.R.I.B.

Fino alla definizione della tariffa unica dei rifiuti e fino all’approvazione del piano d’ambito per i rifiuti, la Regione Basilicata riconosce all’E.G.R.I.B. un contributo ordinario annuale di euro 1.000.000 per il funzionamento dell’ente. Gli oneri sono coperti con uno stanziamento annuale a valere sulla Missione 09 Programma 04 del bilancio pluriennale 2020-2022.

Agevolazione IRAP per nuovi insediamenti in aree ZES

Per le nuove imprese che si insediano nelle aree ZES del territorio regionale dalla data di approvazione della legge fino al 31 dicembre 2021, l’aliquota IRAP può essere azzerata o ridotta fino a un massimo di euro 200.000. Il beneficio si applica anche:

  • alle imprese già costituite con sede fuori Regione che realizzano un nuovo insediamento produttivo in area ZES regionale nel medesimo periodo;
  • alle imprese già costituite con sede operativa in Basilicata che aprono una ulteriore sede operativa in area ZES, in aggiunta e non in sostituzione di quelle già attive.

Non sono considerate nuove imprese quelle derivanti da trasformazione, fusione, scissione o da altre operazioni che comportino mera prosecuzione di un’attività già esercitata nel territorio regionale. Il beneficio vale per tre periodi d’imposta: dal periodo 2020 per gli insediamenti avviati dalla data di entrata in vigore della legge fino al 31 dicembre 2020, e dal 1° gennaio 2021 per quelli avviati dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

L’agevolazione opera nei limiti del regime de minimis UE. Sono esclusi i soggetti indicati dall’art. 16, commi 1-bis e 2, del d.lgs. 446/1997. Il beneficio non spetta se l’attività viene riavviata in area ZES a seguito di cessazione, anche parziale, di un insediamento produttivo già esistente nel periodo di vigenza della misura; inoltre, se l’impresa trasferisce l’attività fuori dall’area ZES prima di tre anni per micro, piccole e medie imprese o prima di cinque anni per le grandi imprese, deve restituire il vantaggio fiscale già fruito.

La Giunta regionale disciplina requisiti, criteri e modalità di accesso. La legge precisa che, per il triennio 2020-2022, non derivano minori entrate dal beneficio per effetto dell’allargamento della base imponibile al termine del periodo agevolato.

Copertura finanziaria ed entrata in vigore

Le autorizzazioni di spesa previste per il triennio 2020-2022 trovano copertura nel bilancio di previsione finanziario 2020-2022.

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.

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