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Legge

L.R. Calabria 33/2023

Norme sul funzionamento della Commissione provinciale per le espropriazioni di cui

Normativa regionaleL.R. Calabria 33/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina composizione, sede, durata, funzionamento, segreteria, spese e compensi della Commissione provinciale per le espropriazioni in Calabria, prevista dal d.P.R. 327/2001. Abroga la precedente l.r. 17/1988 e non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale. Si applica dal 2 agosto 2023 e resta rilevante per le procedure espropriative ancora attive.

Funzionamento della Commissione provinciale per le espropriazioni in Calabria

Funzionamento della Commissione provinciale per le espropriazioni in Calabria

La legge regionale disciplina l’organizzazione e l’attività della Commissione provinciale per le espropriazioni prevista dall’art. 41 del d.P.R. 327/2001, nel territorio della Calabria. Regola composizione, sede, durata degli incarichi, procedura di convocazione, segreteria, spese istruttorie e copertura dei costi, oltre a prevedere una disciplina speciale per la CPE della Città metropolitana di Reggio Calabria.

Composizione e istituzione della Commissione

La Commissione per le espropriazioni è istituita in ogni provincia con decreto del dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici. Ne fanno parte:

  • il Presidente della Provincia o un suo delegato, con funzioni di presidente;
  • il dirigente della Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate o un suo delegato;
  • il dirigente del settore regionale competente in materia di vigilanza normativa tecnica sulle costruzioni e supporto tecnico o un suo delegato;
  • il direttore generale dell’ATERP Calabria o un suo delegato;
  • due esperti in urbanistica ed edilizia nominati dalla Regione;
  • tre esperti in agricoltura e foreste nominati dalla Regione su terne proposte dalle associazioni sindacali maggiormente rappresentative;
  • il dirigente del settore espropri della Regione Calabria o un suo delegato;
  • il sindaco del comune in cui sono situati i beni da stimare, o un suo delegato, limitatamente alla determinazione delle indennità per aree edificabili.

Sede e durata in carica

La CPE ha sede presso la sede provinciale dell’Agenzia delle entrate. Gli esperti nominati dalla Regione restano in carica fino alla scadenza ordinaria o anticipata del Consiglio regionale e comunque fino alla loro effettiva sostituzione o conferma.

Decadenza, sostituzione e continuità dei componenti

Gli esperti regionali possono essere dichiarati decaduti se assenti ingiustificati per tre sedute consecutive. In tal caso la segreteria informa il presidente, che comunica la situazione al dirigente dell’Ufficio espropri della Regione per la sostituzione e la nuova nomina secondo le modalità previste. La stessa procedura si applica in caso di dimissioni o decesso.

Per i componenti che partecipano tramite delega, se i delegati di ATERP, Agenzia delle entrate o settore regionale tecnico non partecipano senza giustificato motivo a tre sedute consecutive, il presidente ne dà comunicazione ai rispettivi vertici per gli eventuali provvedimenti di sostituzione.

Funzionamento delle sedute e deliberazioni

Le sedute sono valide con la presenza di almeno cinque componenti con voto deliberativo. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

La Commissione si riunisce normalmente quattro volte al mese. Per sedute ulteriori, ai fini del trattamento economico previsto, è necessaria una motivata giustificazione del presidente.

Per le determinazioni dei valori agricoli medi e dell’indennità per aree ritenute edificabili è richiesta anche la partecipazione, rispettivamente, di almeno uno degli esperti in agricoltura e foreste e di almeno uno degli esperti in urbanistica ed edilizia.

Compiti della Commissione

La Commissione determina, secondo la normativa statale richiamata:

  • l’indennità definitiva di espropriazione nei casi di cui all’art. 21, comma 15, del d.P.R. 327/2001;
  • i valori agricoli medi dei terreni non oggetto di contratto agrario, in base ai tipi di coltura effettivamente praticati;
  • il corrispettivo della retrocessione totale o parziale del bene quando non sia concordato tra le parti;
  • l’indennità di asservimento nei casi in cui l’opera comporti la costituzione di servitù;
  • l’indennità per l’occupazione temporanea di aree non soggette a esproprio.

Se consultata dall’autorità espropriante, la Commissione esprime anche determinazioni sulla valutazione dell’indennità provvisoria di espropriazione nei casi previsti dal d.P.R. 327/2001.

Procedura di convocazione, istruttoria e tempi

La convocazione è disposta dal presidente e comunicata dalla segreteria via posta elettronica o PEC almeno cinque giorni prima della seduta, con indicazione dell’ordine del giorno. Nei casi di urgenza o di seconda convocazione per mancanza del numero legale, l’avviso può essere inviato 24 ore prima.

Il presidente assegna ai componenti l’istruttoria delle pratiche secondo un criterio di equa distribuzione e tenendo conto delle professionalità presenti.

La CPE deve adottare determinazioni e valutazioni entro 30 giorni dalla richiesta o dalla ricezione di eventuali integrazioni necessarie. Le determinazioni sono trasmesse all’autorità espropriante e, per conoscenza, al settore regionale competente in materia di espropri. L’autorità espropriante comunica agli interessati l’ufficio presso il quale è depositata la deliberazione, secondo la disciplina del d.P.R. 327/2001.

Entro gennaio di ogni anno la Commissione approva le tabelle dei valori agricoli medi e di eventuali altri valori previsti dalla normativa vigente e le trasmette al settore regionale competente per la pubblicazione sul Bollettino ufficiale telematico regionale.

Segreteria, registri e gestione documentale

Ogni CPE si avvale di una segreteria costituita a cura del direttore della competente Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate.

La segreteria:

  • redige i verbali delle riunioni e li riporta in apposito registro con l’indicazione dei presenti;
  • cura i rapporti tra Commissione, richiedenti e Regione, effettuando avvisi, comunicazioni, invii e depositi;
  • raccoglie la documentazione sulle presenze ai fini del trattamento economico;
  • cura raccolta, archiviazione e adempimenti connessi al funzionamento della Commissione, inclusi i dati annuali delle determinazioni.

Il verbale di ogni seduta, firmato dal presidente, è inserito all’ordine del giorno e approvato nella seduta immediatamente successiva.

Presso la segreteria sono istituiti protocollo, registro delle pratiche e registro delle determinazioni. Tutte le richieste e le comunicazioni firmate dal presidente vengono protocollate; le deliberazioni e la documentazione dell’attività sono annotate nel registro delle deliberazioni.

Spese di istruttoria e finanziamento del funzionamento

Il soggetto titolare, per legge o per delega, dei poteri espropriativi per opere pubbliche o private che intenda avvalersi della Commissione deve pagare le spese di istruttoria:

  • 800 euro fino a cinque ditte catastali;
  • 50 euro aggiuntivi per ogni ditta catastale oltre la quinta.

Il contributo è destinato a coprire le spese di funzionamento della CPE e della segreteria ed è versato alla Provincia territorialmente competente secondo le modalità indicate nell’avviso inviato dalla segreteria.

Tutte le spese di funzionamento della Commissione sono gestite dalla Provincia competente mediante tale contributo e mediante eventuali ulteriori somme reperite su propri capitoli.

Disciplina speciale per la Città metropolitana di Reggio Calabria

Per la CPE della Città metropolitana di Reggio Calabria, la presidenza spetta al Sindaco metropolitano, che nomina i componenti con proprio decreto.

Il funzionamento della Commissione, le spese di istruttoria e il trattamento economico dei componenti sono demandati a un regolamento adottato con deliberazione del Consiglio metropolitano.

Abrogazione e invarianza finanziaria

La legge abroga la l.r. Calabria 31 luglio 1988, n. 17, relativa al funzionamento della precedente commissione e alle indennità dei componenti.

L’attuazione della disciplina non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

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