DECRETO 4 febbraio 2026 - Ministero dell'economia e delle finanze
Recupero ICI - Approvazione del modello di dichiarazione, delle istruzioni e delle specifiche tecniche.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva modello, istruzioni e specifiche tecniche per dichiarare il recupero dell’ICI relativa al 2006-2011 da parte dei soggetti che, per IMU/TASI ENC 2012 o 2013, abbiano dichiarato o siano stati chiamati a versare oltre 50.000 euro annui. La dichiarazione telematica va presentata entro il 31 marzo 2026; il pagamento, con interessi, entro i successivi trenta giorni.
Modello e procedure per il recupero dell’ICI 2006-2011 dovuta dagli enti non commerciali
Recupero dell’ICI per gli anni 2006-2011
Il decreto approva il modello «Dichiarazione Recupero ICI», le relative istruzioni e le specifiche tecniche per attuare il recupero dell’imposta comunale sugli immobili riferita al periodo dal 2006 al 2011, ai sensi dell’art. 16-bis del decreto-legge n. 131 del 2024.
Soggetti obbligati e ambito della dichiarazione
Sono tenuti alla presentazione i soggetti passivi che, per almeno uno degli anni d’imposta 2012 e 2013, abbiano presentato la dichiarazione IMU/TASI ENC indicando un’imposta a debito superiore a 50.000 euro annui, oppure siano stati comunque chiamati a versare, anche a seguito di accertamento comunale, un importo superiore a tale soglia per le medesime imposte e annualità.
La dichiarazione riguarda il periodo 2006-2011 ed è unica per tutti gli immobili posseduti dal soggetto passivo nel territorio nazionale nel corso di tale periodo. Deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, secondo il modello e le modalità approvati; la dichiarazione è messa a disposizione dei comuni.
Criteri di calcolo dell’imposta e degli interessi
Per determinare l’ICI oggetto di recupero si applica la disciplina dell’IMU vigente nell’anno d’imposta 2013. La base imponibile, i moltiplicatori e l’aliquota sono invece quelli stabiliti dalla disciplina ICI applicabile nell’anno di riferimento interessato. Se non è possibile individuare l’aliquota effettiva, si applica l’aliquota media del 5,5 per mille.
Alle somme da recuperare si aggiungono gli interessi, calcolati con il regime dell’interesse composto dalla data in cui l’aiuto è divenuto disponibile per il beneficiario fino alla data del recupero. Il contribuente determina gli interessi nella dichiarazione e li versa insieme all’importo dovuto. Per il calcolo è disponibile un’applicazione sul sito del Dipartimento delle finanze, basata sui criteri stabiliti dai servizi della Commissione europea. Il modello e le istruzioni disciplinano inoltre l’applicazione del regime de minimis vigente nei diversi anni interessati dal recupero.
Scadenze e modalità di pagamento
La dichiarazione deve essere presentata entro il 31 marzo 2026. Le somme dovute a titolo di recupero devono essere versate entro trenta giorni dalla scadenza del termine dichiarativo, esclusivamente secondo le disposizioni dell’art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 e con le modalità stabilite da una risoluzione del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Specifiche tecniche
La trasmissione telematica deve rispettare le specifiche tecniche allegate al decreto. Gli eventuali aggiornamenti sono pubblicati sul sito internet del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze.
Trattamento dei dati personali
La base giuridica del trattamento è individuata nell’art. 16-bis del decreto-legge n. 131 del 2024. Il Ministero dell’economia e delle finanze è titolare del trattamento per l’acquisizione, la trasmissione, la conservazione e la messa a disposizione delle dichiarazioni; i comuni diventano titolari dal momento in cui ne hanno la disponibilità.
Il Ministero si avvale di Sogei S.p.A., designata responsabile del trattamento per la gestione dei sistemi informativi indicati nel decreto. Per l’autenticazione all’area riservata e per i servizi di validazione dei codici fiscali e delle partite IVA, l’Agenzia delle entrate è designata responsabile del trattamento limitatamente alle relative attività. Le categorie di dati trattati sono descritte nell’informativa allegata al modello.
Il Dipartimento delle finanze conserva i dati per il tempo strettamente necessario a consentire ai comuni l’esercizio del potere di accertamento, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione deve essere presentata. La trasmissione deve avvenire esclusivamente con le modalità previste dal decreto.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Decreti del MEF, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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