DECRETO 28 agosto 2020 - Ministero dell'economia e delle finanze
Revisione della procedura di utilizzo del modello F24 EP.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto modifica le procedure di versamento dell’addizionale comunale IRPEF tramite F24 enti pubblici, aggiornando i flussi tra Agenzia delle entrate e Banca d’Italia, le modalità di addebito e la gestione dei conti incapienti. La richiesta trasmessa all’Agenzia entro la scadenza è considerata tempestiva. Le nuove procedure decorrono secondo tempi concordati tra Ragioneria generale dello Stato, Banca d’Italia e Agenzia delle entrate, anche progressivamente, dopo gli adeguamenti informatici.
Aggiornamento delle procedure di versamento F24 enti pubblici per le ritenute di addizionale comunale IRPEF
Aggiornamento delle procedure di versamento dell’addizionale comunale IRPEF
Il decreto modifica le procedure di versamento tramite modello F24 enti pubblici disciplinate dai decreti ministeriali del 5 ottobre 2007 e del 22 ottobre 2008. Le modifiche riguardano la tempestività delle richieste di pagamento, i flussi di addebito e accredito gestiti da Agenzia delle entrate e Banca d’Italia e il trattamento dei conti incapienti.
Ambito e tempestività dei pagamenti
Per le procedure regolate dai decreti del 5 ottobre 2007 e del 22 ottobre 2008, è considerato tempestivo il pagamento la cui richiesta è inviata all’Agenzia delle entrate entro la relativa data di scadenza.
Addebiti, accrediti e flussi informativi
Le modifiche al decreto del 5 ottobre 2007 disciplinano il trasferimento delle somme alla contabilità speciale 1777. La struttura di gestione dell’Agenzia delle entrate verifica la correttezza formale dei flussi e invia alla Banca d’Italia, secondo tempi e modalità concordati, la richiesta di accredito, l’elenco dei conti di tesoreria da addebitare e gli elementi necessari all’esecuzione degli addebiti. Nella data di regolamento indicata dall’Agenzia, la Banca d’Italia addebita i conti di tesoreria interessati e accredita sulla contabilità speciale 1777 l’importo complessivo. I prelevamenti sono eseguiti tramite registrazioni nelle evidenze informatiche, senza emissione di titoli di spesa nei casi previsti dal decreto del 5 ottobre 2007.
Per le procedure del decreto del 22 ottobre 2008, la Banca d’Italia addebita, alla data di regolamento indicata nel flusso dell’Agenzia, le contabilità speciali intestate ai soggetti interessati e accredita la contabilità speciale 1777. Anche in questo caso i prelevamenti avvengono mediante registrazioni informatiche. La richiesta di pagamento inoltrata all’Agenzia costituisce titolo giustificativo dell’imputazione del pagamento alla contabilità speciale e della conseguente rendicontazione.
Incapienza dei conti
Se i conti di tesoreria o le contabilità speciali sono incapienti, anche solo parzialmente, le disposizioni di addebito non vengono eseguite e sono stralciate. La Banca d’Italia informa l’Agenzia delle entrate mediante apposito flusso; l’Agenzia comunica l’esito agli enti o ai soggetti interessati.
Modifiche e abrogazioni
Nel decreto del 22 ottobre 2008 è abrogata la lettera b) dell’articolo 1, comma 1, ed è abrogato l’intero articolo 3. Sono inoltre sostituite le disposizioni sui flussi di addebito e accredito e sulla gestione dell’incapienza, come descritto sopra.
Decorrenza e attuazione
L’applicazione delle nuove procedure richiede l’adeguamento dei programmi informatici della Banca d’Italia e dell’Agenzia delle entrate. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, la Banca d’Italia e l’Agenzia delle entrate concordano la decorrenza, che può essere progressiva, man mano che sono realizzate le modifiche tecniche; gli utenti interessati devono esserne informati.
Oneri finanziari
Dall’attuazione del decreto non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate svolgono gli adempimenti di competenza con le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente.
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