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Legge

L.R. Sicilia 1/2026

Legge di stabilità regionale per il triennio 2026-2028

Normativa regionaleL.R. Sicilia 1/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità della Regione Siciliana per il triennio 2026-2028: introduce numerosi incentivi per assunzioni, investimenti, smart working, edilizia, finanza locale, scuola, sanità, ambiente, agricoltura e cultura; disciplina varie anticipazioni e contributi a enti locali e organismi regionali. Le misure decorrono, salvo diversa previsione, dall’1 gennaio 2026 e molte sono limitate al triennio 2026-2028 o al solo esercizio 2026.

Legge di stabilità regionale Sicilia 2026-2028

Legge di stabilità regionale Sicilia 2026-2028

La legge definisce la manovra finanziaria regionale per la Sicilia per il triennio 2026-2028, con numerosi interventi settoriali, contributi a fondo perduto, anticipazioni, fondi dedicati e modifiche puntuali a norme regionali previgenti. Salvo diversa previsione, le disposizioni si applicano dall’1 gennaio 2026 e molte misure hanno efficacia limitata al triennio 2026-2028 o al solo esercizio 2026.

Incentivi all’occupazione e all’investimento privato

La Regione introduce un ampio pacchetto di incentivi per sostenere l’occupazione stabile, i nuovi investimenti e il rientro/insediamento di nuovi residenti nel territorio siciliano.

Per le assunzioni a tempo indeterminato, ai datori di lavoro privati con almeno un’unità produttiva in Sicilia è riconosciuto, per il triennio 2026-2028, un contributo a fondo perduto fino al 10% del costo annuale del personale per i lavoratori assunti dall’entrata in vigore della legge e occupati in sedi situate in Sicilia. Il beneficio sale al 15% se l’operatore applica a tutto il personale almeno una tra welfare aziendale con modelli ESG, investimenti per salute e sicurezza, oppure riduzione dell’orario a 35 ore settimanali a parità di retribuzione; lo stesso incremento si applica per assunzioni di donne o di over 50 disoccupati da almeno due anni. Sono esclusi agricoltura, salvo agroindustria, lavoro domestico e varie categorie di enti pubblici o para-pubblici; sono inoltre esclusi i datori di lavoro non in regola con gli obblighi assunzionali della legge n. 68/1999 o sanzionati definitivamente per violazioni in materia di sicurezza o contratti collettivi. La misura è subordinata alle regole sugli aiuti de minimis, nelle more della verifica della compatibilità unionale.

Per i progetti di investimento iniziale avviati in Sicilia, sempre per il triennio 2026-2028, è previsto un contributo fino al 10% dei costi salariali dei posti di lavoro creati, calcolati su due anni, con incremento al 15% nelle ipotesi di welfare/ESG, investimenti per la sicurezza o riduzione dell’orario, nonché per assunzioni di donne o over 50 disoccupati da almeno due anni. La misura opera nel quadro del regolamento UE n. 651/2014 e nel rispetto delle condizioni generali sugli incentivi al lavoro.

South working, coworking e aree interne

La legge prevede un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro per ciascun lavoratore residente in Sicilia assunto a tempo indeterminato o trasformato da tempo determinato a indeterminato, purché il rapporto preveda lo svolgimento della prestazione nel territorio regionale per almeno cinque anni in modalità agile, salvo limiti da definire nel decreto attuativo. La misura vale per assunzioni effettuate negli anni 2026, 2027 e 2028 ed è attuata con decreto del Presidente della Regione entro 30 giorni.

Per favorire il lavoro agile nelle aree interne, è inoltre finanziata la realizzazione di spazi di coworking in comuni delle aree interne, mediante riadattamento di immobili pubblici o di enti ecclesiastici in disuso e acquisto di arredi, attrezzature e software. Le risorse sono assegnate ai comuni previo avviso pubblico.

Super ZES siciliana e agevolazioni per investimenti territoriali

L’intero territorio regionale viene definito “Super ZES siciliana” mediante procedure semplificate e regimi procedimentali speciali, con protocolli o convenzioni da predisporre entro 90 giorni e da sottoporre al Governo nazionale competente. La Regione può esercitare poteri di impulso e sostitutivi in caso di inerzia amministrativa e può avvalersi di enti o società partecipate per l’attuazione.

È istituito anche un fondo da 10 milioni per il 2026 destinato alle agevolazioni di cui alla normativa statale sulla ZES unica per il Mezzogiorno, riservato agli operatori economici con unità produttiva in Sicilia che si impegnino a mantenerla attiva per almeno cinque anni.

Edilizia residenziale, recupero centri storici e interventi energetici

La legge istituisce un plafond da 15 milioni di euro per contributi a fondo perduto destinati a interventi di riqualificazione energetica e sismica di edifici residenziali esistenti in Sicilia, con priorità a soggetti con ISEE inferiore a 20.000 euro. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, con massimali differenziati per tipologia di edificio; la misura riguarda solo lavori non ancora avviati alla data di entrata in vigore della legge e non si applica ad alcune categorie catastali di pregio.

È inoltre previsto un sistema di mutui agevolati, con abbattimento integrale degli interessi, per il recupero di immobili nei centri storici e nelle zone A dei PRG, per giovani coppie e per interventi finalizzati alla classe energetica A. Sono stanziate risorse sia per tali mutui sia per edilizia residenziale pubblica nei centri storici.

Misure fiscali e tassa automobilistica

Per il triennio 2026-2028 la tassa automobilistica regionale è ridotta del 25% per tre anni per autovetture e veicoli leggeri immatricolati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, se l’impresa intestataria possiede già almeno dieci veicoli leggeri entro i limiti di potenza previsti. È prevista anche l’esenzione quinquennale per i veicoli di nuova immatricolazione elettrici, ibridi plug-in, LNG/BioLNG full hybrid e a idrogeno, nonché per i veicoli nuovi di ETS, ODV, APS e protezione civile iscritti al RUNTS. Vengono inoltre prorogate per il triennio 2026-2028 alcune agevolazioni già previste dalla legge regionale 2/2023.

Finanza locale e contributi ai comuni

La legge dedica una parte molto ampia agli enti locali, con assegnazioni per il 2026 e per il triennio 2026-2028 a favore di comuni in dissesto o riequilibrio, comuni montani, costieri, turistici, con particolari riconoscimenti o con specifiche esigenze sociali, ambientali e infrastrutturali. Le risorse sono spesso legate a criteri di popolazione, estensione territoriale, numero di arrivi migratori, riconoscimenti ambientali o turistici, capacità di riscossione dei tributi, presenza di aree AERCA, spopolamento o fragilità finanziaria. Molte assegnazioni sono qualificate come trasferimenti a sostegno del bilancio non soggetti a rendicontazione ex art. 158 TUEL.

È inoltre previsto un incentivo, per il triennio 2026-2028, ai comuni che adottino almeno due misure per migliorare il recupero crediti e la riscossione dei tributi locali, quali affidamento a società iscritte all’albo dei riscossori, misure premiali sulla rateizzazione, domiciliazione digitale, addebito diretto e pianificazione organizzativa con professionisti esterni.

Sanità, servizi sociali, disabilità e inclusione

La legge interviene sul governo delle liste di attesa del servizio sanitario regionale, autorizzando azioni di potenziamento tecnologico e organizzativo del sistema SovraCUP, della piattaforma regionale liste di attesa e del monitoraggio in tempo reale, con relazione annuale all’ARS entro il 30 novembre.

Sono modificate anche le procedure per gli assegni alle persone con disabilità gravissima, includendo i disabili psichici domiciliati, nuove prestazioni psicoterapiche e psichiatriche, e controlli semestrali sull’esistenza in vita dei beneficiari.

Sul versante socio-assistenziale sono previsti fondi per affidamento familiare, per persone con necessità di sostegno molto elevata, per il contrasto alla povertà energetica, per il contrasto alla tossicodipendenza e per servizi integrativi a favore di studenti con disabilità.

Istruzione, formazione e borse di studio

Sono finanziati contributi straordinari alle scuole per attrezzature e sussidi per studenti con disabilità, mediazione linguistico-culturale, materiali per i CPIA, servizi tecnici di supporto ai bandi, progetti di educazione alimentare e attività culturali, artistiche e scientifiche. Vengono inoltre istituite borse di studio per specializzandi non medici in ambito sanitario, con decorrenza dall’anno accademico 2025/2026, e sono confermati ulteriori finanziamenti per la formazione specialistica.

Cultura, editoria, teatro, creatività urbana e patrimonio

La legge crea un fondo per l’editoria e per emittenti radiofoniche, radiotelevisive e agenzie di stampa con requisiti di operatività in Sicilia; è prevista una riserva per le testate emergenti. Sono finanziate le associazioni teatrali con sede in Sicilia da almeno cinque anni, la street art e il muralismo, gli ecomusei, la giornata della memoria dell’eruzione dell’Etna, la valorizzazione delle spiagge libere attrezzate e del patrimonio dei parchi archeologici, nonché interventi per Ragusa Ibla, Ortigia, siti UNESCO, itinerario arabo-normanno e borghi.

Ambiente, rifiuti, AERCA e specie invasive

La legge istituisce una cabina di regia regionale per le specie esotiche invasive, con compiti di indirizzo, coordinamento e monitoraggio. Sono previsti fondi per bonifica e pulizia straordinaria delle strade extraurbane, per discariche in disuso nelle AERCA, per siti da bonificare e per misure ambientali correlate. È inoltre previsto un sistema integrato di monitoraggio satellitare e GIS per discariche e siti da bonificare.

Agricoltura, foreste e risorse idriche

Sono previsti aiuti agli imprenditori agricoli danneggiati da eventi meteorologici eccezionali del 2023-2025, un contributo per la mutualizzazione del rischio in agricoltura, risorse per la stabilizzazione del personale meccanizzazione dell’ESA, incrementi di dotazione per CRIAS agricoltura/pesca e misure per fronteggiare la scarsità idrica con invasi, infrastrutture e impianti di irrigazione di precisione.

Nel settore forestale la legge ridetermina le dotazioni di spesa per il triennio 2026-2028, prevede ulteriori giornate lavorative per il personale dell’elenco speciale e disciplina l’impiego delle risorse per sviluppo rurale e Corpo forestale.

Trasporti, infrastrutture e mobilità

Sono previsti contributi per il TPL delle Città metropolitane, per le spiagge libere e per l’acquisto di abbonamenti gratuiti al trasporto pubblico urbano per giovani con ISEE limitato. La legge finanzia anche il ripristino del viadotto Cassibile lungo l’A18 Siracusa-Gela e l’acquisto di mezzi per emergenze e di dotazioni per la protezione civile.

Lavoro, precariato e personale degli enti locali

La legge interviene sul personale ex PIP Emergenza Palermo, sui lavoratori precari e sull’incremento orario di alcuni rapporti di lavoro negli enti locali; contiene inoltre misure di sostegno ai comuni per la copertura di costi del personale, per il rafforzamento di servizi essenziali e per l’estensione di specifiche dotazioni finanziarie fino al 2028 o oltre.

Fondo Sicilia, CRIAS e finanza agevolata

Molte misure sono canalizzate attraverso il Fondo Sicilia e tramite IRFIS-FinSicilia S.p.A.: contributi per assunzioni, investimenti iniziali, edilizia privata, povertà energetica, editoria, sport, ambiti sociali e altri interventi. È previsto anche un trasferimento al fondo unico CRIAS per l’artigianato e un ulteriore trasferimento per agricoltura e pesca.

Disposizioni finali, copertura e decorrenza

La legge reca il prospetto degli effetti finanziari e della copertura. Salvo diversa disposizione, le norme si applicano dall’1 gennaio 2026; la legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

Valutazione di attualità

Il provvedimento non è deprecato: è una legge di stabilità vigente e pienamente pertinente per la programmazione e l’applicazione delle misure finanziarie regionali nel periodo 2026-2028, pur contenendo molte disposizioni limitate nel tempo o riferite al solo esercizio 2026.

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