L.R. Calabria 69/2012
Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLegge regionale Calabria collegata alla manovra 2013: introduce forti tagli e limiti a spese, consulenze, compensi, locazioni, autovetture e funzionamento di Regione ed enti/partecipate, con obblighi di attestazione e report semestrali. Contiene inoltre misure su tributi regionali, IRESA, requisiti fiscali per concessioni e bandi, e stanziamenti per debiti pregressi e interventi finanziari 2013-2015. Alcune misure sono a termine (2013, 2014, 2015 o fino al 31.12.2014).
Provvedimento finanziario e ordinamentale per la razionalizzazione della spesa regionale calabrese e misure tributarie/di bilancio per il 2013
Provvedimento generale ordinamentale e finanziario collegato alla manovra 2013
La legge regionale Calabria n. 69 del 2012 interviene in modo ampio sulla spesa regionale, sugli enti subregionali e partecipati, nonché sulle entrate tributarie e su numerose norme di settore. La disciplina è fortemente orientata al contenimento della spesa pubblica, alla razionalizzazione organizzativa e alla copertura di specifici fabbisogni finanziari del periodo 2013-2015.
Razionalizzazione della spesa della Regione
Il provvedimento impone riduzioni generalizzate su molte voci di spesa dell’amministrazione regionale. In particolare:
- i compensi ai componenti di comitati, commissioni e altri organi collegiali non onorifici, nonché ai titolari di incarichi, sono ridotti automaticamente del 30% rispetto agli importi vigenti al 30 novembre 2012 o, se inferiori, al 30 aprile 2010;
- le somme relative agli incarichi sono considerate omnicomprensive, inclusi eventuali rimborsi spese;
- la spesa per consulenze esterne è ridotta dell’80% rispetto al 2009, con possibilità di incarichi informatici solo in casi eccezionali e motivati;
- le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza sono ridotte dell’80% rispetto al 2009;
- le sponsorizzazioni sono vietate dal 2013;
- l’acquisto di mobili e arredi è ridotto dell’80% negli anni 2013 e 2014 rispetto al 2011;
- l’acquisto di autovetture e la stipula di contratti di locazione finanziaria sulle autovetture sono vietati fino al 31 dicembre 2014;
- le spese per manutenzione, noleggio e gestione autovetture e buoni taxi sono ridotte dell’80% rispetto al 2009, con alcune deroghe limitate e con esclusioni per servizi di ordine pubblico e servizi sociali/sanitari essenziali.
Sono previsti obblighi di attestazione negli atti di impegno e liquidazione, responsabilità erariale e valutazione negativa annuale per i dirigenti in caso di violazione, oltre a relazioni semestrali ai dipartimenti regionali competenti.
Locazioni passive, spazi e patrimonio regionale
La legge disciplina in modo puntuale i contratti di locazione passiva e l’uso razionale degli immobili regionali:
- i canoni dei contratti di locazione passiva per immobili istituzionali sono ridotti del 15% dal 1° gennaio 2015 rispetto a quanto corrisposto nel 2012;
- la riduzione si applica anche a contratti scaduti, rinnovati dopo l’entrata in vigore del decreto-legge n. 95/2012 e agli utilizzi senza titolo;
- il rinnovo è consentito solo se vi sono risorse finanziarie e permanenza delle esigenze allocative; in mancanza, il contratto si risolve di diritto;
- la prosecuzione nell’uso dopo il recesso del locatore richiede autorizzazione dell’organo di vertice e trasmissione all’Agenzia del Demanio;
- dal 2013 non si possono stipulare nuovi contratti di locazione passiva, salvo rinnovi o casi di sostituzione di immobili dismessi o mantenimento di immobili alienati;
- entro 60 giorni deve essere adottato un Piano di individuazione di soluzioni allocative alternative; entro 90 giorni la Giunta deve approvare un Piano di razionalizzazione degli spazi.
Una quota del 15% dei risparmi ottenuti dalla razionalizzazione degli spazi può essere destinata, nell’esercizio successivo, a progetti per il miglioramento dell’ambiente di lavoro e del benessere organizzativo. È inoltre prevista la dismissione annuale di archivi cartacei entro il 31 dicembre e la comunicazione degli spazi liberati per eventuale riunificazione in poli logistici.
Contenimento delle spese di funzionamento
L’amministrazione regionale deve conseguire un risparmio netto di almeno il 20% rispetto alla spesa 2011, anche tramite apposito piano triennale e strumenti di acquisto centralizzati. Le aree di intervento comprendono:
- manutenzione, riparazione, adattamento e gestione dei locali, con limite del 2% del valore dell’immobile per manutenzione ordinaria e straordinaria;
- vigilanza dei locali;
- utenze e canoni per telefonia, luce, acqua, gas e altri servizi;
- manutenzione di mobili e attrezzature non informatiche;
- stampati, cancelleria e materiale vario;
- libri, riviste, giornali e pubblicazioni;
- studi, ricerche, manifesti e documenti;
- spese postali e telegrafiche. Dal 2013 le missioni sono ridotte del 50% rispetto al 2009. Anche qui sono previsti attestazioni, controlli e responsabilità dei dirigenti.
Interventi su incarichi, organi e personale della Regione
La legge prevede che il dipendente regionale, se autorizzato, possa partecipare ad amministrazione o collegi sindacali di società/enti partecipati o vigilati dalla Regione; in tal caso i compensi sono versati alla Regione e confluiscono nel trattamento accessorio. Si applica inoltre la disciplina statale sul trattamento economico annuo omnicomprensivo di chi riceve emolumenti a carico delle finanze pubbliche.
La Giunta regionale deve presentare un programma di riqualificazione della spesa regionale entro il 30 giugno 2013, con l’obiettivo di ridurre il fabbisogno di spesa a carico delle risorse autonome regionali di almeno 50 milioni di euro a regime, attraverso la riorganizzazione delle leggi di spesa, la revisione delle spese degli enti partecipati e l’analisi delle piante organiche.
Enti subregionali, partecipate e società in house
Il testo contiene una disciplina molto estesa per gli enti strumentali, agenzie, aziende, fondazioni e società partecipate o controllate:
- gli organi di amministrazione, indirizzo e vigilanza devono diventare monocratici al primo rinnovo, con eccezioni limitate;
- gli organi di controllo devono essere monocratici oppure, se collegiali, non superare tre componenti;
- i compensi di organi e amministratori devono essere ridotti e comunque non superare il trattamento del Primo Presidente della Cassazione;
- si impongono riduzioni del 60% delle spese degli organi rispetto al 2011 e limiti stringenti su assunzioni, consulenze, relazioni pubbliche, missioni, formazione, autovetture, mobili, locazioni e spese di funzionamento;
- sono previste regole specifiche per il trattamento economico del personale e dei dipendenti;
- le società devono trasmettere relazioni semestrali asseverate ai dipartimenti regionali vigilanti e al Dipartimento Controlli;
- il mancato raggiungimento degli obiettivi di contenimento può determinare revoca degli incarichi e responsabilità dei dirigenti.
Per gli enti subregionali è inoltre previsto l’utilizzo dell’OIV regionale per verifiche e rendicontazioni; gli OIV già esistenti presso gli enti sono sciolti al primo rinnovo.
Consorzi di bonifica, Afor e enti parco
Per i Consorzi di bonifica e l’Afor il compenso per spese generali è progressivamente rideterminato in termini percentuali sul costo degli interventi, con riduzioni e tetti applicabili dal 2012 al 2016. È inoltre previsto che la Giunta presenti una relazione sul riordino dei Consorzi di bonifica, con riduzione degli oneri finanziari non inferiore al 20%.
La legge interviene anche sulla governance degli Enti parco regionali: sostituisce il vecchio assetto con un Presidente, una Comunità del parco e un revisore unico, limita gli organi collegiali e afferma l’onorificità della partecipazione alla Comunità del parco senza rimborso spese.
Entrate e tributi regionali
Sul versante delle entrate, la legge:
- aumenta dal 1° gennaio 2013 l’addizionale regionale al canone per utenze di acqua pubblica per uso irriguo nelle piccole derivazioni, portandola al 300% del canone annuo;
- fissa dal 2013 in euro 103,29 la tassa per l’abilitazione all’esercizio professionale;
- introduce un requisito di regolarità tributaria regionale per il rilascio e rinnovo di numerose concessioni e autorizzazioni, con autocertificazione e verifica da parte degli uffici competenti;
- prevede analogo requisito di correttezza fiscale/contributiva nei bandi regionali e l’esclusione dai benefici per i soggetti recidivi non regolarizzati;
- consente alla Regione di affidare all’Agenzia delle Entrate il recupero dell’evasione dei tributi regionali mediante apposita convenzione.
IRESA e disciplina dei voli
La legge istituisce dal 1° gennaio 2013 l’IRESA, imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili, finalizzata alla riduzione dell’inquinamento acustico nelle aree aeroportuali. L’imposta:
- è dovuta per ogni decollo e atterraggio di aeromobili civili negli aeroporti del territorio regionale;
- è a carico dell’esercente dell’aeromobile;
- è riscossa tramite la società di gestione aeroportuale o, in mancanza, dall’ente di gestione o dai fiduciari;
- prevede trasmissione trimestrale dei dati e riversamento delle somme alla Regione;
- esonera numerose categorie di aeromobili, tra cui statali, da lavoro aereo, di addestramento, storici, agricoli/antincendio, elisoccorso, e gli elicotteri;
- rinvia al DPR n. 1085/1982 per gli aspetti non disciplinati.
Disposizioni su unioni di comuni, caccia, pesca, lavoro irregolare e altre norme settoriali
Il testo modifica varie leggi regionali per aggiornare termini, composizioni di organi, regole di funzionamento e scadenze. Tra gli interventi più rilevanti vi sono:
- la proroga al 31 dicembre 2013 di un termine della legge regionale n. 18/2007;
- la disciplina delle unioni di comuni senza limite demografico minimo per la gestione associata obbligatoria;
- la proroga della stagione estiva 2013 in una norma del 2010;
- modifiche alla legge sul micologico e ad altre leggi di settore, inclusa l’estensione della validità della tessera di raccolta funghi a cinque anni con vidimazione annuale;
- interventi su pianificazione, contributi e composizione di organi in diverse leggi regionali.
Trasporti pubblici regionali e locali
La disciplina sui trasporti prevede un progetto di legge di razionalizzazione della programmazione e gestione dei servizi di trasporto pubblico regionale e locale, con obiettivi di efficienza, incremento del rapporto ricavi/costi, riduzione delle sovracapacità e definizione dei livelli occupazionali.
Per le aziende di trasporto:
- devono trasmettere alla Regione informazioni economiche e trasportistiche;
- devono usare sistemi telematici regionali per il rapporto contrattuale e l’informazione al pubblico;
- devono dotarsi di sistemi di localizzazione in tempo reale dei mezzi e aggiornare le informazioni sulle fermate, anche urbane, con georeferenziazione;
- i contributi pubblici e i corrispettivi dei contratti di servizio non possono essere erogati in caso di inadempimento.
Per il trasporto su gomma è prevista, dal 1° gennaio 2014, l’adozione di sistemi telematici per la certificazione dell’utenza, con regolamento attuativo regionale entro 180 giorni.
Disposizioni finanziarie su POR, debiti pregressi e spese pluriennali
La parte finanziaria contiene numerose autorizzazioni di spesa e meccanismi di accantonamento/riallocazione, in gran parte riferiti a esercizi ormai chiusi o a specifici programmi 2013-2015. In particolare:
- sono disciplinate le chiusure finanziarie del POR Calabria 2000-2006, con accantonamenti, eliminazione di residui, riallocazioni e recuperi delle somme nei confronti dei beneficiari delle operazioni revocate;
- si prevede il riordino delle funzioni provinciali e la quantificazione dei debiti verso le Province, subordinando l’erogazione di somme al recupero di importi connessi al POR;
- si destinano risorse derivanti dal risparmio sanitario a politiche socio-assistenziali, trasporto pubblico locale, politiche agricole, lotta alla disoccupazione e sostegno al reddito;
- vengono stanziate risorse per debiti pregressi, piani attuativi di forestazione, personale ARSSA, strutture socio-sanitarie, Trenitalia, investimenti nel TPL, IVA per misure FEP, SIBICAL, accoglienza donne in difficoltà, osservatorio sulla criminalità organizzata e conferenza internazionale sui beni confiscati.
Applicabilità temporale e regime transitorio
Molte disposizioni hanno validità limitata o riferita a specifici anni:
- 2013: numerose riduzioni di spesa, divieti e adempimenti;
- 2014: limiti su autovetture, mobilio e alcuni obblighi delle società/enti;
- 2015: decorrenza della riduzione dei canoni di locazione passiva e di diverse poste finanziarie;
- 31 dicembre 2014 o 31 dicembre 2015: scadenze per alcuni divieti o limiti;
- alcune misure sono già riferite a bilanci, fondi e operazioni del POR 2000-2006 o a debiti maturati entro il 31 dicembre 2012.
Obsolescenza complessiva
Il provvedimento è in larga parte legato alla manovra finanziaria 2013 e a esercizi ormai conclusi; molte sue previsioni sono temporalmente esaurite o superate da successive modifiche normative. Rimangono però presenti anche disposizioni di sistema e rinvii a discipline ancora rilevanti, soprattutto per il riordino organizzativo e per le norme tributarie e settoriali, nei limiti della loro perdurante efficacia.
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