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Provvedimento

Provvedimento del 30/04/2015

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento stabilisce che, dal 15 maggio 2015, il tasso degli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo è pari al 4,88% annuo. La misura è adottata ai sensi dell’art. 30 del d.P.R. n. 602/1973 e tiene conto della stima della Banca d’Italia sulla media dei tassi bancari attivi per il periodo 1.1.2014-31.12.2014.

fissazione degli interessi di mora per somme iscritte a ruolo

Fissazione degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate stabilisce la nuova misura degli interessi di mora applicabili al ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo ai sensi dell’art. 30 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602. La decorrenza è fissata al 15 maggio 2015 e la misura è determinata annualmente sulla base della media dei tassi bancari attivi.

Contenuto dispositivo

Il dispositivo dispone che:

  • a decorrere dal 15 maggio 2015, gli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo sono fissati nella misura del 4,88% in ragione annuale;
  • il provvedimento è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Quadro normativo di riferimento

La motivazione richiama l’art. 30 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, secondo cui, decorsi sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, sulle somme iscritte a ruolo si applicano interessi di mora dalla data di notifica della cartella fino al pagamento, con esclusione delle sanzioni pecuniarie tributarie e degli interessi. Il tasso è determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze in base alla media dei tassi bancari attivi.

Sono inoltre richiamate le norme sulle competenze dell’Agenzia delle Entrate e del Direttore, in particolare:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, articoli 57, 62, 67, comma 1, e 68, comma 1;
  • Statuto dell’Agenzia delle Entrate, articolo 5, comma 1.

Evoluzione della misura del tasso

Il documento precisa che:

  • con provvedimento del 10 aprile 2014, il tasso era stato fissato al 5,14% annuo;
  • successivamente, la Banca d’Italia, con nota del 25 febbraio 2015, ha stimato al 4,88% la media dei tassi bancari attivi con riferimento al periodo 1.1.2014-31.12.2014.

Sulla base di tale stima, il provvedimento aggiorna la misura degli interessi di mora al 4,88% annuo con effetto dal 15 maggio 2015.

Dati finali del provvedimento

Il provvedimento è datato Roma, 30 aprile 2015, ed è sottoscritto da Rossella Orlandi.

Testo integrale

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