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Legge

L.R. Umbria 18/2000

Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2000 e annesso bilancio pluriennale 2000/20002.

Normativa regionaleL.R. Umbria 18/2000Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2000 della Regione Umbria e il bilancio pluriennale 2000-2002, fissando stanziamenti di entrata e spesa, destinazioni di avanzo e fondi vincolati, autorizzazioni a variazioni di bilancio, fondi di riserva, mutui/prestiti e numerosi rifinanziamenti o vincoli di spesa per il solo esercizio 2000.

Bilancio regionale Umbria 2000 e bilancio pluriennale 2000-2002

Bilancio di previsione 2000 e bilancio pluriennale 2000-2002 della Regione Umbria

La legge disciplina il bilancio regionale dell’Umbria per l’esercizio finanziario 2000 e approva il bilancio pluriennale 2000-2002. Contiene inoltre autorizzazioni di spesa, fondi di riserva, operazioni di indebitamento e varie destinazioni vincolate di risorse regionali e statali.

Stato di previsione dell’entrata e della spesa

Per il 2000 sono approvati:

  • lo stato di previsione dell’entrata per lire 7.344.764.474.981 in competenza e lire 8.953.828.256.758 in cassa;
  • lo stato di previsione della spesa per i medesimi importi in competenza e cassa. La Regione è autorizzata ad accertare, riscuotere e versare le entrate dovute secondo le leggi vigenti, nonché a impegnare e pagare le spese entro i limiti degli stanziamenti iscritti.

Quadro generale e bilancio pluriennale

È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio 2000. È inoltre approvato il bilancio pluriennale 2000-2002 secondo l’Appendice n. 1; i capitoli di spesa riferiti a più programmi o progetti sono ripartiti in voci corrispondenti e gli impegni devono indicare il programma o progetto interessato.

Destinazione dell’avanzo e fondi vincolati

L’avanzo finanziario di lire 633.679.026.177, derivante da fondi stanziati per entrate a destinazione vincolata non utilizzati nel 1999, è destinato agli interventi indicati nella Tabella N. Eventuali rettifiche saranno effettuate con la legge di assestamento 2000 sulla base delle operazioni di chiusura dell’esercizio precedente.

Spese continuative, rifinanziamenti e quota del Fondo sanitario nazionale

Sono fissati gli importi da iscrivere nel bilancio 2000 per attività e interventi a carattere continuativo o pluriennale previsti da leggi regionali che rinviano la quantificazione alla legge di bilancio, secondo la Tabella I. Sono inoltre rifinanziati, limitatamente al 2000, interventi previsti da precedenti leggi regionali o statali (Tabella L) e destinata la quota 2000 del Fondo sanitario nazionale agli interventi della Tabella M.

Variazioni di bilancio e fondi di riserva

La Giunta può apportare variazioni di bilancio per entrate statali vincolate e relative spese, per i movimenti sui conti infruttiferi presso la Tesoreria centrale e per sopravvenute disposizioni legislative sostanziali. Sono disciplinati anche:

  • il fondo di riserva per spese obbligatorie, con prelievi disposti dalla Giunta;
  • il fondo di riserva per spese impreviste, con prelievi della Giunta soggetti a convalida consiliare;
  • il fondo di riserva di cassa, fissato per il 2000 in lire 140.951.397.630, con prelievi deliberati dal Consiglio regionale e soggetti a controllo.

Indebitamento regionale e prestiti obbligazionari

Per il pareggio finanziario del bilancio 2000 la Giunta è autorizzata ad assumere mutui fino a lire 67.105.300.000, per durata massima di 15 anni, con oneri annui entro i limiti indicati e subordinatamente all’approvazione del rendiconto 1998. È inoltre rinnovata l’autorizzazione a mutui fino a lire 106.936.300.000 per coprire il presunto disavanzo 1999. In alternativa, totale o parziale, ai mutui possono essere emessi prestiti obbligazionari; la Regione può anche estinguere anticipatamente o ristrutturare mutui onerosi per conseguire economie di spesa.

Interventi specifici e vincoli di spesa

La legge vincola o subordina a specifiche condizioni numerosi stanziamenti, tra cui:

  • incremento del fondo consortile della Società TRE A a.r.l. per il Parco tecnologico agro-alimentare dell’Umbria;
  • attuazione di DOCUP e PIC comunitari;
  • spese per cataloghi scientifici e per la carta tecnica regionale, subordinate all’accertamento delle corrispondenti entrate;
  • contributo regionale per il Fondo affitti ex legge n. 431/1998;
  • istituzione del capitolo per l’Azienda vivaistica regionale;
  • contributi per apprendisti artigiani e per il Fondo regionale per l’occupazione dei disabili;
  • aperture di credito ai funzionari delegati entro i limiti della Tabella P;
  • rinuncia alla riscossione di crediti di modesta entità fino a lire 20.000 nel corso del 2000.

Enti dipendenti dalla Regione e disposizioni finali

Sono approvati, come allegati al bilancio regionale, i bilanci di previsione di vari enti dipendenti dalla Regione, tra cui IACP di Perugia e Terni, IRRES, ARUSIA, Centro studi giuridici e politici, Centro per le pari opportunità, ente di sviluppo agricolo in liquidazione e Azienda di promozione turistica regionale. La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

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