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Legge

L.R. Molise 5/2014

Norme in materia di agricoltura sociale

Normativa regionaleL.R. Molise 5/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove in Molise l’agricoltura sociale come attività agricola multifunzionale con finalità di inclusione lavorativa e sociale, istituisce Osservatorio e registro regionale delle fattorie sociali, favorisce la rete tra operatori e prevede misure di valorizzazione e sostegno. Nessuna scadenza applicativa finale è indicata; la legge è vigente dalla pubblicazione.

Norme in materia di agricoltura sociale nella Regione Molise

Norme in materia di agricoltura sociale nella Regione Molise

La legge disciplina e promuove l’agricoltura sociale nel territorio molisano come strumento di sviluppo rurale, inclusione sociale e diversificazione dell’attività agricola. L’impianto normativo mira a sostenere le fattorie sociali, coordinarne le attività e valorizzarne il ruolo nei servizi alla persona e nelle politiche territoriali.

Finalità e perimetro dell’intervento regionale

La Regione riconosce l’agricoltura sociale come componente della multifunzionalità agricola e come leva per:

  • creare reddito e occupazione nelle aree rurali;
  • offrire servizi sociali, socio-educativi ed educativi;
  • favorire riabilitazione, inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate o a rischio di esclusione;
  • contrastare la crisi del settore agro-industriale e lo spopolamento delle aree rurali. L’intervento regionale si colloca nel rispetto della disciplina statale sui livelli essenziali delle prestazioni e delle competenze regionali.

Definizione di agricoltura sociale e di fattoria sociale

L’agricoltura sociale è l’attività svolta da imprenditori agricoli o da soggetti riconducibili alla disciplina dei servizi sociali, in forma singola o associata, quando integri in modo sostanziale e continuativo l’attività agricola con almeno una delle seguenti componenti:

  • inserimento socio-lavorativo tramite tirocini, assunzioni e formazione professionale di soggetti fragili;
  • prestazioni e servizi sociali, socio-sanitari, riabilitativi, terapeutici, formativi ed educativi per famiglie, anziani e altre categorie svantaggiate;
  • attività educativo-assistenziali o formative a favore di soggetti con fragilità sociale. La fattoria sociale è l’impresa agricola economicamente e finanziariamente sostenibile che unisce produzione agricola, zootecnica, forestale, florovivaistica, apistica o acquicola con servizi culturali, educativi, assistenziali, formativi e occupazionali, in collaborazione con istituzioni pubbliche e terzo settore. Deve inoltre rispettare la normativa sulle barriere architettoniche.

Modalità operative e raccordo territoriale

La Regione attua la disciplina coinvolgendo enti locali, distretti sanitari e ambiti sociali secondo il principio di sussidiarietà. Le attività possono essere programmate e realizzate anche con il contributo di associazioni di categoria, partenariato economico e sociale e soggetti pubblici e privati operanti nel territorio regionale. L’ufficio di piano dell’ambito sociale può coordinare le attività delle fattorie sociali nel proprio ambito e gli ambiti sociali possono adeguare i piani sociali alla legge.

Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale

È istituito presso la Giunta regionale l’Osservatorio regionale sull’agricoltura sociale, con compiti di raccolta e studio dei dati, coordinamento delle ricerche, controllo e valutazione della qualità dei servizi, promozione delle attività e impulso a studi e ricerche. Ne fanno parte rappresentanti degli assessorati regionali competenti, del terzo settore, delle organizzazioni professionali agricole e un esperto di pari opportunità. Composizione, requisiti e funzionamento sono demandati al regolamento attuativo. L’Osservatorio è costituito entro 60 giorni dall’inizio della legislatura e, nella prima attuazione, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge; resta in carica fino alla scadenza della legislatura. Non sono previsti compensi.

Regolamento attuativo e adeguamento delle strutture già iscritte

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge deve essere approvato il regolamento di attuazione. Le imprese eventualmente già iscritte nel registro regionale delle fattorie sociali alla data di entrata in vigore del regolamento devono adeguarsi alle nuove disposizioni regolamentari.

Registro regionale delle fattorie sociali

È istituito il registro regionale delle fattorie sociali, con funzione di promozione, coordinamento, assistenza, informazione e aggiornamento sulle attività e sui servizi offerti, nonché sulle modalità di produzione e distribuzione dei prodotti agricoli. Possono iscriversi le fattorie sociali operanti in Molise, previa istruttoria di una commissione composta da membri degli assessorati alle politiche sociali e all’agricoltura. Il registro è tenuto presso la Giunta regionale ed è aggiornato annualmente.

Rete delle fattorie sociali

La Regione favorisce la costituzione della rete delle fattorie sociali, cui sono attribuite funzioni di sensibilizzazione, informazione, formazione e coordinamento dei soggetti aderenti. La rete collabora con l’Osservatorio per il perseguimento delle finalità comuni.

Misure di valorizzazione e qualificazione

Nella programmazione dei piani di sviluppo regionale e dei programmi cofinanziati dall’Unione europea, la Regione prevede azioni collegate alle finalità dell’agricoltura sociale. Inoltre promuove, mediante propri strumenti, risorse, mezzi di comunicazione e uffici periferici, la conoscenza e lo sviluppo territoriale delle fattorie sociali e punta ad ampliare l’offerta dei servizi sociali alla persona attraverso innovazione e ricerca per il miglioramento della qualità della vita.

Misure di sostegno diretto

La legge prevede diverse misure di sostegno:

  • utilizzo del patrimonio regionale nel rispetto della normativa vigente;
  • concessione di beni del patrimonio regionale per favorire insediamento e sviluppo delle attività agricole e delle fattorie sociali;
  • promozione del consumo delle derrate prodotte dalle fattorie sociali presso amministrazioni pubbliche e di servizio;
  • promozione dell’uso dei prodotti agroalimentari dell’agricoltura sociale per mense scolastiche, ospedaliere e altri servizi analoghi;
  • riserva di spazi nei mercati agricoli di vendita diretta per gli operatori del settore;
  • formazione e aggiornamento degli operatori del settore.

Monitoraggio e rendicontazione

A partire dal secondo anno dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve riferire alle Commissioni consiliari competenti sull’attuazione della legge mediante relazione contenente, in particolare:

  • il numero delle fattorie sociali iscritte nel registro;
  • le attività dell’Osservatorio e le iniziative sviluppate con la rete;
  • le misure di sostegno diretto attivate e i risultati conseguiti.

Aspetti finanziari ed entrata in vigore

L’attuazione della legge non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

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