Cassazione Penale, Sentenza n. 39140/2024 del 25/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Nel procedimento RGNR 2023/2017 RGGIP 282/18, relativo a reati previsti dagli artt. 73 e 74 d.P.R. 309/1990, il G.U.P. di L'Aquila ha ritenuto di rimettere alla Corte di cassazione la questione di competenza per territorio ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p., affermando che tale questione può essere sollevata fino al termine dell'udienza preliminare e che la rimessione seguiva in caso di mancato accoglimento. La Corte ha ritenuto la rimessione inammissibile perché il giudice che intende rimette re la questione è obbligato, a pena di inammissibilità, ad esaminare preventivamente le deduzioni delle parti, tentare di comporle per decidere e illustrare compiutamente il percorso interpretativo e le ragioni per cui gli ordinari strumenti processuali non consentono di risolvere la questione. Il G.U.P. ha invece omesso qualsiasi valutazione sostanziale, trattando l'art. 24-bis come mera facoltà esplorativa e precludendo al giudice di legittimità la possibilità di decidere.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile la rimessione alla stessa della questione di competenza per territorio (art. 24-bis c.p.p.) e ha disposto la trasmissione degli atti al G.I.P. del Tribunale di L'Aquila per il prosieguo. Nel provvedimento la Corte ha richiamato consolidata giurisprudenza che impone al giudice rimettente un esame motivato delle deduzioni delle parti e l'indicazione delle ragioni per cui non sia possibile decidere con i normali strumenti processuali.
Norme richiamate
La norma richiede che il giudice che intende rimette re la questione di competenza alla Corte di cassazione esamini previamente le deduzioni delle parti, tenti di comporle e motivi compiutamente il percorso interpretativo e le ragioni per cui gli ordinari strumenti processuali non consentono la decisione. La mancata valutazione e motivazione rende la rimessione inammissibile.
art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990
Norma sostanziale sui delitti relativi al traffico e alla detenzione di stupefacenti; citata per contestare i reati a carico degli imputati e fornire il quadro fattuale del procedimento, senza incidere direttamente sul principio processuale oggetto della decisione.
art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990
Norma sostanziale che disciplina il concorso di persone nei reati di cui all'art. 73; come sopra, serve a qualificare i capi di imputazione nel procedimento di merito, non alla determinazione dei requisiti di rimessione ex art. 24-bis.
Massime di principio
- La rimessione al giudice di legittimità ex art. 24-bis c.p.p. è ammessa solo se il giudice rimettente ha previamente esaminato e motivato le deduzioni delle parti e ha chiarito perché la questione non possa essere risolta con gli ordinari strumenti processuali; la mancanza di questa motivazione rende la rimessione inammissibile.
- Il giudice dell'udienza preliminare che riceve eccezioni di incompetenza territoriale deve tentare di comporre le deduzioni delle parti e pronunciarsi motivatamente prima di decidere per la rimessione: non basta enunciare la possibilità di sollevare la questione.
- Le eccezioni di incompetenza territoriale possono essere sollevate fino al termine dell'udienza preliminare, ma se il giudice decide per la rimessione alla Cassazione deve documentare il percorso argomentativo che ha reso impossibile la decisione con i mezzi ordinari.
- Se la rimessione viene dichiarata inammissibile, gli atti tornano al giudice di merito (GIP) che dovrà proseguire il procedimento e eventualmente decidere sulla competenza secondo le regole ordinarie.
- Per i difensori: quando si solleva l'eccezione di incompetenza territoriale, è utile articolare chiaramente le deduzioni e i mezzi di prova che supportano la richiesta, poiché la completezza delle deduzioni incide sulla possibilità che il giudice le esamini e decida senza rimessione.
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