L.R. Abruzzo 41/2018
Rendiconto generale per l'esercizio 2013.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il rendiconto generale della Regione Abruzzo per l’esercizio 2013, con conto finanziario, conto del patrimonio, rendiconti del Consiglio regionale e degli enti dipendenti, nota sui derivati e risultato di amministrazione. Trattandosi di un rendiconto relativo al solo esercizio 2013, ha rilievo essenzialmente storico-contabile e non disciplina fatti futuri.
Rendiconto generale della Regione Abruzzo per l’esercizio 2013
Rendiconto generale della Regione Abruzzo per l’esercizio 2013
La legge approva il rendiconto generale della Regione Abruzzo relativo all’esercizio finanziario 2013, con le risultanze della gestione finanziaria, patrimoniale e degli organismi collegati. Si tratta di un atto di chiusura contabile riferito a un esercizio ormai concluso, utile soprattutto per verifiche storiche, contabili e di legittimità amministrativo-finanziaria.
Gestione della competenza
Per l’esercizio 2013 vengono approvate le risultanze della gestione di competenza sia per le entrate sia per le spese.
- Le entrate accertate ammontano a euro 4.735.899.892,61, di cui riscossi e versati euro 3.828.208.240,99 e rimasti da riscuotere e versare euro 907.691.651,62.
- Le spese impegnate ammontano a euro 4.800.956.596,87, di cui pagati euro 4.134.676.789,35 e rimasti da pagare euro 666.279.807,52.
- Il riepilogo della competenza evidenzia un disavanzo di euro 65.056.704,26.
Ripartizione delle entrate e delle spese
La legge riporta la composizione analitica delle entrate accertate e delle spese impegnate per titoli.
Per le entrate:
- tributi propri e quote di tributi erariali devolute alla Regione: euro 2.568.966.681,71;
- contributi e trasferimenti correnti da UE, Stato e altri soggetti: euro 404.743.896,24;
- entrate extratributarie: euro 55.310.230,31;
- alienazioni, riscossione crediti e trasferimenti in conto capitale: euro 362.285.779,76;
- mutui, prestiti e altre operazioni creditizie: euro 174.009.000,00;
- contabilità speciali: euro 1.170.584.304,59.
Per le spese:
- spese correnti: euro 3.234.676.166,96;
- spese per investimenti: euro 282.572.125,56;
- rimborso prestiti: euro 113.123.999,76;
- contabilità speciali: euro 1.170.584.304,59.
Gestione dei residui
La legge approva anche le risultanze dei residui provenienti dagli esercizi precedenti e di quelli formatisi a chiusura del 2013.
Per i residui attivi derivanti dal conto 2012:
- residui iniziali: euro 3.282.054.952,80;
- somme riscosse: euro 1.812.487.614,47;
- partite eliminate: euro 317.808.351,76;
- somme rimaste da riscuotere: euro 1.151.758.986,57.
Per i residui passivi derivanti dal conto 2012 il testo consolidato riporta dati che, nel corpo fornito, coincidono con quelli dei residui attivi; la disciplina sostanziale approvata resta comunque quella della gestione dei residui e del loro riporto al successivo esercizio.
Fondo di cassa e disponibilità al 31 dicembre 2013
La legge determina il fondo di cassa al 31 dicembre 2013 tenendo conto delle riscossioni e dei pagamenti dell’esercizio, nonché della disponibilità di cassa iniziale.
- Fondo cassa presso il Tesoriere al 31.12.2012: euro 304.096.906,73.
- Pagamenti anni precedenti da regolarizzare al 31.12.2012: euro 21.191,64.
- Fondo cassa Regione al 31.12.2012: euro 304.118.098,37.
- Riscossioni 2013 complessive: euro 5.640.695.855,46.
- Pagamenti 2013 complessivi: euro 5.572.114.938,71.
- Fondo di cassa Regione al 31.12.2013: euro 372.699.015,12.
- Pagamenti per azioni esecutive non regolarizzate al 31.12.2013: euro 112.472,37.
- Fondo di cassa presso il Tesoriere al 31.12.2013: euro 372.586.542,75.
Residui finali e risultato di amministrazione
Alla chiusura dell’esercizio 2013 sono determinati i residui finali e il risultato di amministrazione.
- Residui attivi totali: euro 2.059.450.638,19.
- Residui passivi totali: euro 1.277.387.486,36.
- Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2013 è pari a euro 1.154.649.694,58.
La legge precisa inoltre la struttura del risultato:
- parte accantonata per anticipazione di liquidità ex d.l. n. 35/2013: euro 174.009.000,00;
- parte vincolata per economie e residui perenti vincolati: euro 1.718.560.289,91;
- parte disponibile determinata negativamente in euro 737.919.593,33, indicata nel testo come disavanzo finanziario da ripianare.
Anticipazione di liquidità e vincoli di destinazione
Nel risultato di amministrazione è accantonata la somma di euro 174.009.000,00, corrispondente all’anticipazione di liquidità acquisita nel 2013 ai sensi del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito dalla legge 6 giugno 2013, n. 64.
È inoltre approvata la tabella delle “Economie vincolate esercizio 2013”, con somme a destinazione vincolata da reiscrivere negli esercizi successivi per complessivi euro 1.718.560.289,91.
Nota sui derivati regionali
È approvata la nota informativa sui derivati regionali allegata alla legge, ai sensi della disciplina statale richiamata nel testo. L’atto, per questa parte, svolge funzione di rendicontazione informativa sui contratti derivati dell’amministrazione regionale.
Rendiconti del Consiglio regionale e degli enti dipendenti
La legge approva, come allegati al rendiconto generale della Regione, anche i rendiconti per l’esercizio 2013 di altri soggetti regionali.
- Rendiconto del Consiglio regionale.
- Rendiconti delle Aziende Regionali per il Diritto allo Studio Universitario di Chieti, L’Aquila e Teramo.
- Rendiconto dell’Agenzia Regionale per l’Informatica e la Telematica (A.R.I.T.).
- Rendiconto dell’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente (A.R.T.A.).
- Rendiconto dell’Agenzia Sanitaria Regionale (A.S.R.).
Conto del patrimonio
È approvato anche il conto del patrimonio per l’esercizio 2013, con le seguenti risultanze:
- totale attività: euro 2.819.579.581,25;
- totale passività: euro 4.562.343.918,45;
- passivo patrimoniale: euro 1.742.764.337,20.
Abrogazione e vigore
La legge abroga la precedente legge regionale 7 marzo 2017, n. 16, che recava il rendiconto 2013. La nuova legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT.
Obsolescenza dell’atto
L’atto è un rendiconto riferito esclusivamente all’esercizio finanziario 2013 e quindi ha ormai rilievo storico-contabile. Non contiene disciplina generale o ripetibile per esercizi futuri, ma soltanto l’approvazione di risultati già definiti; per questo è da considerarsi non più attuale ai fini applicativi ordinari.
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