Cassazione Penale, Sentenza n. 15038/2025 del 15/04/2025
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza di appello che aveva confermato la condanna per truffa aggravata (art. 640-bis) e falso ideologico (art. 483 c.p.) relativa a contributi AGEA per gli anni 2015-2017, deducendo: 1) errore nella qualificazione delle truffe come a consumazione prolungata con conseguente decorrenza della prescrizione dall'ultima condotta (11/08/2017) invece che come reati autonomi per ciascuna annualità; 2) insufficiente prova della responsabilità penale e del dolo, con rilievo sull'assenza di originali e sulla possibile irregolarità dei centri di assistenza che avevano inserito i dati; 3) errato diniego delle circostanze attenuanti generiche e della sospensione condizionale della pena; 4) errata esclusione della qualificazione ai sensi dell'art. 2 legge 23 dicembre 1986 n. 898.
La decisione
La Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso sul primo motivo: ha ritenuto che le condotte fraudolente relative a distinti anni devono essere trattate come fatti autonomi quando per ciascuna annualità era necessaria una nuova domanda di contributo; ne è conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per i reati indicati nei capi C, D, K, M e N perché estinti per prescrizione (consumazione indicata in data 20/06/2016). Per i reati di cui ai capi O e P, consumati l'11/08/2017, la prescrizione non era maturata: la responsabilità è confermata e la Corte ha rinviato la determinazione della pena ad altra sezione della Corte d'Appello di Caltanissetta. Tutti gli altri motivi di ricorso sono stati dichiarati inammissibili o manifestamente infondati: la Corte ha ritenuto provata la disponibilità di documentazione falsa (contratto di affitto con dati fasulli), sufficiente a dimostrare il dolo; ha motivato il diniego delle attenuanti e della sospensione condizionale per la gravità e la reiterazione delle condotte; ha escluso l'applicabilità dell'art. 2 legge 898/1986 in presenza di artifici/falsi documentali integranti 640-bis. Inoltre è stato tenuto conto, nel calcolo della prescrizione per reati successivi al 3/8/2017, della sospensione prevista dalla legge n. 103/2017 e della sentenza Polichetti delle Sezioni Unite.
Norme richiamate
art. 640-bis cod. pen.
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche; applicata quando alle false dichiarazioni si accompagnano artifici o raggiri, come formazione e utilizzazione di documenti falsi; definita prevalente rispetto alla fattispecie di cui alla legge 898/1986 quando sussistono tali ulteriori artifici.
art. 483 cod. pen.
Falso ideologico commesso da privato in atto pubblico; contestato in relazione all'utilizzo di documenti con dati falsi impiegati nelle domande di contributo.
art. 2 legge 23 dicembre 1986 n. 898
Punisce l'indebito conseguimento di contributi comunitari mediante mera esposizione di dati falsi; è norma sussidiaria rispetto alla truffa aggravata e applicabile solo quando non sussistono ulteriori artifici o falsificazioni documentali.
legge n. 103 del 2017
Ha disposto un periodo di sospensione dei termini di prescrizione relativo all'intervallo tra il deposito della sentenza di primo grado e la sentenza di appello; tale sospensione è stata aggiunta al computo dei termini di prescrizione per reati commessi dopo il 3/8/2017.
Sentenza Sezioni Unite 'Polichetti' 12/12/2024 (RG n. 22932/24)
Utilizzata per determinare l'effetto della sospensione dei termini di prescrizione introdotta dalla legge 103/2017 nel calcolo della durata della prescrizione.
Giurisprudenza di legittimità (Cecere, Bellucci)
Sez. 2, n. 2576 del 17/12/2021; Sez. 2, n. 53667 del 02/12/2016
Principio secondo cui la truffa 'a consumazione prolungata' si configura quando erogazioni rateizzate sono effetto di un unico comportamento fraudolento; se invece per le erogazioni successive sono necessari ulteriori comportamenti fraudolenti, si ha pluralità di reati autonomi e la prescrizione decorre dalla consumazione di ciascun fatto.
Corte Cost. n. 25/1994 e Cass. Sez. 2 n. 7280 del 03/06/1997
Confermano la sussidiarietà dell'art. 2 legge 898/86 rispetto alla fattispecie di truffa aggravata: l'art. 2 è applicabile solo se manca l'ulteriore materiale artificio che integra 640-bis.
Massime di principio
- La distinzione tra truffa a consumazione prolungata e pluralità di reati autonomi dipende dalla presenza o meno di ulteriori attività fraudolente per ottenere le erogazioni successive: se ogni annualità richiede un nuovo illecito, ogni richiesta costituisce reato autonomo e la prescrizione decorre dalla consumazione di ciascuno.
- La prescrizione va calcolata con riferimento alla data di consumazione indicata per ciascun fatto; per reati successivi al 3/8/2017 occorre considerare gli effetti della legge n. 103/2017 (sospensione dei termini) secondo l'orientamento delle Sezioni Unite.
- La mera irregolarità o l'operato scorretto di un centro di assistenza non esclude automaticamente la responsabilità dell'imprenditore: la disponibilità o l'utilizzo di documenti falsi in capo all'imputato può dimostrare il dolo e la consapevolezza delle dichiarazioni false.
- L'art. 2 legge 898/1986 è norma sussidiaria rispetto all'art. 640-bis: se alle false dichiarazioni si accompagnano falsi documentali o altri artifici, la fattispecie applicabile è la truffa aggravata.
- Il diniego delle attenuanti generiche o del beneficio della sospensione condizionale può essere giustificato dalla gravità e dalla reiterazione delle condotte, con valutazione della prognosi di recidiva; tali valutazioni, essendo di merito, sono difficilmente sindacabili in Cassazione salvo vizi di motivazione rilevanti.
- In ipotesi di contributi pubblici erogati a più riprese, è fondamentale documentare se le successive erogazioni sono conseguenza di un'unica fraudolenta impostazione o di nuove condotte fraudolente, poiché ciò influenza decisamente il termine di prescrizione.
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