Risposta n. 188 del 1/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'Istante ritiene di poter applicare il comma 10-bis per gli immobili B/1 e le modalità ordinarie per gli altri, nonché di poter esercitare l'opzione per la cessione del credito; afferma che gli amministratori nominati nel 2022-2023 non percepiscono compensi e si impegneranno a non percepirli per tutta la durata del beneficio.
Affitto o acquisto del ramo di azienda e articolo 119, comma 10-bis, del decreto Rilancio
Il quesito
Consorzio cooperativo sociale (ex ONLUS, iscritto al RUNTS) intende acquisire con contratto di affitto o acquisto ramo d'azienda tre strutture sociosanitarie gestite da una Fondazione del medesimo gruppo e realizzare interventi ammessi al Superbonus. Si chiede se, dopo l'acquisizione, possa applicare il comma 10-bis (peculiare modalità di calcolo per immobili B/1) e optare per la cessione del credito e se gli amministratori che in passato hanno ricevuto compensi debbano restituirli o basti la gratuità dalla data di avvio dei lavori/sostenimento delle spese.
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia ricorda i requisiti normativi del Superbonus e del comma 10-bis. Conclude che l'Istante non può applicare il comma 10-bis rispetto ai contratti di comodato registrati prima del 1° giugno 2021 quando tali contratti sono stati stipulati tra la Fondazione e le parrocchie; potrà invece applicare il comma 10-bis sugli immobili per i quali risulti usufruttuario sin dalla data di avvio dei lavori (o di sostenimento delle spese) e fino al termine del periodo di fruizione. La condizione di gratuità dei membri del CdA deve sussistere fin dall'avvio dei lavori (o sostenimento delle spese) e perdurare fino alla fine del periodo di detrazione: la gratuità va dimostrata con qualsiasi mezzo o con dichiarazioni rese ai sensi del DPR 445/2000 (anche rinuncia o restituzione di compensi). Quanto all'opzione per cessione del credito o sconto in fattura, è possibile solo se sono rispettate le deroghe previste (es. costituzione precedente al 17/02/2023 e condizioni previste dal d.l. n.39/2024 per spese antecedenti il 30/03/2024). Il parere è reso sui documenti forniti e non pregiudica controlli successivi sull'effettiva spettanza del beneficio.
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