Circolare Inail n. 24 del 15 luglio 2016
Processo previsionale per l’esercizio 2017.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare avvia e disciplina il processo previsionale INAIL per il 2017, sulla base della Relazione programmatica 2017-2019 e del nuovo assetto di missioni e programmi. Illustra le indicazioni strategiche del CIV, le modalità operative per le Strutture centrali e territoriali, la programmazione degli obiettivi, dei piani di produzione e delle previsioni economico-finanziarie, con particolare attenzione ai nuovi programmi della Missione 2 e della Missione 5, al DURC On Line e ai vincoli di spesa. Vengono inoltre definite le tempistiche del procedimento e le modalità di gestione delle poste non programmabili e del bilancio pluriennale.
Processo previsionale per l’esercizio 2017
Processo previsionale per l’esercizio 2017
La circolare disciplina l’avvio del processo previsionale INAIL per l’esercizio 2017, fornendo alle Strutture centrali e territoriali le istruzioni per la programmazione degli obiettivi, dei piani di produzione e delle previsioni economico-finanziarie. Il documento si inserisce nel quadro della Relazione programmatica 2017-2019 e recepisce il nuovo assetto organizzativo e contabile derivante dall’evoluzione normativa e dall’aggiornamento del Piano dei conti.
Quadro normativo di riferimento
La circolare richiama un ampio insieme di fonti legislative e regolamentari che costituiscono il presupposto del processo, tra cui le norme in materia di bilancio, contabilità pubblica, razionalizzazione della spesa, trasparenza, prevenzione della corruzione, fatturazione elettronica, DURC, riforma del lavoro e revisione del sistema contabile. Sono richiamate, tra le altre, la legge n. 196/2009, il d.lgs. n. 91/2011, il d.P.R. n. 132/2013, la legge n. 208/2015 e i decreti attuativi intervenuti fino al 2016.
Assetto di missioni e programmi
Per il 2017 il CIV ha ritenuto opportuno rendere più puntuale la classificazione di alcune missioni e programmi, al fine di migliorare l’allocazione delle spese. In particolare:
- la Missione 1 "Politiche previdenziali" è articolata nei programmi 1.1 "Gestioni tariffarie ed economiche degli assicuranti" e 1.2 "Prestazioni economiche degli assicurati";
- la Missione 2 "Tutela della salute" è suddivisa nei programmi 2.1 "Attività socio sanitarie", 2.2 "Attività di reinserimento socio lavorativo" e 2.3 "Attività di assistenza protesica e riabilitativa effettuate dalle Strutture dell’Istituto";
- la Missione 5 "Servizi istituzionali e generali" è articolata nei programmi 5.1 "Indirizzo politico" e 5.2 "Servizi e affari generali".
La nuova articolazione è funzionale a una più precisa imputazione delle spese e si coordina con il nuovo assetto delle competenze tra Strutture centrali e territoriali.
Indirizzi strategici del CIV
La Relazione programmatica 2017-2019 conferma e aggiorna quella precedente, integrandola con specifici indirizzi in materia di prevenzione, ricerca, reinserimento lavorativo, attività sanitaria, misurazione e valutazione della performance, revisione tariffaria, formazione e investimenti. Rimane fermo il principio secondo cui gli obiettivi per i quali sia necessaria una verifica di fattibilità assumono il valore di traguardi tendenziali.
Le principali linee strategiche richiamate sono orientate a:
- rafforzare l’equità dei costi assicurativi e degli indennizzi, anche attraverso il contrasto a evasione ed elusione contributiva e la revisione tariffaria;
- estendere la tutela assicurativa a soggetti attualmente esclusi o di particolare rilievo sociale;
- consolidare la Missione 2 attraverso la messa a regime delle attività previste dall’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2012 e la revisione dei processi di reinserimento lavorativo;
- ridurre durata delle inabilità temporanee assolute e dei postumi permanenti mediante l’erogazione tempestiva dei livelli integrativi di assistenza e la realizzazione di progetti riabilitativi individualizzati;
- sviluppare la prevenzione, la consulenza, la formazione, la ricerca e l’innovazione, orientando anche le attività di certificazione e verifica verso i settori a maggiore rischio;
- migliorare ruolo, valori ed efficienza dell’Istituto, con attenzione alla gestione delle attività strumentali, all’innovazione tecnologica e alle politiche del personale.
Modalità operative e utilizzo di PBC
Le Strutture devono utilizzare i sottosistemi PBC per tutte le fasi del processo previsionale. Per la programmazione 2017 sono state introdotte alcune modifiche all’accesso e all’interfaccia grafica del sistema, mentre le modalità di navigazione e di utilizzo restano sostanzialmente invariate. La guida aggiornata alla navigazione del sistema PBC è disponibile sul minisito della Direzione centrale programmazione bilancio e controllo.
La circolare precisa che tutta la documentazione di supporto alla previsione è stata resa disponibile con le consuete modalità di pubblicazione e accompagna la circolare come allegato operativo.
Programmazione degli obiettivi e delle risorse umane
Il processo previsionale segue una scansione sequenziale: programmazione degli obiettivi di sviluppo, degli obiettivi standard e di gestione; programmazione dei piani di produzione e dei target; previsione economico-finanziaria. Questa sequenza risponde all’esigenza di rispettare i termini di legge per la formulazione del bilancio di previsione.
Per quanto riguarda le risorse umane, le tabelle elaborate dalla Direzione centrale risorse umane forniscono stime FTE per il 2017 sulla base di proiezioni statistiche, che possono non coincidere con la distribuzione effettiva del personale. Le Strutture devono quindi verificare i dati e segnalare tempestivamente eventuali disallineamenti, formulando previsioni aderenti al dato reale.
È inoltre previsto, per la prima volta, il computo in termini di FTE anche dei collaboratori coordinati e continuativi, in relazione alla possibile attivazione, previa verifica di idoneità, di un rapporto di lavoro a tempo determinato ai sensi dell’art. 1, comma 227, della legge n. 208/2015.
Le Direzioni regionali devono comunicare alle unità dipendenti il numero di FTE di propria competenza. La corretta stima degli FTE è essenziale perché costituisce il driver di riparto delle risorse economico-finanziarie e condiziona la coerenza tra pianificazione delle attività e allocazione delle risorse.
Obiettivi di sviluppo e obiettivi di gestione
Le Strutture centrali titolari di linee guida devono declinare gli obiettivi di sviluppo per il 2017 nella fase iniziale del processo, individuando anche le Strutture coinvolte per il conseguimento dei risultati. Le linee guida sono già disponibili in procedura PBC e consultabili tramite le stampe dedicate.
Nelle fasi successive, le Strutture titolari degli obiettivi, insieme a quelle coinvolte, inseriscono le attività e le risorse espresse in FTE, completando la declinazione degli obiettivi di sviluppo. Ogni Struttura, centrale o territoriale, può inoltre inserire propri obiettivi di gestione, riferiti a progetti o attività programmati in precedenza che, pur non essendo direttamente collegati alle linee guida, rappresentano impegni rilevanti per l’anno di riferimento e richiedono la stima e il monitoraggio delle risorse impiegate.
La circolare richiama in modo particolare le Direzioni centrali nella formulazione degli obiettivi e nell’individuazione delle Strutture da coinvolgere, al fine di assicurare la coerenza tra obiettivi annuali e obiettivi operativi associati alla medesima linea guida.
Obiettivi standard delle Strutture centrali e territoriali
I Cdr di secondo livello, ossia Strutture centrali, Direzioni regionali, Direzioni provinciali di Trento e Bolzano e Sede regionale di Aosta, devono formulare le previsioni FTE con riferimento ai propri obiettivi standard, suddivisi in:
- attività "core", corrispondenti alle attività istituzionali;
- attività di "funzionamento", necessarie ad assicurare l’operatività delle Strutture.
Viene inoltre dato rilievo specifico alle attività riabilitative svolte dagli ambulatori di fisiokinesiterapia presenti presso le Direzioni regionali Piemonte, Lombardia, Lazio e Sicilia, alle quali è associato un obiettivo core denominato "Ambulatori di fisiokinesiterapia".
Piani di produzione e indicatori di produzione
La programmazione e negoziazione dei piani di produzione per il 2017 presenta novità legate al DURC On Line, attivo dal 1° luglio 2015. In procedura PBC sono già consuntivati quattro indicatori relativi alla tempestività dell’istruttoria delle pratiche:
- S.1.24.01 - % inviti a regolarizzare emessi in 14 gg.;
- S.1.24.02 - Tempo medio di emissione dell’invito a regolarizzare;
- S.1.24.03 - % inviti a regolarizzare emessi in 3 gg.;
- S.1.24.04 - % istruttorie non disponibili.
Tali indicatori sono associati al nuovo prodotto "Istruttoria Durc On Line". Ciascuna Sede deve indicare, nella versione 1 - fase 4 e tramite la maschera 1.7 GRAND, il numero degli inviti a regolarizzare che prevede di emettere nel 2017. L’indicatore S.1.24.01 ha target non negoziabile pari al 100%, poiché l’invito deve essere emesso entro 14 giorni dalla richiesta per consentire all’interessato di regolarizzare la posizione o fornire elementi utili entro i 15 giorni previsti dalla normativa. Gli altri tre indicatori sono solo monitorati.
Dal 1° gennaio 2017 non sono più consuntivati gli indicatori collegati ai prodotti S.1.20 "Istruttorie DURC" e S.1.21 "Rilascio DURC", inseriti solo temporaneamente nel 2016.
Restano confermati anche per il 2017 i prodotti regionali in materia prevenzionale:
- D.6.02 "Utilizzo stanziamenti per attività formative con finalità prevenzionali", con indicatore D.6.02.07;
- D.6.03 "Utilizzo stanziamenti per attività informative, di consulenza e assistenza con finalità prevenzionali", con indicatore D.6.03.01.
Per entrambi il target è non negoziabile e pari al 100. Le Direzioni regionali devono inserire in maschera 1.7 GRAND gli importi che prevedono di impegnare per beni e servizi finalizzati ai programmi 3.2 "Attività di formazione per la prevenzione" e 3.3 "Attività di informazione, consulenza e assistenza per la prevenzione". La circolare raccomanda particolare attenzione nell’attribuzione di queste spese ai corretti programmi, in collaborazione con la Direzione centrale acquisti e con la Direzione centrale prevenzione.
Previsioni economico-finanziarie e negoziazione delle poste
Le previsioni economico-finanziarie devono essere formulate con riferimento al vigente Piano dei conti, aggiornato e pubblicato sul minisito della Direzione centrale programmazione, bilancio e controllo. Per consentire il rispetto del termine del 31 ottobre per l’approvazione del bilancio da parte del CIV, il flusso procedurale è stato semplificato riducendo il numero delle versioni negoziali.
Non sono più previste, dopo la V1, le tradizionali versioni V2, V3 e V4 di negoziazione tra CDR di II e III livello e tra CDR di III livello e Strutture di IV livello. Tale negoziazione avverrà extra procedura, prima dell’avvio della V1, e gli importi concordati saranno inseriti direttamente nella prima versione.
La V5 consente alle Strutture regionali di approvare o modificare i valori inseriti in V1 dalle Direzioni territoriali; in caso di modifica, il sistema adegua automaticamente le previsioni delle sedi locali sottostanti secondo i pesi della V1. Analogamente, alcune Direzioni centrali possono confermare o modificare i dati dei CDR di III livello afferenti.
La circolare evidenzia l’importanza dei quarti e quinti livelli del Nuovo Piano dei conti, che corrispondono ai nuovi capitoli e articoli di bilancio. Sul minisito sono disponibili il Piano dei conti aggiornato e l’anagrafica "ecofin 2017", contenente:
- l’elenco delle missioni e dei programmi;
- l’elenco dei CDR e della relativa gerarchia;
- l’elenco degli articoli e sottoconti con l’indicazione della Struttura responsabile di governo, dei CDR abilitati e dei programmi su cui la voce può incidere;
- l’indicazione dei CDS, cioè delle Strutture titolari del potere di spesa e delle relative assegnazioni finanziarie.
Vincoli di spesa e corretto utilizzo del nuovo Piano dei conti
La formulazione delle previsioni deve tenere conto dei vincoli normativi sui consumi di beni e servizi, richiamati in un allegato specifico con i relativi limiti di spesa da rispettare nel progetto di bilancio. Per le altre voci, in particolare quelle di entrata e di spesa istituzionale, è richiesta una preventiva analisi del contesto, anche in relazione agli andamenti macroeconomici, supportata dal quadro elaborato dal settore OPSE della Consulenza statistico attuariale.
Le Strutture di governo dei capitoli devono operare con la collaborazione delle Strutture competenti per materia, per negoziare in modo puntuale le esigenze dei diversi centri di responsabilità e verificare la coerenza delle previsioni con i vincoli economici.
La circolare richiama l’utilità dei report di supporto disponibili nella sezione "ESPLORA" di PBC, in particolare nelle cartelle:
- RIPARTIZIONE A PROGRAMMA;
- ANALISI ECONOMICA;
- ANALISI FINANZIARIA;
- SUPPORTO NEGOZIAZIONE;
- ASSEGNAZIONE RISORSE FINANZIARIE.
Poiché il Nuovo Piano dei conti è impostato per natura, la finalità della spesa deve emergere attraverso una corretta allocazione a programma delle poste programmabili e non programmabili. Qualora la ripartizione automatica non sia congrua, le Strutture devono intervenire con le maschere di ribaltamento "Rib eco/fin e cassa".
Criteri di imputazione per Missione 2 e Missione 5
Per la Missione 2 la circolare fornisce indicazioni dettagliate di imputazione:
- al programma 2.1 vanno attribuite le spese per l’assistenza protesica e riabilitativa svolta presso strutture esterne all’Istituto;
- al programma 2.2 vanno attribuite le spese per le attività di reinserimento socio-lavorativo;
- al programma 2.3 vanno attribuite le spese per l’assistenza protesica e riabilitativa svolta presso il Centro protesi di Vigorso di Budrio, le relative filiali, il Centro di riabilitazione motoria di Volterra e i centri di fisiokinesiterapia delle Direzioni regionali Lombardia, Piemonte, Sicilia e Toscana.
Per la Missione 5, il programma 5.1 "Indirizzo politico" comprende le indennità e i rimborsi degli Organi dell’Istituto, le spese di funzionamento delle segreterie tecniche e delle strutture di supporto agli Organi e all’OIV, nonché le spese per il funzionamento dei co.co.pro.. La previsione delle spese di funzionamento delle strutture di supporto agli Organi è automaticamente ricondotta al programma 5.1; le indennità e i rimborsi degli Organi, gestite dalla Direzione centrale risorse umane, devono essere imputate interamente al medesimo programma tramite le maschere di ribaltamento. Anche le spese per commissioni e comitati dell’Ente devono essere allocate esclusivamente al programma 5.1. Il programma 5.2 raccoglie invece tutte le altre spese già riferite ai servizi istituzionali e generali, escluse quelle del programma 5.1.
La circolare raccomanda particolare attenzione al cambio di numerazione del programma relativo ai servizi istituzionali e generali, soprattutto per le previsioni di cassa comprensive dei residui.
Poste non programmabili e bilancio pluriennale
Per le poste non programmabili, la previsione di bilancio è formulata dalle sole Strutture centrali di governo, eventualmente con il supporto delle Strutture responsabili della gestione per materia, in un’unica fase V1. Anche in questo caso è necessario far emergere la finalità della spesa tramite l’allocazione a programma. A supporto della valutazione viene reso disponibile un file con la distribuzione degli FTE sui programmi, utile per verificare la ponderazione automatica proposta dal sistema.
Se la ripartizione automatica non risulta congrua, la Struttura di governo deve redistribuire le risorse sui programmi mediante le maschere di ribaltamento, così da evitare incoerenze nel bilancio di previsione. Per la definizione del bilancio pluriennale, da redigere in termini di competenza e cassa ai sensi della legge n. 196/2009, le Strutture di governo devono invece formulare previsioni esclusivamente sulle poste finanziarie.
Tempificazione e chiusura del processo
Il corretto funzionamento degli automatismi informatici richiede il rigoroso rispetto della tempistica predefinita. Le Strutture devono attenersi al calendario indicato e segnalare tempestivamente eventuali problemi tecnici o procedurali alla casella di posta dedicata sistemapbc@inail.it. La circolare sottolinea che la puntualità di tutte le fasi è essenziale per garantire il rispetto dei termini di legge e la coerenza complessiva del bilancio di previsione 2017.
Punti principali
Avvio del processo previsionale 2017 e quadro normativo
Il processo previsionale 2017 si fonda sulla Relazione programmatica 2017-2019 approvata dal CIV e si colloca nel quadro normativo richiamato in apertura, che comprende le principali leggi di contabilità, bilancio, razionalizzazione della spesa, organizzazione amministrativa, prevenzione della corruzione, fatturazione elettronica, DURC e riforma delle politiche del lavoro.
Nuova articolazione di missioni e programmi
Per il 2017 il CIV ha rimodulato la struttura di alcune missioni. La Missione 1 è articolata nei programmi 1.1 "Gestioni tariffarie ed economiche degli assicuranti" e 1.2 "Prestazioni economiche degli assicurati". La Missione 2 è suddivisa nei programmi 2.1 "Attività socio sanitarie", 2.2 "Attività di reinserimento socio lavorativo" e 2.3 "Attività di assistenza protesica e riabilitativa effettuate dalle Strutture dell’Istituto". La Missione 5 è ridenominata "Servizi istituzionali e generali" ed è articolata nei programmi 5.1 "Indirizzo politico" e 5.2 "Servizi e affari generali".
Linee strategiche del CIV
La Relazione programmatica 2017-2019 conferma e aggiorna quella precedente, integrandola con indirizzi su prevenzione, ricerca, reinserimento lavorativo, attività sanitaria, performance, revisione tariffaria, formazione e investimenti. Le linee strategiche richiedono: maggiore equità nei costi assicurativi e negli indennizzi, contrasto a evasione ed elusione contributiva, revisione tariffaria, estensione della tutela a soggetti oggi esclusi, consolidamento delle attività socio-sanitarie e di reinserimento, sviluppo della prevenzione e della ricerca, miglioramento dei servizi istituzionali e dell’efficienza organizzativa.
Modalità operative e uso del sistema PBC
Le Strutture devono utilizzare i sottosistemi PBC per tutte le fasi del processo. Per il 2017 sono state introdotte modifiche all’accesso e all’interfaccia grafica, mentre la navigazione resta sostanzialmente invariata. La circolare richiama l’aggiornamento della guida alla navigazione disponibile sul minisito della Direzione centrale programmazione bilancio e controllo e sottolinea che tutti gli strumenti di supporto sono pubblicati nello stesso minisito.
Programmazione degli obiettivi e delle risorse umane
La programmazione segue una logica sequenziale: prima gli obiettivi di sviluppo, standard e gestione; poi i piani di produzione e i target; infine le previsioni economico-finanziarie. Le stime FTE sono elaborate sulla base di proiezioni statistiche e devono essere verificate dalle Strutture rispetto alla distribuzione reale del personale. Per la prima volta sono programmati in termini di FTE anche i collaboratori coordinati e continuativi, in previsione dell’attivazione di un rapporto di lavoro a tempo determinato previa verifica di idoneità, ai sensi dell’art. 1, comma 227, della legge n. 208/2015.
Obiettivi di sviluppo, obiettivi di gestione e obiettivi standard
Le Strutture centrali titolari di linee guida devono declinare gli obiettivi di sviluppo 2017 e individuare le altre Strutture coinvolte. Ogni Struttura, centrale o territoriale, può inserire anche obiettivi di gestione, riferiti a progetti o attività di rilievo non direttamente connessi alle linee guida ma comunque da monitorare in termini di risorse. I Cdr di secondo livello devono inoltre formulare previsioni FTE per i propri obiettivi standard, distinti in attività "core" e di "funzionamento". Viene inoltre attribuito un obiettivo core specifico agli ambulatori di fisiokinesiterapia delle Direzioni regionali Piemonte, Lombardia, Lazio e Sicilia.
Piani di produzione e indicatori di output
Per il 2017 sono confermati gli indicatori collegati al DURC On Line. Gli indicatori S.1.24.01, S.1.24.02, S.1.24.03 e S.1.24.04 monitorano tempestività e disponibilità delle istruttorie; il solo S.1.24.01 ha target non negoziabile pari al 100% e impone l’emissione dell’invito a regolarizzare entro 14 giorni. Dal 1° gennaio 2017 non sono più consuntivati gli indicatori collegati ai prodotti S.1.20 e S.1.21, inseriti solo temporaneamente nel 2016. Restano confermati i prodotti regionali in materia prevenzionale D.6.02 e D.6.03, entrambi con target pari al 100.
Ripartizione delle spese e attenzione alla Missione 2 e Missione 5
La circolare insiste sulla corretta allocazione delle spese per programma, in coerenza con il Nuovo Piano dei conti. Per la Missione 2 occorre distinguere tra assistenza protesica e riabilitativa esterna, reinserimento socio-lavorativo e attività svolte dalle strutture dell’Istituto, compresi i centri di Vigorso di Budrio, Volterra e i centri di fisiokinesiterapia regionali. Per la Missione 5, il programma 5.1 ricomprende indennità e rimborsi degli Organi, spese delle segreterie tecniche e delle strutture di supporto agli Organi e all’OIV, nonché i co.co.pro.; il programma 5.2 accoglie le altre spese di servizi istituzionali e generali.
Previsioni economico-finanziarie e negoziazione
Le previsioni devono essere effettuate sul vigente Piano dei conti, aggiornato e pubblicato sul minisito. Per accelerare il processo e rispettare il termine di approvazione del bilancio da parte del CIV entro il 31 ottobre, la negoziazione delle poste programmabili non avviene più attraverso le versioni V2, V3 e V4, ma fuori procedura prima della V1. La V5 consente alle Strutture regionali di approvare o modificare i dati inseriti dalle Direzioni territoriali, con adeguamento automatico delle sedi locali; analoghe facoltà spettano ad alcune Direzioni centrali rispetto ai CDR di III livello.
Nuovo Piano dei conti, vincoli di spesa e report di supporto
La circolare richiama l’attenzione sui nuovi capitoli e articoli del Piano dei conti e sulle denominazioni aggiornate, che devono essere utilizzate per individuare correttamente la natura delle poste. Per i consumi di beni e servizi devono essere rispettati i limiti di spesa previsti dalla normativa vigente, richiamati in allegato. Le Strutture possono utilizzare report di supporto in PBC, tra cui ripartizione a programma, analisi economica, analisi finanziaria, supporto negoziazione e assegnazione risorse finanziarie.
Poste non programmabili e bilancio pluriennale
Per le poste non programmabili la previsione è formulata dalle sole Strutture centrali di governo in un’unica fase, con eventuale supporto delle Strutture competenti per materia. Anche in questo caso deve emergere la finalità della spesa tramite la corretta allocazione a programma. Per il bilancio pluriennale, da redigere in competenza e cassa ai sensi della legge n. 196/2009, devono essere formulate solo previsioni sulle poste finanziarie.
Tempistiche e gestione delle criticità
Le operazioni devono svolgersi nel rigoroso rispetto della tempificazione prevista, evitando slittamenti o prolungamenti delle fasi e delle versioni negoziali. Eventuali problemi tecnici o procedurali devono essere segnalati tempestivamente alla casella sistemapbc@inail.it.
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