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Decreto dirigenziale n. 18 del 26/01/2026

Approvazione Convenzione Comune di Tradate per la realizzazione dell’intervento denominato “Progettazione e realizzazione del parco urbano attrezzato di Villa Mayer - Abbiate Guazzone” di cui al DPCM del 30 maggio 2025 e successivo decreto ministeriale n. 264 del 22/10/2025 (prot. n. 9 del 21.01.2026).

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti18

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto/convenzione disciplina i rapporti tra MIT e Comune di Tradate per l’attuazione dell’intervento "Progettazione e realizzazione del parco urbano attrezzato di Villa Mayer - Abbiate Guazzone". L’intervento è finanziato con euro 150.000 a valere sul fondo istituito dalla legge di bilancio 2025 e ripartito dal DPCM 30 maggio 2025, in attuazione del DM MIT n. 264 del 22 ottobre 2025. Il testo regola oggetto, importo, spese ammissibili, cronoprogramma, erogazione in due quote, obblighi del beneficiario, monitoraggio BDAP-MOP, controlli, revoca, durata, proroghe e comunicazioni PEC.

Convenzione per il finanziamento e la realizzazione del parco urbano attrezzato di Villa Mayer - Abbiate Guazzone nel Comune di Tradate

Convenzione per la progettazione e realizzazione del parco urbano attrezzato di Villa Mayer - Abbiate Guazzone

La convenzione disciplina il finanziamento e l’attuazione dell’intervento nel Comune di Tradate, affidato alla Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana del MIT. L’atto dà esecuzione al fondo istituito dall’art. 1, comma 898, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, ripartito dal DPCM 30 maggio 2025 e attuato, per gli interventi di competenza del Ministero, anche sulla base del DM MIT n. 264 del 22/10/2025.

Base normativa e quadro finanziario

Il richiamo normativo centrale è alla legge di bilancio 2025, che ha istituito un fondo da ripartire per misure a favore degli enti locali e per interventi in materia di infrastrutture, riqualificazione ambientale, sport, cultura e altre finalità pubbliche. Il comma 900 dell’art. 1 della legge n. 207/2024 prevede che i decreti di riparto disciplinino termini di utilizzo, monitoraggio, rendicontazione e revoca, nonché l’identificazione tramite CUP e il monitoraggio ai sensi del d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229.

Il DPCM 30 maggio 2025, registrato con osservazione dalla Corte dei conti, ha ripartito le risorse del comma 898 tra le amministrazioni competenti. La tabella A allegata al DPCM assegna al MIT 55 interventi con una dotazione finanziaria complessiva pari a:

  • euro 15.895.000 per l’anno 2025;
  • euro 35.210.000 per l’anno 2026;
  • euro 28.270.000 per l’anno 2027.

Il decreto richiama inoltre la nuova istituzione del capitolo 7013, piano gestionale 02, nell’ambito della spesa della Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali.

Intervento finanziato e soggetto beneficiario

L’intervento oggetto della convenzione è la “Progettazione e realizzazione del parco urbano attrezzato di Villa Mayer - Abbiate Guazzone”, per il quale il beneficiario è il Comune di Tradate. Il DM n. 264 del 22/10/2025, sulla base della specificità degli interventi, ha individuato la struttura competente alla stipula delle convenzioni; per questo intervento la competenza è della Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana.

L’importo complessivo dell’intervento è pari a euro 150.000, interamente finanziato con risorse del fondo di cui all’art. 1, comma 898, della legge n. 207/2024. Il CUP assegnato è C64J25000030001 e deve essere riportato in tutti gli atti amministrativi, contabili e documenti fiscali afferenti all’intervento.

Oggetto della convenzione e ruolo delle parti

La convenzione regola i rapporti tra MIT, quale soggetto erogatore del finanziamento, e il Comune di Tradate, quale beneficiario e soggetto attuatore dell’intervento. Il Comune, in qualità di stazione appaltante, deve applicare integralmente il d.lgs. 36/2023 e può, in alternativa, stipulare accordi con uffici territoriali di altre amministrazioni o con soggetti qualificati come centrali di committenza.

Le funzioni di stazione appaltante sono espressamente attribuite al beneficiario. È prevista la possibilità di un successivo atto tra beneficiario e rappresentante della stazione appaltante per disciplinare i rapporti tra i soggetti partecipanti all’attuazione dell’intervento; se beneficiario e stazione appaltante coincidono, tale atto non è necessario.

Spese ammissibili e limiti di finanziamento

Sono ammissibili le spese:

  • pertinenti e imputabili all’intervento secondo il quadro economico approvato;
  • effettivamente sostenute e documentate da fatture quietanzate o documentazione probatoria equivalente;
  • sostenute nel periodo di eleggibilità previsto dalla fonte di finanziamento;
  • regolarmente contabilizzate secondo legge e principi contabili.

Rientrano tra le categorie finanziabili:

  • lavori, servizi e forniture connessi alla realizzazione e alla funzionalità dell’opera;
  • costi della sicurezza non soggetti a ribasso;
  • spese di gara, incluse pubblicità e commissioni giudicatrici con componenti esterni alla PA;
  • verifiche tecniche previste dal capitolato;
  • allacciamenti ai pubblici servizi;
  • oneri ex art. 45 d.lgs. 36/2023 per RUP, supporto al RUP, direzione lavori/esecuzione, coordinamento sicurezza, verifica della progettazione, collaudo e funzioni amministrative di supporto, se svolte internamente;
  • progettazione, indagini geologiche e geotecniche se affidate all’esterno;
  • accertamenti di laboratorio, collaudi, verifica di conformità e collaudi specialistici se affidati all’esterno;
  • attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione, al supporto al RUP e alla verifica/validazione della progettazione se affidate all’esterno.

Sono invece escluse le spese per ammende, penali, controversie legali e maggiori oneri derivanti da controversie con l’appaltatore, inclusi gli accordi bonari. L’IVA è ammissibile solo se non recuperabile dal beneficiario.

Cronoprogramma, tempi di attuazione e durata

L’intervento deve essere eseguito secondo il cronoprogramma allegato alla convenzione. Le tempistiche si calcolano a partire dalla registrazione dell’atto di approvazione della convenzione.

È ammessa la rimodulazione del cronoprogramma in caso di cause imprevedibili che ostacolino la regolare esecuzione, purché la durata complessiva dell’intervento non venga modificata e vi sia comunicazione formale alla Direzione competente e, per conoscenza, alla Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali.

La durata della convenzione è fissata in:

  • 34 mesi se l’intervento si conclude con certificato di regolare esecuzione, considerando 30 mesi per l’ultimazione dell’opera, 3 mesi per l’emissione del certificato e 1 mese per l’invio;
  • 37 mesi se si conclude con certificato di collaudo o verifica di conformità, considerando 30 mesi per l’ultimazione, 6 mesi per il certificato e 1 mese per l’invio.

Eventuali proroghe sono ammissibili solo su richiesta motivata del beneficiario, con documentazione giustificativa, e previa valutazione del MIT.

Erogazione del finanziamento

La registrazione del decreto direttoriale di approvazione della convenzione comporta anche l’assunzione dell’impegno di spesa. La convenzione, il decreto di approvazione e l’impegno saranno trasmessi al beneficiario via PEC.

L’erogazione avviene in due quote:

  • 50% del finanziamento, su richiesta del beneficiario e contestuale comunicazione della stipula del contratto di affidamento di lavori/servizi/forniture, con trasmissione della documentazione necessaria;
  • residuo 50% o importo effettivamente necessario al netto delle economie finali, solo dopo verifica della documentazione di rendicontazione.

In alternativa, i beneficiari possono procedere direttamente alla realizzazione e ricevere il contributo dopo la stipula della convenzione e all’esito della rendicontazione, comunque nei termini previsti.

Le somme sono trasferite sul conto dedicato/tesoreria indicato dal Comune, con IBAN IT94X100004306TU0000007168. Il beneficiario assume gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge n. 136/2010; i pagamenti devono riportare CIG e CUP.

Ai fini dell’erogazione, la documentazione giustificativa deve comprendere almeno:

  • atti amministrativi della procedura di gara;
  • obbligazione giuridicamente vincolante;
  • documenti amministrativo-contabili relativi a lavori e somministrazioni in appalto.

Rendicontazione, monitoraggio e controlli

La conclusione dell’intervento deve essere comunicata alla Direzione competente entro 30 giorni dall’avvenuta trasmissione del certificato di ultimazione lavori o prestazioni da parte della direzione lavori/esecuzione al RUP.

Entro 30 giorni dall’approvazione del certificato di collaudo, di verifica di conformità o di regolare esecuzione, il beneficiario deve trasmettere:

  • l’atto di approvazione del certificato;
  • il certificato stesso;
  • gli atti di contabilità finale;
  • ogni altro documento richiesto dalla convenzione per l’istruttoria.

Il monitoraggio dell’investimento avviene tramite BDAP-MOP ai sensi del d.lgs. 229/2011, ferme restando eventuali modalità alternative tramite BDU o ReGiS se collegate a preesistenti regimi di finanziamento. Il RUP deve inviare una relazione tecnica quadrimestrale entro 30 giorni dalla fine di ciascun quadrimestre, con scadenze indicate come 30 aprile, 31 agosto e 31 dicembre.

A lavori o prestazioni avviati, il RUP deve trasmettere anche materiale utile alla comunicazione istituzionale, come immagini di cantiere o schemi grafici.

Il Ministero può effettuare verifiche documentali e controlli in loco e richiedere in qualsiasi momento chiarimenti via PEC sullo stato fisico, procedurale e finanziario dell’intervento.

Conservazione documentale e obblighi di archiviazione

Il beneficiario deve conservare in originale documenti di spesa e documentazione contabile, tecnica e amministrativa per almeno dieci anni dalla realizzazione dell’intervento. Deve inoltre comunicare tempestivamente al MIT le sedi e gli uffici presso cui tali documenti sono conservati, ai fini dei controlli.

Modifiche contrattuali, riduzione e revoca del finanziamento

Le modifiche ai contratti in corso di esecuzione sono ammesse solo nel rispetto dell’art. 120 del d.lgs. 36/2023 e devono essere autorizzate secondo l’ordinamento della stazione appaltante. Le modifiche motivate vanno sottoposte preventivamente alla Direzione generale competente per la valutazione di coerenza.

Se la spesa complessiva aumenta, il finanziamento resta invariato e il maggior costo resta a carico del beneficiario. Se la spesa prevista diminuisce, il finanziamento è ridotto in proporzione e le somme non utilizzate devono essere restituite entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di riduzione, mediante versamento al capitolo di entrata n. 3570, articolo 3, "Recuperi, restituzioni e rimborsi vari".

La revoca è prevista, con provvedimento motivato, in caso di:

  • mancato rispetto delle prescrizioni della convenzione;
  • violazione della normativa sui contratti pubblici;
  • mancato rispetto dei tempi, delle comunicazioni o delle rendicontazioni;
  • difformità del progetto rispetto a caratteristiche, obiettivi e finalità del finanziamento;
  • mancata attuazione dell’intervento entro 30 mesi dalla stipula, salvo proroga;
  • mancato invio nei termini del certificato finale e della documentazione contabile necessaria.

In caso di revoca, il MIT recupera le somme erogate entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di restituzione, mediante versamento sul medesimo capitolo di entrata del bilancio dello Stato. È prevista anche la revoca parziale se le violazioni riguardano solo una porzione dell’intervento.

Comunicazioni e decorrenza dell’efficacia

Le comunicazioni tra le parti devono avvenire esclusivamente via PEC. Gli indirizzi indicati sono:

L’efficacia della convenzione decorre dalla data di avvenuta registrazione da parte degli organi di controllo. Le premesse e il cronoprogramma allegato costituiscono parte integrante dell’atto.

Punti principali

Base normativa e finanziamento

L’intervento è finanziato dal fondo istituito dall’art. 1, comma 898, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, ripartito dal DPCM 30 maggio 2025 tra i Ministeri competenti. Per il MIT il riparto comprende 55 interventi con dotazione complessiva di euro 15.895.000 per il 2025, euro 35.210.000 per il 2026 ed euro 28.270.000 per il 2027. Con DM n. 264 del 22/10/2025 è stata individuata la Direzione competente per ciascun intervento; per il Comune di Tradate la competenza è della Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana.

Importo, CUP e modalità di utilizzo

L’intervento ha un importo complessivo di euro 150.000, interamente a valere sulle risorse del fondo. Il CUP è C64J25000030001 e deve essere indicato in tutti gli atti amministrativi, contabili e fiscali. Le eventuali economie di gara possono essere utilizzate solo previa autorizzazione del MIT e con proposta progettuale integrativa coerente con le finalità del programma.

Obblighi del beneficiario e ruolo di stazione appaltante

Il Comune di Tradate svolge le funzioni di stazione appaltante e deve applicare il D.Lgs. 36/2023, potendo eventualmente avvalersi di centrali di committenza o di altri uffici territoriali qualificati. Deve impiegare le somme esclusivamente per l’intervento finanziato, rispettare il cronoprogramma, comunicare gli impedimenti, seguire tutte le fasi di attuazione fino al collaudo/verifica di conformità e trasmettere relazioni tecniche quadrimestrali sullo stato di avanzamento.

Erogazione, rendicontazione e controlli

Il finanziamento è erogato in due tranche: 50% alla stipula del contratto di affidamento e previa richiesta del beneficiario con documentazione necessaria; il restante 50% dopo verifica della rendicontazione. Il beneficiario deve trasmettere atti di gara, obbligazione giuridicamente vincolante e documenti contabili, nonché conservare per almeno dieci anni la documentazione originale. Il monitoraggio avviene tramite BDAP-MOP, con possibilità di verifiche documentali e in loco da parte del MIT.

Revoca, riduzione e durata

Sono previste revoca o riduzione del contributo in caso di inadempimenti, violazioni del codice dei contratti, mancato rispetto dei tempi, difformità del progetto, mancata conclusione entro 30 mesi o mancata trasmissione della documentazione finale nei termini. Se la spesa effettiva diminuisce, il finanziamento è ridotto proporzionalmente e le somme non utilizzate vanno restituite entro 60 giorni. La convenzione dura 34 mesi in caso di certificato di regolare esecuzione o 37 mesi in caso di collaudo/verifica di conformità, decorrenti dalla registrazione dell’atto.

Come è indicizzato

Materieopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributiappalti pubbliciediliziamonitoraggio e rendicontazione

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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

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