Sentenza del 18/04/2019 n. 2452 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Processo tributario - Impugnazione - Appello - Agenzia delle Entrate Riscossione - Difesa con avvocato del libero foro - Inammissibilità .
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'appello è stato dichiarato inammissibile perché presentato dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite un avvocato del libero foro. Di conseguenza, l'impugnazione non ha potuto essere esaminata nel merito e la decisione impugnata è rimasta ferma.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha proposto appello avvalendosi di un avvocato del libero foro, anziché rispettare le specifiche regole previste per la propria rappresentanza e difesa in giudizio. La questione riguardava quindi la validità della costituzione in appello e l'ammissibilità dell'impugnazione.
Norme richiamate
Regole sulla rappresentanza e difesa in giudizio dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione
L'ente non può avvalersi liberamente di un avvocato del libero foro in ogni giudizio, dovendo rispettare le condizioni e le modalità stabilite dalla disciplina speciale applicabile alla sua difesa processuale.
Cassazione, sentenze n. 28741/2018 e n. 28684/2018
I precedenti affermano l'inammissibilità dell'impugnazione proposta dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite un avvocato del libero foro quando non siano rispettati i presupposti previsti per il conferimento dell'incarico e per la rappresentanza processuale dell'ente.
Massime di principio
- Quando un ente pubblico dispone di regole speciali sulla propria rappresentanza processuale, la violazione di tali regole può comportare l'inammissibilità dell'atto, anche senza esame delle questioni di merito.
- L'utilizzo di un avvocato del libero foro da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione deve essere verificato alla luce della normativa applicabile e della sussistenza dei presupposti che rendono legittimo tale conferimento.
- Prima di valutare il contenuto di un appello, occorre controllare la regolarità della costituzione in giudizio, della procura e della legittimazione del difensore.
- Un atto processuale proposto da un soggetto pubblico tramite un difensore non legittimato può essere dichiarato inammissibile, con conseguente stabilizzazione della decisione precedente.
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