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Legge

L.R. Lazio 46/2002

Politiche integrate per lo sviluppo e l’occupazione nell’area dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano (FR) e dell’indotto (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 46/2002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale del Lazio istituisce interventi per sostenere sviluppo economico, occupazione e competitività dell’area di Piedimonte San Germano e dell’indotto, tramite un programma operativo approvato dalla Giunta e un Tavolo permanente di concertazione. Prevede linee d’azione, governance, copertura finanziaria e, da ultimo, uno stanziamento per il 2025-2026.

Politiche integrate per sviluppo e occupazione nell’area Stellantis di Piedimonte San Germano e indotto

Politiche integrate per lo sviluppo e l’occupazione nell’area Stellantis di Piedimonte San Germano e dell’indotto

La legge disciplina interventi della Regione Lazio per sostenere lo sviluppo economico, l’occupazione e la competitività del sistema produttivo locale nell’area dello stabilimento di Piedimonte San Germano e nell’indotto. Il testo consolidato include aggiornamenti recenti, con una riattualizzazione delle misure finanziarie per il biennio 2025-2026.

Finalità e ambito territoriale

La Regione promuove interventi di qualificazione del tessuto produttivo e di valorizzazione delle potenzialità del territorio, con riferimento alle aree e alle imprese interessate dalla crisi dello stabilimento e dell’indotto. La disciplina ha efficacia nel territorio regionale, ma la sua concreta applicazione è focalizzata sull’area industriale e produttiva di Piedimonte San Germano (FR) e sui soggetti ivi collegati.

Programma operativo di interventi

La Giunta regionale approva, previo parere delle commissioni consiliari competenti e con pubblicazione sul BUR, un programma operativo che costituisce lo strumento attuativo della legge. Il programma è predisposto d’intesa da Lazio Innova S.p.A. e dal Consorzio unico per lo sviluppo industriale, ciascuno per le proprie competenze, sotto il coordinamento della direzione regionale competente in materia di sviluppo economico e sentite le direzioni competenti in materia di lavoro, formazione e programmazione economica.

Il programma deve individuare:

  • gli interventi da realizzare e le relative modalità attuative, anche tramite Lazio Innova S.p.A. e il Consorzio unico;
  • le aree, le imprese e l’indotto destinatari;
  • le modalità organizzative per una gestione integrata;
  • le risorse disponibili, incluse quelle dei Fondi SIE ed eventuali risorse statali.

Le linee di intervento riguardano in particolare:

  • sostegno alle piccole e medie imprese;
  • promozione di nuove iniziative imprenditoriali;
  • marketing territoriale e internazionalizzazione;
  • rafforzamento delle infrastrutture e delle strutture di servizio al sistema produttivo;
  • sviluppo delle imprese esistenti, anche tramite riorganizzazione, diversificazione e riconversione;
  • aumento del livello tecnologico, ricerca e innovazione;
  • valorizzazione delle risorse umane mediante formazione, orientamento e accompagnamento.

Tavolo permanente per l’unità di crisi e per la concertazione

È istituito un Tavolo permanente con funzioni di coordinamento e concertazione, sia per le finalità specifiche della legge sia, più in generale, per le problematiche occupazionali presenti sul territorio regionale.

Il Tavolo, coinvolgendo enti locali e istituzioni universitarie interessate e avvalendosi di Lazio Innova S.p.A. e del Consorzio unico per lo sviluppo industriale, svolge in particolare attività di:

  • monitoraggio e studio dei fenomeni del mercato del lavoro e del sistema produttivo;
  • proposta e, su richiesta, espressione di pareri su iniziative e progetti di politica attiva del lavoro e formazione professionale, con attenzione ai lavoratori in mobilità e cassa integrazione;
  • promozione di intese e accordi tra le parti interessate per prevenire e comporre conflitti nelle crisi aziendali;
  • diffusione della cultura d’impresa tra i giovani, in collaborazione con scuole e università regionali.

I membri sono nominati con decreto del Presidente della Regione e il Tavolo è composto da rappresentanti politici regionali, delle parti sociali, della Camera di commercio di Frosinone-Latina e dell’Università di Cassino. Ai componenti non spetta alcun compenso.

Aspetti finanziari e copertura delle spese

L’onere complessivo degli interventi è originariamente valutato in 25 milioni di euro. Il programma operativo definisce gli oneri per ciascuna linea di intervento, la relativa progressione temporale e le fonti di copertura, attingendo a programmi che attivano risorse comunitarie e nazionali e alle funzioni obiettivo regionali indicate dalla legge.

La Giunta può apportare variazioni compensative tra stanziamenti, anche fra diverse UPB, nell’ambito delle funzioni obiettivo previste. È inoltre prevista l’istituzione di un capitolo di spesa per eventuali oneri aggiuntivi.

Il finanziamento deve rispettare la normativa comunitaria sugli aiuti di Stato.

Per gli esercizi 2003-2006 la Regione poteva individuare, nell’ambito del P.O.R. ob. 3 e del DOCUP Ob. 2, risorse aggiuntive per prevenire e risolvere problematiche occupazionali derivanti da debolezze strutturali dell’area.

Aggiornamento finanziario 2025-2026

Il testo consolidato contiene una previsione aggiornata per la parte corrente: sono stanziati 2.800.000 euro per ciascuna annualità 2025 e 2026, sul programma “Industria, PMI e Artigianato” della missione “Sviluppo economico e competitività”, con copertura derivante dalla riduzione del fondo speciale del bilancio regionale 2025-2027. Per gli anni successivi al 2026 la copertura è rimessa allo stanziamento autorizzato dalla legge di bilancio regionale.

Regime temporale e attualità della disciplina

La legge risale al 2002, ma il testo consolidato mostra che la disciplina è stata più volte aggiornata, fino a mantenere attuale il quadro di intervento con un nuovo programma operativo richiamato per il biennio 2025-2026. Non risulta quindi un atto meramente storico o già esaurito nei suoi effetti, poiché conserva una funzione applicativa concreta.

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