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Legge

L.R. Lombardia 16/2003

Assestamento al bilancio per l’esercizio finanziario 2003 ed al bilancio pluriennale 2003/2005 a legislazione vigente e programmatico – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali

Normativa regionaleL.R. Lombardia 16/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge assesta il bilancio 2003 e il pluriennale 2003-2005 della Regione Lombardia, rideterminando residui, fondo di cassa, disavanzo 2002, mutui e numerose autorizzazioni di entrata e spesa. Contiene anche rimodulazioni di finanziamenti pluriennali e interventi settoriali, ma tutte le misure sono riferite agli esercizi 2003-2005 e quindi hanno oggi rilievo sostanzialmente storico.

Assestamento del bilancio regionale Lombardia 2003 e variazioni correlate

Assestamento del bilancio regionale 2003-2005 della Lombardia

La legge regionale assesta il bilancio di previsione per l’esercizio 2003 e il bilancio pluriennale 2003/2005 della Regione Lombardia, aggiornando i dati contabili sulla base del rendiconto 2002 e ridefinendo una serie di entrate, spese, mutui e autorizzazioni pluriennali. La disciplina è riferita in modo puntuale agli esercizi 2003, 2004 e 2005.

Rideterminazione dei saldi contabili iniziali

I residui attivi e passivi presunti alla chiusura del 2002 vengono allineati ai dati definitivi del rendiconto 2002. Anche il fondo di cassa iniziale del 2003 viene fissato in € 130.944.435,20 e tale importo è riportato sia tra le entrate sia come incremento del fondo di riserva di cassa.

Il disavanzo di amministrazione 2002 è determinato in € 1.157.253.789,95, quale effetto dell’utilizzo anticipato del saldo finanziario positivo 2002 per complessivi € 5.906.662.966,27 attraverso iscrizioni di spesa già effettuate con vari decreti dirigenziali.

Mutui e copertura del disavanzo

In conseguenza della determinazione del disavanzo 2002, i mutui previsti per finanziare il disavanzo di bilancio sono rideterminati per il 2003 in € 2.024.800.830,65. Il relativo ammortamento può essere contratto a un tasso massimo non superiore al 4,25% e non può decorrere da data anteriore al 1º novembre 2003.

Gli oneri di ammortamento per il triennio 2003-2005 sono quantificati e coperti mediante gli stanziamenti già previsti nelle UPB dedicate agli interessi e alla quota capitale dei mutui e degli altri debiti.

Reiscrizione di economie vincolate e contributi in annualità

La legge interviene sulle economie vincolate relative a spese per contributi in annualità. Poiché in sede di bilancio 2003 era già stato anticipatamente utilizzato l’importo di € 10.526.350,00 e successivamente tale somma è stata reiscritta integralmente senza tener conto di quell’utilizzo, vengono operate riduzioni corrispondenti sia tra le entrate sia nel fondo per il finanziamento di spese in annualità.

Sono inoltre ridefiniti gli stanziamenti sui capitoli per contributi in annualità in attuazione della disciplina regionale sulle spese pluriennali; per il 2003 l’onere in capitale è di € 153.805,26, coperto mediante riduzione del fondo per il finanziamento di spese di investimento.

Maggiori entrate e risorse per il 2003

La legge autorizza per il 2003 numerose maggiori entrate, tra cui:

  • € 39.407.988,83 dalla compensazione tra minori introiti dell’accisa sulla benzina e maggiore gettito della tassa automobilistica;
  • € 90.000,00 dalla cessione di dati dell’indagine sulla mobilità;
  • € 3.800.000,00 da riscossioni della tassa regionale per il diritto allo studio;
  • € 4.000.000,00 per il Fondo regionale per l’occupazione dei disabili;
  • € 5.000.000,00 per interventi finanziari a favore delle imprese artigiane;
  • € 774.687.000,00 per anticipazioni di tesoreria destinate al servizio sanitario regionale;
  • € 881.560,08 da assegnazioni ENIT.

Vengono inoltre ridefinite per il triennio 2003/2005 le quote annuali di rimborso di una pluralità di iniziative FRISL, con importi differenziati per ciascun anno.

Finanziamento del servizio sanitario e anticipazioni di cassa

In attuazione della ripartizione delle risorse sanitarie, è autorizzata per il 2003 l’iscrizione nello stato di previsione delle spese della somma di € 12.001.249.575,00 per il Servizio sanitario, di cui € 11.943.099.575,00 per le somme spettanti agli enti del territorio regionale e € 58.150.000,00 per interventi diretti regionali.

Per far fronte a temporanee deficienze di cassa del servizio sanitario regionale, la Giunta è autorizzata a contrarre ulteriori anticipazioni fino a € 774.687.000,00; gli interessi passivi connessi sono quantificati in € 7.361.384,12 per il 2003.

Interventi su società, territorio e infrastrutture

La Regione Lombardia partecipa alla società consortile a responsabilità limitata “Navigli Lombardi” per il recupero e la valorizzazione dei navigli lombardi, con quota del 30% del capitale sociale e con spese di avvio e gestione iniziale. È prevista anche la possibilità di cedere fino al 10% della propria quota ai comuni lambiti dai navigli che ne facciano richiesta, nonché l’uso della società da parte dei soci per attività tecniche e istruttorie tramite convenzione.

È inoltre autorizzata una spesa di € 1.314.998,94 per trasferire alle Province di Lecco e Como somme derivanti dalla chiusura della società Campione d’Italia Iniziative s.p.a., da destinare a progetti infrastrutturali della programmazione regionale.

Spese in conto capitale, parte corrente e rifinanziamenti

La legge ridetermina e rifinanzia numerosi stanziamenti per il triennio 2003/2005, con coperture ottenute sia tramite risorse già disponibili sia mediante nuovi mutui. Tra le principali poste figurano:

  • sostegno al federalismo fiscale regionale;
  • potenziamento della programmazione negoziata e del partenariato territoriale;
  • ampliamento degli strumenti finanziari per le imprese;
  • politiche attive del lavoro;
  • rafforzamento dei servizi socio-sanitari;
  • miglioramento della rete ospedaliera;
  • iniziative in materia di opere pubbliche.

Le nuove spese pluriennali sono distribuite tra competenza e cassa per il 2003 e solo in competenza per il 2004 e il 2005, con autorizzazione all’assunzione di obbligazioni sugli esercizi futuri nei limiti indicati negli allegati.

Disposizioni finali

Le variazioni contabili sono attuate anche mediante rimodulazioni delle UPB e delle imputazioni di capitoli. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

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