Provvedimento del 02/04/2008
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva i limiti di ricavi o compensi, distinti per 68 studi di settore vigenti dal periodo d’imposta 2007, da usare per verificare l’accesso al regime fiscale delle attività marginali. I limiti sono fissati secondo la nota tecnica dell’allegato 2 e non possono superare 25.823 euro; il documento contiene anche la tabella dei valori per ciascuno studio di settore e i riferimenti normativi.
Approvazione dei limiti di ricavi o compensi per il regime fiscale delle attività marginali
Approvazione dei limiti di ricavi o compensi per il regime fiscale delle attività marginali
Il provvedimento della Direzione Centrale Accertamento approva i limiti di ricavi o compensi applicabili ai fini della verifica di ammissibilità al regime fiscale delle attività marginali per il periodo d’imposta 2007. I limiti sono riferiti alle attività ricomprese nei 68 studi di settore in vigore dal 2007 e approvati con decreti ministeriali del 6 marzo 2008.
Oggetto e finalità del provvedimento
Il Direttore dell’Agenzia dispone l’approvazione, nell’allegato 1, dei limiti di ricavi o compensi previsti dall’articolo 14, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Tali limiti servono per verificare l’ammissibilità al regime fiscale delle attività marginali, come previsto dall’articolo 14, comma 5, della medesima legge, con riferimento al periodo d’imposta 2007.
Il provvedimento chiarisce inoltre che la disciplina è considerata solo per questa fattispecie, poiché l’articolo 14, istitutivo del regime, è stato abrogato dall’articolo 1, comma 116, della legge n. 244 del 24 dicembre 2007, a decorrere dal 1° gennaio 2008.
Ambito di applicazione
La disciplina riguarda le persone fisiche esercenti attività per le quali risultano applicabili gli studi di settore. Per tali soggetti, il regime fiscale delle attività marginali è accessibile solo se i ricavi o compensi del periodo d’imposta non superano il limite previsto per lo specifico studio di settore.
I limiti sono differenziati per settore di attività e sono stati definiti per i 68 studi di settore vigenti dall’anno d’imposta 2007.
Criteri di determinazione dei limiti
L’allegato 2 riporta la nota tecnica e metodologica utilizzata per stabilire i valori limite. I criteri indicati sono i seguenti:
- l’elaborazione è stata condotta sui dati relativi alle persone fisiche utilizzati per la definizione degli studi di settore;
- per ogni studio di settore è stata esaminata la distribuzione ventilica dei ricavi o compensi dichiarati, eventualmente allineati al ricavo o compenso minimo ammissibile determinato in base all’applicazione degli studi di settore;
- come valore limite è stato scelto il valore del 1° ventile della distribuzione dei ricavi o compensi;
- il limite tiene conto delle dimensioni medie degli operatori del settore;
- quando il valore del 1° ventile supera 25.823 euro, il limite viene comunque fissato a 25.823 euro.
Limite massimo generale
Il documento stabilisce un tetto massimo generale: il limite dei ricavi o compensi non può comunque essere superiore a 25.823 euro. Tale importo rappresenta il limite massimo applicabile nei casi in cui il valore calcolato per il 1° ventile risulti più elevato.
Elenco degli studi di settore interessati
L’allegato 1 contiene la tabella dei limiti per i 68 studi di settore. Nel testo fornito sono elencati, tra gli altri, studi relativi a:
- manifatture e produzioni industriali;
- commercio all’ingrosso e al dettaglio;
- servizi professionali e tecnici;
- turismo, ricettività e attività di intermediazione;
- attività artistiche, di design, fotografia, informatica e consulenza;
- attività specifiche come lavanderie, farmacie, distributori automatici, centri benessere, agenzie immobiliari e studi di ingegneria.
Per ciascuno studio è indicato il relativo limite di ricavi o compensi in euro. Nel testo sono riportati numerosi valori, con importi che variano da 2.628 euro fino al limite massimo di 25.823 euro.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra le altre, le seguenti fonti normative:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con riferimento alle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia;
- Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate;
- decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
- DPR 29 settembre 1973, n. 600;
- decreto legislativo 30 agosto 1993, n. 331, articolo 62-bis;
- legge 23 dicembre 1996, n. 662, articolo 3, comma 121;
- legge 8 maggio 1998, n. 146, articolo 10;
- DPR 31 maggio 1999, n. 195;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni;
- legge 23 dicembre 2000, n. 388, articolo 14;
- provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 2 gennaio 2002;
- decreto ministeriale 31 luglio 1998 e successivi decreti del 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000, 21 dicembre 2000 e 19 aprile 2001;
- decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 25 marzo 2002;
- provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 16 novembre 2007;
- decreti del Ministero dell’Economia e delle finanze del 6 marzo 2008;
- legge n. 244 del 24 dicembre 2007.
Pubblicazione e data del provvedimento
Il provvedimento è datato 2 aprile 2008, firmato dal Direttore dell’Agenzia Massimo Romano, e indica che sarà pubblicato nel sito dell’Agenzia delle Entrate.
Contenuto degli allegati
L’allegato 1 riporta la tabella dei limiti di ricavi o compensi per i soggetti che si avvalgono del regime fiscale delle attività marginali, distinta per ciascuno dei 68 studi di settore vigenti dal periodo d’imposta 2007.
L’allegato 2 contiene la nota tecnica e metodologica che spiega il criterio di individuazione del limite, basato sul 1° ventile della distribuzione dei ricavi o compensi delle persone fisiche e con soglia massima pari a 25.823 euro.
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