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Legge

L.R. Abruzzo 1/2019

Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2019 - 2021 della Regione Abruzzo (Legge di Stabilita' regionale 2019).

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 1/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina il bilancio di previsione 2019-2021 della Regione Abruzzo: stanziamenti obbligatori e vincolati, rifinanziamenti di leggi regionali, gestione della spesa fino al 30 marzo 2019, destinazione di entrate del demanio idrico, alienazioni immobiliari, contributi e proroghe di termini. Molte misure hanno efficacia limitata al triennio 2019-2021 o al solo esercizio 2019; varie disposizioni sono poi modificate o abrogate.

Legge di stabilità regionale Abruzzo 2019 e misure finanziarie collegate

Legge di stabilità regionale Abruzzo 2019

La legge detta le principali disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio di previsione finanziario 2019-2021 della Regione Abruzzo. La disciplina è in larga parte a efficacia temporalmente limitata al triennio 2019-2021 o al solo esercizio 2019, con numerosi rifinanziamenti, riprogrammazioni e proroghe di termini.

Stanziamenti obbligatori, vincoli di spesa e gestione contabile

Per il triennio 2019-2021 sono autorizzati:

  • gli stanziamenti sui capitoli delle spese obbligatorie;
  • gli stanziamenti sui capitoli di entrata e spesa relativi a fondi vincolati statali, comunitari e regionali;
  • gli stanziamenti continuativi e i limiti d’impegno;
  • il rifinanziamento di leggi regionali di spesa indicato nella tabella allegata.

I vincoli di destinazione previsti da leggi regionali sono riferiti alla sola gestione di competenza: le economie di fine esercizio non restano vincolate e concorrono al risultato di amministrazione libero. Inoltre, fino al 30 marzo 2019, le spese previste dall’articolo 4 e le ulteriori spese finanziate con la legge di bilancio 2019-2021 non ricomprese negli elenchi della legge possono essere impegnate entro il limite massimo complessivo di tre dodicesimi, salvo spese indifferibili e urgenti.

Entrate regionali da demanio idrico

Per il triennio 2019-2021 le entrate regionali pari a 15.500.000 euro relative ai canoni e proventi per l’utilizzo del demanio idrico sono destinate in misura predefinita a:

  • monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee;
  • tutela delle risorse idriche e dell’assetto idraulico e idrogeologico;
  • attività antincendio boschivo. La restante parte, nonché eventuali maggiori entrate, è destinata alla copertura delle spese obbligatorie del bilancio regionale. È sospesa per il triennio ogni diversa disposizione incompatibile. La previsione è stata successivamente modificata nel 2019.

Rifinanziamenti e nuove autorizzazioni di spesa per il 2019-2021

La legge prevede numerosi rifinanziamenti o nuove dotazioni per il 2019, e in alcuni casi per il triennio 2019-2021, tra cui interventi in materia di:

  • politiche europee e ambientali;
  • cultura, editoria, cinema e premio Ignazio Silone;
  • tutela dei consumatori;
  • recupero edilizio e urbanizzazione;
  • sostegno alla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia;
  • sviluppo del sistema turistico e del turismo;
  • sostegno al caregiver familiare;
  • mobilità e trasporto pubblico locale;
  • opere infrastrutturali urgenti e manutenzioni;
  • contributi a enti locali, ATER, consorzi di bonifica e altri soggetti pubblici. Molte di queste misure sono finanziate con risorse allocate in specifiche missioni, programmi e titoli del bilancio 2019-2021.

Alienazioni patrimoniali e copertura di spese urgenti

È autorizzata la contabilizzazione delle entrate una tantum derivanti dalla vendita dell’impianto agroindustriale “Centro lavorazione e commercializzazione patate” di Celano, per un importo complessivo di 9.837.981,90 euro. Tali risorse sono destinate al finanziamento di spese indifferibili e urgenti indicate puntualmente dalla legge. Gli stanziamenti possono essere utilizzati solo dopo l’accertamento della nuova entrata e comunque non prima del 28 febbraio 2019.

Disposizioni su tasse automobilistiche, commercio ambulante e altre proroghe

La legge interviene anche su norme settoriali, prevedendo:

  • il differimento al 1° gennaio 2020 dell’entrata in vigore di alcuni aspetti vincolanti della carta di esercizio per il commercio ambulante;
  • l’esonero dalla tassa automobilistica regionale, per i nuovi veicoli ibridi immatricolati per la prima volta nel 2019 e 2020, per il primo periodo fisso e per le due annualità successive;
  • varie proroghe di termini in materia edilizia, trasporto pubblico, demanio marittimo, gestione dei rifiuti e servizi sociali;
  • la proroga del Piano Sociale Regionale 2016-2018 fino al nuovo piano e comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

Regolamento Edilizio Tipo e disciplina urbanistico-edilizia

La legge recepisce il Regolamento Edilizio Tipo (RET) e disciplina il coordinamento con la strumentazione urbanistica comunale. Il testo vigente risulta però parzialmente abrogato dal 20 marzo 2024: alcune disposizioni del successivo articolo 16-bis sono state eliminate, mentre restano richiamati i principi sul recepimento del quadro delle definizioni uniformi e sulla continuità dei procedimenti già avviati, nei limiti della disciplina ancora vigente.

Modifiche alla disciplina delle Pro Loco

La legge modifica in modo rilevante la legge regionale sulle Pro Loco, sostituendo “Albo regionale” con “Elenco regionale” e ridefinendo:

  • finalità e compiti delle associazioni Pro Loco;
  • ruolo del Comitato regionale UNPLI Abruzzo e delle strutture sub-regionali;
  • possibilità di contributi diretti e di un contributo annuo rivalutabile;
  • funzioni di vigilanza e controllo della Regione;
  • istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento;
  • criteri per l’iscrizione nell’Elenco regionale, anche per soggetti iscritti o non iscritti al RUNTS. È inoltre confermata la devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento secondo il codice del Terzo settore.

Regime finanziario e decorrenza

Gli oneri derivanti dalla legge sono coperti con la legge di bilancio 2019-2021. La legge entra in vigore il 1° gennaio 2019, mentre alcune disposizioni operano solo per l’anno 2019 o per il triennio 2019-2021 e risultano oggi esaurite o superate da successive modifiche e abrogazioni.

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