DECRETO 9 dicembre 2020 - Ministero dell'economia e delle finanze
Determinazione del contributo annuale a carico degli iscritti nel registro dei revisori legali.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDal 1° gennaio 2021 il contributo annuale per revisori legali e società di revisione iscritti nelle sezioni A e B è fissato in 35 euro, da pagare in unica soluzione entro il 31 gennaio. Il decreto disciplina i soggetti obbligati, le modalità elettroniche di versamento, la gestione e riassegnazione delle somme, il trattamento dei dati per l’invio degli avvisi e le conseguenze del mancato o tardivo pagamento. Abroga il decreto del 5 dicembre 2016.
Contributo annuale degli iscritti al registro dei revisori legali dal 2021
Contributo annuale degli iscritti al registro dei revisori legali
Il decreto determina il contributo annuale dovuto per finanziare i costi diretti e indiretti delle funzioni attribuite al Ministero dell’economia e delle finanze in materia di revisione legale. Le disposizioni sul contributo si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2021.
Importo, soggetti obbligati e scadenza
Il contributo annuale è pari a 35 euro, comprensivi delle spese di produzione degli avvisi di pagamento, e deve essere versato in un’unica soluzione entro il 31 gennaio di ciascun anno. L’importo non è frazionabile in relazione alla durata dell’iscrizione nell’anno.
Sono tenuti al pagamento i revisori legali e le società di revisione legale iscritti nelle sezioni «A» e «B» del registro alla data del 1° gennaio. Chi viene iscritto per la prima volta nel corso dell’anno paga il contributo annuale a partire dall’anno successivo a quello di iscrizione, fermo restando il contributo di iscrizione previsto per i nuovi iscritti.
L’importo può essere aggiornato nella misura necessaria a coprire i costi della vigilanza. L’aggiornamento produce effetto dall’anno successivo a quello di pubblicazione del relativo decreto nella Gazzetta Ufficiale.
Modalità di pagamento e gestione delle somme
Il contributo è versato mediante pagamento elettronico tramite il Nodo dei pagamenti SPC dell’AgID, denominato «PagoPA». È possibile utilizzare anche gli strumenti di pagamento convenzionali offerti dagli intermediari autorizzati, alle condizioni stabilite. Il Ministero pubblica ogni anno sul proprio sito istituzionale o su quello dedicato alla revisione legale un avviso che indica la scadenza, gli strumenti ammessi e, se del caso, le coordinate di pagamento.
Le somme confluiscono su un conto corrente intestato al Ministero o a un soggetto incaricato, che ne tiene contabilità separata e rendicontabile. Gli importi incassati in ciascun bimestre, al netto di eventuali anticipazioni per imposte di bollo, sono riversati entro dieci giorni dalla fine del bimestre all’entrata del bilancio dello Stato, con imputazione al capo XI, capitolo 3525. Il riversamento comprende gli interessi maturati sul conto. Con decreto ministeriale, le entrate sono riassegnate al capitolo 2642 dello stato di previsione del Ministero, oppure al capitolo 7545 per le spese di investimento, e destinate al finanziamento delle funzioni previste dalla normativa sulla revisione legale.
Omesso o tardivo pagamento
In caso di mancato o ritardato versamento, il Ministero può adottare nei confronti dei soggetti morosi i provvedimenti previsti dall’articolo 24-ter del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Sono inoltre dovuti gli interessi al tasso legale, dalla scadenza fino al pagamento effettivo, e gli oneri amministrativi connessi al recupero del credito.
Trattamento dei dati personali
Per le attività relative al versamento, il Ministero può comunicare i dati personali degli iscritti a istituti bancari o postali, anche tramite il soggetto incaricato sulla base di convenzione. La comunicazione è finalizzata alla predisposizione degli avvisi di pagamento, alla stampa, all’imbustamento e alla preparazione e spedizione del materiale, incluse le operazioni connesse e strumentali.
Abrogazione ed efficacia
Dalla data di entrata in vigore del decreto è abrogato il decreto ministeriale 5 dicembre 2016, che disciplinava importo e modalità di versamento del contributo annuale. Il nuovo decreto ha effetto dal 1° gennaio 2021.
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