Risposta n. 383 del 12/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeStrumenti finanziari dotati di diritti patrimoniali rafforzati (carried interest) e PIR Alternativi: investimento indiretto tramite veicolo estero (Societa Alfa) in azioni di un FIA lussemburghese
Il quesito
1) Il FIA e le sue azioni (ordinarie e carried) sono investimenti rilevanti ai fini dei PIR Alternativi? 2) L'investimento indiretto tramite la Societa Alfa nelle azioni A e Carried del FIA puo' beneficiare del regime PIR? 3) Il periodo di holding dei PIR Alternativi per investimenti indiretti decorre dall'investimento nella Societa Alfa o dall'incarico all'intermediario? 4) La Societa Alfa puo' essere qualificata come veicolo fiscalmente/economicamente trasparente e gli utili imputati direttamente ai soci quando percepiti?
Soluzione prospettata dal contribuente
Il contribuente sostiene che: il FIA e le sue regole (Shareholders Agreement) soddisfano i requisiti PIR Alternativi; la Societa Alfa e' un veicolo idoneo per effettuare un investimento qualificato indiretto e quindi le sue quote possono beneficiare del regime PIR se rispettati plafond e holding period; il dies a quo dell'holding period e' l'investimento nella Societa Alfa (non l'incarico all'intermediario); la Societa Alfa e' economicamente trasparente perche' il regolamento impone distribuzioni annuali e pertanto i proventi sono imponibili in capo ai soci al momento della percezione.
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia delle Entrate: 1) precisa che la verifica fattuale di compliance del FIA esula dall'interpello; 2) ritiene che gli strumenti dotati di diritti patrimoniali rafforzati (carried interest) non siano compatibili con la finalita' del regime PIR e quindi non possono beneficiare dell'esenzione PIR; di conseguenza le quote della Societa Alfa che includono detenzioni di Azioni Carried non possono accedere al regime PIR; 3) sul terzo quesito, essendo esclusa l'ammissibilita', il tema e' assorbito; 4) in materia di trasparenza, il richiamo del contribuente alla prassi sulle convenzioni internazionali e al concetto di trasparenza economica non e' rilevante per la normativa interna; la societa estera non e' automaticamente considerata trasparente ai fini domestici e, salvo diversa qualifica, gli utili percepiti dal socio residente sono tassati in Italia al momento della distribuzione come redditi di capitale.
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