DECRETO 31 maggio 2023 - Ministero dell'economia e delle finanze
Soppressione delle commissioni mediche di verifica del Ministero dell'economia e delle finanze e trasferimento delle funzioni all'Istituto nazionale della previdenza sociale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto attua, dal 1° giugno 2023, il trasferimento all’INPS delle funzioni delle commissioni mediche di verifica del MEF in materia di inabilità e inidoneità lavorativa, accertamenti medico-legali per superstiti e beneficiari di pensioni di guerra e altri assegni, nonché per l’equo indennizzo della polizia locale. Disciplina procedure telematiche, pratiche pendenti, archivi, locali e contenziosi, trasferimento delle risorse e cessazione delle commissioni e dei relativi incarichi.
Trasferimento all’INPS delle funzioni delle commissioni mediche di verifica
Trasferimento delle funzioni delle commissioni mediche di verifica
Il decreto disciplina le modalità attuative e le norme di coordinamento per trasferire all’INPS le funzioni svolte dalle commissioni mediche di verifica operanti presso il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF). Il trasferimento e la cessazione delle attività delle commissioni decorrono dal 1° giugno 2023.
Ambito delle funzioni trasferite
All’INPS passano le funzioni di accertamento e valutazione già svolte dalle commissioni, comprese quelle previste da specifiche norme di legge, relative a:
- inabilità e inidoneità al lavoro del personale civile delle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, degli enti pubblici non economici e degli enti locali;
- accertamenti medico-legali sui familiari superstiti di tali dipendenti che abbiano titolo alla pensione indiretta o di reversibilità;
- accertamenti nei confronti dei beneficiari di pensioni di guerra dirette, indirette e di reversibilità e dei relativi assegni accessori, nonché dei superstiti aventi titolo alla reversibilità dell’assegno vitalizio per ex deportati nei campi di sterminio nazista KZ, dell’assegno di benemerenza per perseguitati politici antifascisti e razziali e degli assegni annessi alle decorazioni al valor militare;
- accertamenti per la concessione dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per infermità contratte per causa di servizio in favore del personale della polizia locale.
Procedure e partecipazione di altri soggetti
Per i procedimenti avviati sulla base delle richieste pervenute all’INPS dal 1° giugno 2023, gli accertamenti medico-legali di idoneità e inabilità lavorativa sono effettuati con le modalità già adottate dall’Istituto per l’assicurazione generale obbligatoria. Le richieste delle amministrazioni pubbliche sono acquisite e trattate in via telematica, secondo parametri tecnici e procedure definiti dall’INPS nell’esercizio della propria autonomia organizzativa e gestionale, nel rispetto dei principi di semplificazione, razionalizzazione e armonizzazione.
Quando permanga un obbligo di legge, agli accertamenti per dichiarare l’inidoneità per motivi di salute del personale docente partecipa un rappresentante del Ministero dell’istruzione e del merito, designato dal competente ufficio scolastico regionale, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Agli accertamenti relativi ai beneficiari indicati per le pensioni e gli assegni di cui all’ambito delle funzioni trasferite partecipa il sanitario nominato in rappresentanza delle associazioni di categoria che tutelano gli invalidi di guerra, nei casi e nei limiti in cui permanga l’obbligo di legge.
Procedimenti pendenti e documentazione
Le richieste pendenti dinanzi alle commissioni al 31 maggio 2023, nonché quelle per le quali a tale data non sia ancora scaduto il termine per presentare domanda, sono inoltrate dal MEF, tramite le Ragionerie territoriali dello Stato, all’INPS, che le definisce secondo le modalità previste per le funzioni trasferite.
Le informazioni contenute nel sistema informatico del MEF sono rese disponibili all’INPS mediante modalità digitali stabilite da un protocollo d’intesa tra il MEF, tramite la Direzione dei servizi informativi e dell’innovazione, e l’Istituto. In attesa del trasferimento degli archivi, è garantito all’INPS l’accesso alla documentazione e agli atti necessari per svolgere le funzioni trasferite. Per i contenziosi relativi a tali funzioni, il MEF trasmette tempestivamente gli elementi eventualmente in suo possesso utili alla gestione delle controversie.
Locali e cessazione di accordi relativi ad altri corpi
Entro quindici giorni dall’entrata in vigore del decreto, l’INPS può chiedere, se necessario, di utilizzare per un massimo di sei mesi i locali in uso alle commissioni mediche del MEF. L’utilizzo è regolato da apposita convenzione e comporta il rimborso dei relativi costi logistici e di funzionamento.
Gli accordi interministeriali e gli atti autorizzativi del MEF relativi agli accertamenti medico-legali svolti dalle commissioni nei confronti del personale militare e di polizia, anche a ordinamento civile, cessano di avere efficacia il 31 maggio 2023. La documentazione dei procedimenti in corso è restituita ai soggetti competenti tramite le Ragionerie territoriali dello Stato, secondo le rispettive competenze.
Risorse finanziarie
Le somme allocate sul capitolo 1274, piano gestionale 1, dello stato di previsione del MEF per le finalità previste dalla normativa sul trasferimento ammontano a 3.745.000 euro annui, in termini di competenza e di cassa, a decorrere dal 2023. Per il 2023, le somme disponibili per il trasferimento all’INPS e destinate a concludere i pagamenti delle attività svolte dalle commissioni fino al 31 maggio ammontano a 1.283.000 euro.
Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono trasferite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali le risorse relative all’esercizio 2023 e, dal 2024, quelle annuali sopra indicate. Il Ministero del lavoro rimborsa gli oneri sostenuti dall’INPS sulla base di apposita rendicontazione.
Cessazione delle commissioni e degli incarichi
Dal 1° giugno 2023 cessano le attività delle commissioni mediche del MEF interessate dal trasferimento. Dalla stessa data si intendono risolte per legge le convenzioni in corso con i componenti delle commissioni e revocati i provvedimenti direttoriali di nomina degli ulteriori componenti.
Invarianza finanziaria
L’attuazione del decreto avviene con le risorse umane, strumentali e finanziarie già previste a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
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