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Legge

L.R. Valle d'Aosta 1/2022

Istituzione dell'Osservatorio regionale permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso. Modificazioni alla legge regionale 29 marzo 2010, n. 11 (Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza).

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 1/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce presso il Consiglio regionale della Valle d'Aosta l'Osservatorio permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata, ne disciplina composizione, compiti, supporto tecnico e relazioni annuali. Prevede la costituzione di parte civile della Regione nei procedimenti per delitti mafiosi e modifica la l.r. 11/2010 sopprimendo la Conferenza regionale sulla legalità e sicurezza. Prevede oneri dal 2022.

Istituzione dell'Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata e modifiche alla l.r. 11/2010

Istituzione dell’Osservatorio regionale per la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata

La legge della Valle d’Aosta istituisce presso il Consiglio regionale l’Osservatorio permanente sulla legalità e sulla criminalità organizzata e di tipo mafioso. L’organismo è pensato come presidio stabile di conoscenza, monitoraggio e promozione della cultura della legalità nel territorio regionale.

Finalità e funzioni generali

L’Osservatorio è organismo di supporto della Regione per la conoscenza e il monitoraggio dei fenomeni mafiosi e di criminalità organizzata. La sua attività è orientata anche alla promozione della legalità, con funzioni di studio, proposta e raccordo istituzionale.

Composizione, partecipazione e regole di incompatibilità

L’Osservatorio è presieduto dal Presidente del Consiglio regionale e comprende componenti istituzionali e rappresentanti del territorio e delle categorie sociali ed economiche. Ne fanno parte, tra gli altri, il Vicepresidente del Consiglio regionale, il Presidente della Commissione consiliare competente, il Presidente della Regione, i rappresentanti del Comune di Aosta, del CPEL, delle organizzazioni sindacali e datoriali maggiormente rappresentative, degli ordini professionali, della Chambre valdôtaine e delle associazioni antimafia, antiusura, antiracket e dei consumatori.

È prevista l’apertura alla partecipazione dei rappresentanti delle forze dell’ordine operanti in Valle d’Aosta. Non possono farne parte, e decadono se già nominati, coloro che siano stati rinviati a giudizio o condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati dei titoli II e III del libro secondo del codice penale. L’incarico è inoltre incompatibile con attività che possano generare conflitti di interesse.

Funzionamento e supporto organizzativo

L’Osservatorio adotta un proprio regolamento, sentito l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Per lo svolgimento delle funzioni si avvale degli uffici del Consiglio regionale, che mette a disposizione locali, attrezzature e personale necessari. La partecipazione è gratuita.

Compiti operativi dell’Osservatorio

L’Osservatorio contribuisce alla definizione e diffusione di linee guida e buone pratiche da condividere con altre Regioni ed enti locali, oltre che con il coordinamento nazionale delle Commissioni e degli Osservatori antimafia. Promuove iniziative culturali, sociali e di informazione, nonché il coordinamento delle iniziative locali, anche in collaborazione con l’associazione indicata dalla legge.

Definisce annualmente le linee prioritarie delle politiche regionali in materia di legalità e sicurezza previste dalla l.r. 11/2010. Formula osservazioni e pareri su progetti di legge e atti amministrativi regionali e cura la pubblicazione e l’aggiornamento dei dati e delle informazioni raccolti sul sito del Consiglio regionale.

Comitato tecnico di supporto

Presso l’Osservatorio è istituito un comitato tecnico di tre esperti del contrasto al crimine organizzato e della promozione della legalità, nominati entro 30 giorni dall’insediamento dell’Osservatorio tra i nominativi indicati da Avviso Pubblico. Ai componenti si applicano le medesime ipotesi di inconferibilità, incompatibilità e decadenza previste per l’Osservatorio.

Il comitato svolge supporto tecnico-scientifico, con particolare attenzione all’analisi sociologica delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico e sociale valdostano. Raccoglie dati e informazioni liberamente accessibili sulla presenza di associazioni mafiose italiane e straniere e sulle iniziative di contrasto, nonché dati utili alla valutazione della trasparenza negli appalti pubblici. Analizza inoltre le cause di infiltrazione legate a lavoro irregolare, corruzione, usura, estorsione e riciclaggio. Ai componenti spetta un compenso e il rimborso delle spese, secondo il regolamento dell’Osservatorio.

Relazioni, controllo e clausola valutativa

L’Osservatorio predispone ogni anno una relazione dettagliata sull’attività svolta nell’anno precedente, basata sulle funzioni attribuitegli, e la pubblica sul sito istituzionale del Consiglio regionale. Può inoltre riferire alla Commissione consiliare competente nei casi di particolare rilevanza e urgenza, su richiesta della stessa.

Entro il 30 giugno di ogni anno presenta alla Commissione consiliare competente la relazione annuale ai fini della valutazione degli effetti della legge. Il Consiglio regionale può coinvolgere cittadini e soggetti attuatori nelle attività valutative e deve rendere accessibili i dati raccolti, oltre a pubblicare i documenti conclusivi dell’esame.

Costituzione di parte civile della Regione

La Regione si costituisce obbligatoriamente parte civile nei procedimenti penali relativi a fatti commessi nel territorio regionale quando l’azione penale riguarda i delitti di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso, oppure altri delitti consumati o tentati commessi avvalendosi delle condizioni dell’articolo 416-bis del codice penale.

Negli altri procedimenti penali per reati connessi alla presenza della criminalità organizzata e mafiosa in Valle d’Aosta, la Giunta valuta e promuove la costituzione in giudizio della Regione per la tutela degli interessi lesi della comunità o dell’Ente. Le somme riconosciute a titolo di risarcimento sono destinate a iniziative regionali per legalità e sicurezza.

Modifiche alla disciplina regionale preesistente

La legge modifica la l.r. 11/2010, sopprimendo il riferimento alle linee prioritarie definite annualmente dalla Conferenza regionale sulla legalità e sulla sicurezza e abrogando integralmente l’articolo che istituiva tale Conferenza. La disciplina regionale viene così riallineata al nuovo assetto centrato sull’Osservatorio.

Disposizioni finanziarie

L’onere complessivo è valutato in 25.000 euro per il 2022 e in 30.000 euro annui a decorrere dal 2023. La spesa grava sul bilancio del Consiglio regionale, missione 01, programma 01, titolo I, ed è finanziata con risorse già iscritte nello stesso bilancio. L’Ufficio di Presidenza può apportare le variazioni contabili necessarie.

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