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Legge

L.R. TAA 2/2024

Assestamento del bilancio di previsione della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol per gli esercizi finanziari 2024-2026

Normativa regionaleL.R. TAA 2/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di assestamento del bilancio regionale 2024-2026 per il Trentino-Alto Adige/Südtirol: ridetermina residui, introduce variazioni di entrata e spesa, riconosce debiti fuori bilancio e finanzia nuove autorizzazioni. Contiene inoltre varie modifiche a norme regionali su enti locali, personale, previdenza, ASP e Camere di commercio, con alcune disposizioni transitorie valide dal 2025 o per il triennio 2024-2026.

Assestamento del bilancio regionale 2024-2026 del Trentino-Alto Adige/Südtirol e modifiche normative collegate

Assestamento del bilancio regionale 2024-2026 e modifiche normative collegate

La legge dispone l’assestamento del bilancio di previsione della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol per gli esercizi 2024-2026 e interviene su numerose discipline regionali settoriali. Le misure producono effetti solo nel territorio della Regione autonoma e, per le parti finanziarie, sono riferite al triennio indicato o ad anni specifici.

Modifiche alla legislazione regionale su enti locali, previdenza, ASP e Camere di commercio

Il provvedimento apporta un ampio numero di modifiche al Codice degli enti locali della Regione autonoma Trentino-Alto Adige e ad altre leggi regionali connesse, incidendo su articoli relativi a funzioni amministrative, organi, personale, incarichi, procedure e disciplina settoriale. Il testo consolidato risultante non è riportato integralmente nel materiale fornito, ma risulta che sono interessati vari articoli del Codice degli enti locali, la normativa sulla trasparenza, la previdenza per persone casalinghe, il pacchetto famiglia e previdenza sociale, il riordinamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza/aziende pubbliche di servizi alla persona e la denominazione delle Camere di commercio di Bolzano e Trento.

In particolare, viene aggiornata la denominazione camerale in entrambe le province autonome, con sostituzione delle espressioni riferite alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura con la denominazione comprensiva del turismo.

Disciplina transitoria per incarichi e requisiti professionali

Per gli incarichi conferiti sulla base della disciplina previgente degli articoli 163 e 163-bis del Codice degli enti locali a soggetti non abilitati ma che abbiano frequentato il corso di abilitazione, la legge stabilisce che tali incarichi proseguono fino alla loro naturale scadenza.

In materia elettorale locale, limitatamente agli anni 2025 e 2026 e per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, il numero minimo dei votanti richiesto dall’articolo 287 del Codice degli enti locali è ridotto dal 50% al 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune, restando fermo ogni altro requisito previsto dalla stessa norma.

Previdenza per le persone casalinghe: decorrenza dal 1° gennaio 2025

Le modifiche alla legge regionale sulla pensione volontaria per le persone casalinghe si applicano a tutte le pensioni dal 1° gennaio 2025. Chi alla data del 31 dicembre 2024 già beneficia dell’integrazione prevista dall’articolo 8-bis continua a beneficiarne, ma dal 1° gennaio 2025 l’integrazione non è più rivalutata annualmente secondo il tasso di perequazione. Chi fruisce dell’importo di cui all’articolo 8-bis, comma 5, conserva dal 1° gennaio 2025 l’importo mensile in godimento al 31 dicembre 2024.

Contributo per gli oneri derivanti dall’uso della lingua ladina nelle residenze per anziani

La Regione riconosce un contributo annuale alle residenze per anziani gestite direttamente da enti pubblici, diverse dalle aziende pubbliche di servizi alla persona, situate nelle località ladine delle Province di Trento e di Bolzano, per coprire i maggiori oneri derivanti dall’uso della lingua ladina nei rapporti con i cittadini. Per l’anno 2024 la domanda va presentata entro il 30 settembre 2024. L’onere è pari a 100.000 euro annui per il triennio 2024-2026.

Personale regionale e dirigenza

La legge determina gli oneri per la contrattazione collettiva del personale regionale per il triennio 2022-2024: 1,5 milioni per il 2022, 2,62 milioni per il 2023 e 3,2 milioni per il 2024, con riparto definito dalla Giunta regionale secondo criteri propri. Introduce inoltre una revisione ampia dell’ordinamento del personale regionale e della dirigenza, con regime transitorio per il riconoscimento delle qualifiche di dirigente e direttore, istituzione o revisione di albi/sezioni transitorie e applicazione piena della nuova disciplina subordinata alla sottoscrizione del contratto collettivo dell’area direttoriale.

Assestamento di bilancio, copertura e decorrenza

La legge riconosce debiti fuori bilancio, ridetermina i residui attivi e passivi sulla base del rendiconto 2023, introduce variazioni allo stato di previsione dell’entrata e della spesa e approva gli allegati di bilancio aggiornati. È iscritta nel bilancio 2024 una quota di risultato di amministrazione disponibile pari a 54 milioni di euro, destinata alla copertura dell’accollo regionale di una quota del contributo alla finanza pubblica dovuto dalle Province autonome. Le variazioni complessive previste ammontano, per il 2024, a 127.528.945,40 euro in competenza e 165.637.417,39 euro in cassa, e per il 2025 e 2026 a 5.002.000 euro in competenza per ciascun esercizio. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale.

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