L.R. Liguria 22/2004
Disciplina dei servizi di sviluppo agricolo e degli interventi di animazione per lo sviluppo rurale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Liguria i servizi di sviluppo agricolo, il sistema informativo agricolo, la tutela della biodiversità e i contributi per attività di animazione rurale svolte dalle organizzazioni professionali agricole. Prevede il SOAR come strumento di programmazione, contributi fino al 100% o al 90% in alcuni casi, e una disciplina transitoria per il 2005. L’efficacia decorre dall’avviso di compatibilità UE pubblicato nel BUR.
Servizi di sviluppo agricolo e animazione rurale in Liguria
Servizi di sviluppo agricolo e animazione per lo sviluppo rurale in Liguria
La legge regionale disciplina, per il territorio ligure, il sistema dei servizi di sviluppo agricolo e gli interventi di animazione a sostegno delle aree rurali. Il testo definisce finalità, strumenti di programmazione, soggetti attuatori, contributi e misure informative, formative e promozionali, con una particolare attenzione alla biodiversità, ai sistemi informativi e alla consulenza alle imprese agricole.
Finalità e funzione dei servizi di sviluppo agricolo
I servizi di sviluppo agricolo sono configurati come strumento fondamentale a supporto delle scelte e dell’attività degli imprenditori agricoli e degli operatori del settore. La disciplina mira a:
- ampliare la conoscenza in materia agricola e agro-ambientale;
- migliorare le condizioni socio-economiche degli addetti;
- rafforzare competenza e competitività imprenditoriale;
- sostenere lo sviluppo sostenibile delle risorse agricole, zootecniche e ambientali del territorio ligure;
- valorizzare e certificare le produzioni agricole e le risorse naturali;
- favorire l’accesso dei giovani e la parità di opportunità per l’imprenditoria femminile. Sono inoltre richiamati obiettivi di educazione e sicurezza alimentare, tutela della salute, risparmio energetico, salvaguardia ambientale e accompagnamento delle politiche agricole comunitarie e nazionali.
Struttura del sistema e criteri generali di intervento
La Regione promuove, sostiene e coordina un sistema integrato di servizi improntato a sussidiarietà, efficienza, multifunzionalità e sostenibilità. Il sistema deve garantire:
- diffusione e trasferibilità di informazioni, metodi, innovazioni ed esperienze;
- capillarità e qualità del servizio;
- libero accesso ai potenziali beneficiari;
- interventi unitari, sinergici e organici a livello territoriale, locale, regionale e di filiera.
Attività coperte e beneficiari
I servizi comprendono un ampio ventaglio di attività: ricerca e sperimentazione; servizi specialistici, diagnostici e di miglioramento varietale; assistenza tecnica e consulenza alle aziende; dimostrazione, divulgazione, animazione e documentazione; studi, ricerche, indagini, analisi e monitoraggi tecnici, agroambientali, economici e di mercato; formazione e aggiornamento professionale; promozione; monitoraggio dei fabbisogni tecnici e formativi; gestione del sistema informativo agricolo regionale; gestione di campi di conservazione e valorizzazione della biodiversità; studio di sistemi di origine, tracciabilità e rintracciabilità delle produzioni. I beneficiari sono le imprese e gli operatori, singoli e associati, del settore agricolo regionale.
Programmazione: SOAR e approvazione dei progetti
Lo strumento di attuazione è lo Strumento Operativo Agricolo Regionale (SOAR), documento di indirizzi elaborato sentite le organizzazioni professionali di categoria e approvato dalla Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente. Il SOAR ha durata biennale ed è aggiornabile annualmente. Definisce obiettivi, priorità territoriali e settoriali, procedure, modalità e strumenti attuativi, requisiti dei soggetti attuatori, criteri di monitoraggio e controllo, modalità di rendicontazione e liquidazione, livelli di contribuzione e previsioni di spesa. Sulla base della conformità al SOAR, la Giunta approva progetti, programmi di settore e iniziative specifiche di durata annuale o poliennale.
Competenze regionali e soggetti attuatori
La Regione svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo e intrattiene rapporti con Stato, Unione europea, Regioni e Province autonome. Può gestire direttamente o tramite enti strumentali servizi di agrometeorologia, analisi del terreno e delle produzioni vegetali, fitopatologia e servizi specialistici in floricoltura, oltre a promuovere il SIAL e il SIMA. Può inoltre attuare attività di ricerca, sperimentazione, dimostrazione, supporto tecnico e formazione, coordinare dati e statistiche e promuovere produzioni e servizi agricoli.
La Regione può affidare attività a centri e istituti universitari e di ricerca, ad altri soggetti pubblici e privati dotati di specifiche competenze o ai soggetti terzi intermediari. Questi ultimi devono rispettare standard di qualità fissati nel SOAR, avere sede operativa in Liguria, garantire libero accesso ai servizi, prevedere tra le proprie finalità consulenza, assistenza tecnica e formazione in agricoltura, possedere esperienza adeguata, strutture idonee e personale qualificato.
Servizi a pagamento e tariffario
I servizi regionali di cui alla lettera b) dell’articolo sulle competenze regionali sono forniti a pagamento. Le tariffe, le modalità di pagamento e di accesso sono stabilite in un tariffario approvato dalla Giunta regionale e aggiornabile annualmente.
Rete Integrata Regionale e biodiversità
La Regione attua e coordina la Rete Integrata Regionale (RIR), composta dalle strutture specialistiche regionali, dagli enti strumentali e, tramite convenzione, da strutture specialistiche pubbliche e private operanti sul territorio regionale.
In materia di biodiversità, la Regione favorisce la salvaguardia, la conservazione, il miglioramento varietale, la riproduzione e la valorizzazione delle razze animali tradizionali, delle varietà da conservazione e delle specie floricole di interesse regionale. Gli strumenti previsti comprendono:
- conservazione in situ e in azienda;
- campi di collezione, premoltiplicazione e moltiplicazione e allevamenti;
- attività pubbliche e private di valorizzazione, conservazione, tutela e certificazione di sementi, materiali di propagazione e produzioni agricole;
- istituzione del Repertorio Ligure delle Varietà da Conservazione;
- istituzione del Repertorio Ligure delle Varietà Floricole Liguri prodotte da Costitutori;
- studi, ricerche e raccolta dati anche su origine, tracciabilità e peculiarità liguri. La Regione stabilisce priorità, attività, modalità di gestione e criteri di inserimento nei repertori. Per le specie floricole e agricole soggette a miglioramento varietale, promuove azioni di tutela finalizzate alla costituzione varietale e al rilascio di certificati di privativa nazionale o comunitaria.
Rete d’informazione contabile e sistema informativo agricolo
La Regione istituisce la rete regionale d’informazione contabile e di analisi economica in agricoltura, anche ai fini della rilevazione statistica e della programmazione degli interventi. La rete ha finalità di documentazione statistica e contabile e di supporto all’assistenza tecnica, economica e gestionale delle aziende agricole, operando in collegamento con la rete R.I.C.A. europea.
La Regione può affidare all’INEA, mediante convenzione, la gestione della rete contabile per l’acquisizione dei dati. L’ente opera nel rispetto della normativa sugli appalti pubblici di servizi.
Il Sistema Informativo Agricolo della Liguria (SIAL) è lo strumento di supporto alla gestione, programmazione, coordinamento e valorizzazione delle attività del comparto agricolo e al monitoraggio degli interventi pubblici. Deve integrarsi con il SIAN e coordinarsi con il registro imprese, AGEA e altri enti. La Regione istituisce l’Anagrafe delle Aziende Agricole secondo il d.P.R. n. 503/1999. I dati del SIAL hanno valore istruttorio nei procedimenti agricoli regionali ed enti locali. Per l’attuazione del SIAL la Regione può avvalersi dei Centri Autorizzati di Assistenza Agricola.
Formazione, divulgazione, promozione e contributi ai servizi agricoli
La Regione favorisce l’accesso degli operatori e tecnici agricoli a formazione, informazione, divulgazione e aggiornamento tecnico. Può organizzare direttamente o concedere contributi per:
- borse di studio, tirocini e stages;
- iniziative teorico-pratiche o soggiorni formativi in Italia e all’estero;
- convegni, seminari e incontri di studio;
- iniziative promozionali previste nei piani promozionali in agricoltura;
- iniziative di sicurezza aziendale e di educazione e sicurezza alimentare;
- altre iniziative di interesse agricolo.
Regime dei contributi per i servizi di sviluppo agricolo
Per la realizzazione delle attività previste dalla legge, la Regione concede contributi entro limiti differenziati:
- fino al 90% delle spese ammissibili per le attività di assistenza, divulgazione e consulenza rivolte alle imprese;
- fino al 100% delle spese ammissibili per i servizi specialistici, di ricerca e per le attività su biodiversità, rete contabile, formazione e promozione previste dalla legge.
È possibile erogare anticipazioni ai soggetti attuatori, previa idonea garanzia. Sono ammesse spese di personale, trasferte, servizi esterni, spese generali e di progettazione, materiale consumabile e durevole, attrezzature informatiche e telematiche, divulgazione e trasferimento dei risultati, oltre a spese funzionali specifiche. Sono escluse le spese di gestione.
L’importo globale degli aiuti per ciascun beneficiario non può superare 100.000 euro nell’arco di tre anni o, in alternativa, il 50% dei costi ammissibili. Il cumulo degli aiuti è verificato dai soggetti attuatori secondo le modalità del SOAR.
Interventi di animazione per lo sviluppo delle aree rurali
Il secondo titolo disciplina contributi regionali alle organizzazioni professionali degli imprenditori agricoli maggiormente rappresentative a livello nazionale, rappresentate nel CNEL e firmatarie dei contratti collettivi di lavoro, operanti con strutture sull’intero territorio regionale. I contributi finanziano attività ulteriori rispetto a quelle normalmente svolte dalle organizzazioni, purché accessibili all’intera popolazione rurale e non riservate agli iscritti.
Le attività devono essere finalizzate a sostenere la salvaguardia e lo sviluppo dell’economia rurale e del territorio ligure, mantenendo la presenza della popolazione rurale.
Attività finanziabili e sportelli informativi agricoli
Le spese ammissibili riguardano campagne informative e di animazione su:
- sviluppo rurale e attività connesse all’agricoltura;
- opportunità di sviluppo sostenute da fondi pubblici;
- tutela ambientale e recupero del territorio rurale;
- associazionismo e raccordo tra domanda e offerta;
- iniziative connesse ai servizi di sviluppo agricolo;
- sicurezza e qualità dei prodotti agricoli.
La Regione promuove tali attività anche tramite Sportelli Informativi Agricoli presso le organizzazioni professionali. Con apposito provvedimento sono stabilite modalità e procedure di riconoscimento, costituzione e funzionamento degli sportelli. Le spese ammesse comprendono spese generali, affitto locali, attrezzature d’ufficio, personale, collaborazioni esterne e altre spese documentate e necessarie; non sono ammesse le spese di gestione delle attività ordinarie dell’organizzazione.
Procedura per la richiesta, riparto e liquidazione dei contributi alle organizzazioni
Le organizzazioni interessate devono presentare istanza alla Regione entro il 30 settembre di ogni anno, secondo criteri e modalità definiti dalla Giunta, allegando i progetti operativi per l’anno successivo.
Le somme disponibili sono ripartite nei limiti del bilancio con questi criteri:
- 30% in parti uguali;
- 70% in proporzione alla consistenza dei progetti operativi e alla rappresentatività regionale di ciascuna organizzazione.
Entro il 31 gennaio di ogni anno deve essere presentata la relazione finale con la rendicontazione delle spese sostenute nell’anno precedente. La liquidazione avviene previa verifica della spesa rendicontata e della regolare attuazione dei progetti. Su motivata richiesta è possibile il pagamento anticipato in due rate semestrali, ciascuna pari al 40% del contributo totale, con idonee garanzie.
Regime transitorio e decorrenza dell’efficacia
Per l’esercizio finanziario 2005 la domanda di contributo doveva essere presentata entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Inoltre, gli effetti della legge decorrono dalla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’avviso dell’esito positivo dell’esame di compatibilità della Commissione europea ai sensi degli articoli 87 e 88 del Trattato.
Profili di obsolescenza normativa
La disciplina risulta in larga parte storicizzata e legata a strumenti programmatori, strutture e riferimenti amministrativi risalenti (ad esempio, esercizio 2005, INEA, R.I.C.A., SIAL/SIMA nella formulazione originaria, repertori e procedure specifiche). Pur non emergendo dall’estratto un’abrogazione espressa, la legge appare oggi in gran parte superata o comunque di ridotta utilità applicativa pratica, salvo eventuali aspetti ancora formalmente vigenti e coordinati con la normativa successiva.
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