Risoluzione n. 28 del 18/03/2015
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione istituisce i codici tributo da utilizzare nel modello F24 Accise per il versamento dell’imposta unica dovuta per la regolarizzazione fiscale di taluni soggetti attivi nel settore delle scommesse, nonché per il pagamento di alcune sanzioni amministrative e della somma annuale dovuta dai concessionari degli apparecchi da gioco. Indica anche le modalità di compilazione del modello e i relativi campi da valorizzare.
Istituzione di codici tributo F24 Accise per regolarizzazioni, sanzioni e versamenti previsti dalla legge di stabilità 2015
Istituzione di codici tributo F24 Accise per regolarizzazioni, sanzioni e versamenti nel settore giochi e scommesse
La risoluzione disciplina i codici tributo da utilizzare nel modello F24 Accise per consentire il versamento di somme dovute ai sensi dell’articolo 1, commi da 643 a 650, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Il documento riguarda sia la regolarizzazione fiscale di soggetti che offrono scommesse senza essere collegati al totalizzatore nazionale, sia alcune sanzioni amministrative pecuniarie, sia il versamento annuale di una somma dovuta dai concessionari degli apparecchi da gioco.
Regolarizzazione fiscale ai sensi del comma 643
Il comma 643 dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014 consente, a decorrere dal 1° gennaio 2015, ai soggetti attivi alla data del 30 ottobre 2014 che offrono scommesse con vincite in denaro in Italia, per conto proprio o di terzi, anche esteri, senza essere collegati al totalizzatore nazionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, di regolarizzare la propria posizione alle condizioni previste dalla norma.
La lettera e) del medesimo comma prevede che la regolarizzazione si perfezioni con il versamento dell’imposta unica di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, per i periodi d’imposta anteriori a quello del 2015 e per i quali non sia ancora scaduto il termine di decadenza per l’accertamento, determinata secondo le modalità dell’articolo 24, comma 10, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
L’imposta così definita è ridotta di un terzo, senza applicazione di sanzioni e interessi, e va versata in due rate di pari importo con scadenza:
- 30 giugno 2015;
- 30 novembre 2015.
Per tale versamento vengono istituiti i codici tributo:
- 5382, denominato "Regolarizzazione fiscale di cui all’art. 1, c. 643, lett. e), della legge 23/12/2014, n. 190";
- 5383, denominato "Regolarizzazione fiscale di cui all’art. 1, c. 643, lett. e), della legge 23/12/2014, n. 190 – di competenza della regione Sicilia".
Modalità di compilazione del modello F24 Accise per la regolarizzazione
I codici 5382 e 5383 devono essere indicati nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione" del modello F24 Accise, nella colonna "importi a debito versati". La compilazione richiede inoltre:
- campo "ente": lettera "M";
- campo "provincia": sigla della provincia del domicilio fiscale del soggetto tenuto al versamento;
- campo "codice identificativo": codice concessione, ad esempio 123456, oppure 999999 se non presente;
- campo "rateazione": formato "NNRR", con "NN" numero della rata e "RR" numero complessivo delle rate; per la prima rata 0102 e per la seconda 0202;
- campo "mese": mese del pagamento in formato "MM", cioè 06 per giugno e 11 per novembre;
- campo "anno di riferimento": anno in formato "AAAA";
- campi "codice ufficio" e "codice atto": nessun valore.
Sanzioni amministrative per violazioni del comma 644 e del comma 648
L’articolo 1, comma 644, lettera h), della legge n. 190 del 2014 individua sanzioni amministrative pecuniarie da applicare in caso di violazione degli obblighi e divieti previsti dalla norma nei confronti dei soggetti indicati nel comma precedente che non aderiscono al regime di regolarizzazione oppure che, pur avendo aderito, ne sono decaduti.
In particolare, la risoluzione richiama:
- il punto 1), con sanzione da euro 10.000 a euro 50.000 per la violazione della lettera b), relativa al divieto di raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, disponibile nel sito istituzionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli;
- il punto 2), con sanzione da euro 50.000 a euro 100.000 per la violazione della lettera c), relativa al divieto di raccolta di scommesse che consentono vincite superiori a euro 10.000;
- il punto 5), con sanzione di euro 5.000 per la violazione della lettera e), relativa all’obbligo di comunicazione dei dati anagrafici e dell’esistenza dell’attività di raccolta di gioco con vincita in denaro da parte del titolare dell’esercizio o del punto di raccolta, nonché del proprietario dell’immobile in cui questi hanno sede; la sanzione è raddoppiata se la comunicazione non avviene entro sette giorni dalla contestazione.
Il comma 648 dell’articolo 1 della medesima legge prevede inoltre, per ciascun apparecchio di cui al comma 646, una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 20.000 a carico del titolare dell’esercizio pubblico. Lo stesso titolare è soggetto anche alla sanzione di euro 200 per ogni giorno di ritardo nella distruzione dell’apparecchio confiscato o nella consegna dei componenti, secondo quanto disposto dal comma 648.
Per il versamento tramite F24 Accise di tali sanzioni sono istituiti i codici tributo:
- 5384, per la sanzione di cui all’art. 1, c. 644, lett. h), n. 1), della legge n. 190/2014;
- 5385, per la sanzione di cui all’art. 1, c. 644, lett. h), n. 2), della legge n. 190/2014;
- 5386, per la sanzione di cui all’art. 1, c. 644, lett. h), n. 5), della legge n. 190/2014;
- 5387, per la sanzione di cui all’art. 1, c. 648, della legge n. 190/2014.
Modalità di compilazione del modello F24 Accise per le sanzioni
I codici tributo 5384, 5385, 5386 e 5387 devono essere esposti nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione" del modello F24 Accise, nella colonna "importi a debito versati". La compilazione prevede:
- campo "ente": lettera "M";
- campo "provincia": nessun valore;
- campo "codice identificativo": codice concessione, ad esempio 123456, oppure 999999 se non presente;
- campo "rateazione": formato "NNRR"; in caso di pagamento in un’unica soluzione, il valore è 0101;
- campo "mese": mese in cui è commessa la violazione in formato "MM";
- campo "anno di riferimento": anno in cui è commessa la violazione in formato "AAAA";
- campi "codice ufficio" e "codice atto": nessun valore.
Versamento annuale dei concessionari degli apparecchi da gioco
Il comma 649, lettera b), dell’articolo 1 della legge n. 190 del 2014 stabilisce che i concessionari che operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, versino annualmente la somma di 500 milioni di euro, entro i mesi di aprile e ottobre di ogni anno, in quota proporzionale al numero di apparecchi ad essi riferibili.
Per tale versamento è istituito il codice tributo:
- 5388, denominato "Versamento di cui all’art. 1, c. 649, della legge 23/12/2014, n. 190".
Modalità di compilazione del modello F24 Accise per il versamento annuale
Anche il codice 5388 va indicato nella sezione "Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione" del modello F24 Accise, nella colonna "importi a debito versati". I campi da compilare sono:
- campo "ente": lettera "M";
- campo "provincia": sigla della provincia ove ha il domicilio fiscale il soggetto tenuto al versamento;
- campo "codice identificativo": codice concessione, ad esempio 123456, oppure 999999 se non presente;
- campo "rateazione": formato "NNRR", con 0102 per la prima rata e 0202 per la seconda;
- campo "mese": 04 per aprile e 10 per ottobre;
- campo "anno di riferimento": anno in formato "AAAA";
- campi "codice ufficio" e "codice atto": nessun valore.
Sintesi operativa
La risoluzione ha quindi la funzione di rendere operativo il versamento, tramite F24 Accise, delle somme connesse alla disciplina di regolarizzazione fiscale del settore scommesse, delle sanzioni previste per specifiche violazioni e del contributo annuale dovuto dai concessionari degli apparecchi da gioco, mediante l’istituzione dei relativi codici tributo e la puntuale indicazione delle modalità di compilazione del modello.
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