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Legge

L.R. Lazio 11/2009

Interventi per la promozione, il sostegno e la diffusione della sicurezza nello sport (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 11/2009

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Lazio promuove la sicurezza nello sport, istituisce il 9 febbraio la giornata regionale dedicata e prevede una Consulta regionale con compiti consultivi e propositivi. Istituisce inoltre un fondo per interventi sugli impianti sportivi pubblici e privati, con contributi fino all’80% della spesa ammissibile e, per i privati, entro il limite del 30% delle risorse dell’avviso.

Interventi per la sicurezza nello sport e giornata regionale dedicata

Interventi per la promozione e la diffusione della sicurezza nello sport

La legge regionale del Lazio disciplina iniziative di promozione, sostegno e diffusione della sicurezza nello sport sul territorio regionale. Si coordina con la normativa regionale già vigente in materia di sport e di medicina dello sport, e introduce strumenti di sensibilizzazione, consultazione e finanziamento di interventi sugli impianti sportivi.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione concorre alla promozione, al sostegno e alla diffusione della sicurezza nello sport, in coerenza con i principi statutari e nel rispetto della disciplina regionale sullo sport e sulla tutela sanitaria delle attività sportive. La legge riguarda quindi l’ambito sportivo regionale, con attenzione sia alla pratica sportiva sia agli impianti sportivi.

Giornata regionale della promozione della sicurezza nello sport

È istituita il 9 febbraio di ogni anno la giornata regionale della promozione della sicurezza nello sport, con finalità di sensibilizzazione e informazione della popolazione e degli enti pubblici e privati sui temi della sicurezza.

La Giunta regionale approva con propria deliberazione il programma delle iniziative e degli interventi per la giornata. Il programma è predisposto sentita la Consulta regionale per i problemi della sicurezza nello sport e su proposta dell’assessore regionale competente in materia di sport.

Il programma contiene in particolare:

  • le linee guida per la realizzazione delle iniziative e degli interventi;
  • i criteri e le modalità per l’accesso ai contributi, nonché per la loro concessione, erogazione e rendicontazione.

Beneficiari delle iniziative

Possono beneficiare delle iniziative svolte nell’ambito della giornata regionale i soggetti che presentano progetti secondo le modalità previste dal programma. In particolare:

  • enti locali, singoli o associati;
  • istituti scolastici e università;
  • associazioni sportive affiliate al CONI o a un ente di promozione sportiva;
  • associazioni e organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono una comprovata attività nella promozione della sicurezza nello sport.

Consulta regionale per i problemi della sicurezza nello sport

È istituita presso l’assessorato regionale competente in materia di sport la Consulta regionale per i problemi della sicurezza nello sport, quale organismo di consultazione permanente sulle politiche regionali in favore della sicurezza nello sport.

La Consulta svolge funzioni di supporto e impulso, tra cui:

  • esprimere parere sul programma della giornata regionale;
  • formulare proposte per migliorare la sicurezza degli impianti sportivi e dell’esercizio delle attività sportive;
  • promuovere l’approfondimento, l’aggiornamento e la diffusione delle informazioni in materia di sicurezza sportiva, con particolare attenzione alla prevenzione del doping;
  • promuovere formazione, qualificazione e aggiornamento di operatori sportivi, gestori degli impianti e fruitori, anche con la collaborazione di ARES 118; per i fruitori minorenni possono aderire anche le famiglie o chi ne esercita la potestà;
  • favorire la diffusione e il miglioramento della qualità dell’attività motoria, anche amatoriale, tramite azioni concordate con i professionisti della salute per l’orientamento dell’attività fisica e la prevenzione dei rischi;
  • promuovere azioni, anche sperimentali, per la verifica periodica delle condizioni di salute necessarie per esercitare in sicurezza l’attività motoria;
  • promuovere informazione e comunicazione su rapporto equilibrato con l’immagine corporea e sui disturbi del comportamento alimentare, con particolare riguardo ai giovani;
  • promuovere informazione e comunicazione su altre forme di disagio giovanile connesso a comportamenti di dipendenza, come abuso di alcol e rischi di doping involontario legati all’uso di integratori alimentari;
  • favorire la condivisione di conoscenze ed esperienze a livello locale, regionale, nazionale ed europeo per diffondere buone prassi.

Composizione e funzionamento della Consulta

La Consulta è composta da rappresentanti designati da:

  • CONI regionale;
  • enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI presenti a livello regionale;
  • CIP regionale;
  • associazioni dei gestori degli impianti sportivi presenti a livello regionale;
  • associazioni e fondazioni che si occupano di sicurezza in ambito sportivo a livello regionale;
  • assessorato regionale competente in materia di sport;
  • assessorato regionale competente in materia di tutela della salute;
  • assessorato regionale competente in materia di lavori pubblici;
  • tre esperti designati dall’assessore competente in materia di sport, sentita la commissione consiliare competente.

La Consulta è presieduta dall’assessore regionale competente in materia di sport o da un suo delegato.

È costituita con decreto del Presidente della Regione. I rappresentanti del CONI regionale, degli enti di promozione sportiva e del CIP regionale sono rinnovati ogni tre anni. La seduta di insediamento è convocata dall’assessore competente entro sessanta giorni dalla costituzione.

La Consulta disciplina il proprio funzionamento con apposito regolamento; le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario della struttura regionale competente in materia di sport. La partecipazione è gratuita e la Regione assicura locali e strumenti operativi necessari.

Fondo per la sicurezza degli impianti sportivi

Presso l’assessorato regionale competente in materia di sport è istituito un fondo per finanziare interventi volti a migliorare il livello di sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati, sulla base delle proposte formulate dalla Consulta.

Gli interventi sono attuati tramite procedure di evidenza pubblica. Il contributo può arrivare fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile.

Per le richieste presentate da soggetti privati, i contributi concessi non possono superare il 30% delle risorse complessive messe a disposizione dall’avviso pubblico.

Disposizioni finanziarie

Per la copertura degli oneri la legge prevede, per l’esercizio finanziario 2009, l’istituzione di due capitoli di spesa:

  • un capitolo per gli interventi di promozione, sostegno e diffusione della sicurezza nello sport, con stanziamento di 100 mila euro;
  • un capitolo per il fondo destinato al miglioramento della sicurezza degli impianti sportivi, con stanziamento di 500 mila euro.

Dal 1° gennaio 2012 gli oneri risultano imputati al capitolo di spesa G31900.

Attualità della disciplina

La legge introduce una disciplina strutturale sulla sicurezza nello sport, con un impianto ancora astrattamente vigente ma fortemente legato a strumenti organizzativi e finanziari originariamente previsti per specifici esercizi e iniziative annuali. Non emerge un termine finale di efficacia della legge; tuttavia alcune previsioni finanziarie e operative risultano riferite a programmazioni e stanziamenti di esercizi passati.

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