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Interpello

Risposta n. 60 del 31/01/2022

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il notaio ritiene che sì: la successione mortis causa accomuna l'intero compendio in un'unica massa divisibile, permettendo una divisione di natura dichiarativa e l'applicazione dell'imposta di registro proporzionale dell'1% e delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa

Masse plurime, applicazione dell'articolo 34, comma 4, del d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131

Il quesito

Se, in una comunione ereditaria formata da beni acquistati in quote diverse e in più titoli, possa applicarsi l'art. 34, comma 4, per considerare l'intero compendio un'unica massa da dividere (senza formazione di masse plurime) quando l'ultimo acquisto di quote deriva da successione mortis causa

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia delle Entrate condivide la soluzione: richiamando l'art.34(4), le circolari e la giurisprudenza, osserva che la norma opera quando la successione riguarda tutti i condividenti e dunque realizza la riunificazione delle masse in un'unica comunione. Ricorda inoltre che la divisione senza conguaglio è soggetta all'1% mentre conguagli eccedenti il 5% sono tassati come trasferimenti; il parere è reso sulla base dei documenti forniti

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