Decreto dirigenziale n. 13 del 26/01/2026
Approvazione Convenzione Comune di Mentana per la realizzazione dell’intervento denominato “Riqualificazione di via G. Amendola” di cui al DPCM del 30 maggio 2025 e successivo decreto ministeriale n. 264 del 22/10/2025 (prot. n. 10 del 21.01.2026).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa convenzione disciplina i rapporti tra il MIT e il Comune di Mentana per la realizzazione dell’intervento di riqualificazione di via G. Amendola, finanziato per complessivi 320.000 euro, di cui 250.000 euro a carico del fondo statale previsto dalla legge n. 207/2024 e 70.000 euro a carico del bilancio comunale. Il Comune opera quale beneficiario e stazione appaltante, applica il D.Lgs. n. 36/2023, rispetta il cronoprogramma, cura monitoraggio e rendicontazione e soggiace a controlli e possibili revoche in caso di inadempimento.
Convenzione MIT-Comune di Mentana per il finanziamento e la realizzazione della riqualificazione di via G. Amendola.
Convenzione per la riqualificazione di via G. Amendola nel Comune di Mentana
La convenzione disciplina i rapporti tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Comune di Mentana per la realizzazione dell’intervento denominato "Riqualificazione di via G. Amendola". L’atto è adottato in attuazione dell’articolo 1, commi 898 e 900, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, del DPCM 30 maggio 2025 e del decreto ministeriale n. 264 del 22 ottobre 2025. La convenzione diviene efficace dalla registrazione da parte degli organi di controllo competenti.
Base normativa e finalità
La legge n. 207 del 2024 ha istituito un fondo destinato, tra l’altro, a interventi degli enti locali in materia di infrastrutture stradali, mobilità, riqualificazione ambientale e messa in sicurezza del territorio. Il DPCM 30 maggio 2025 ha ripartito le risorse tra le amministrazioni competenti, assegnando al MIT risorse per 55 interventi, mentre il D.M. n. 264 del 2025 ha individuato, per ciascun intervento, la struttura ministeriale competente alla stipula delle convenzioni e alle attività istruttorie, di monitoraggio, verifica, rendicontazione e revoca.
Per la riqualificazione di via G. Amendola, il Comune di Mentana è il soggetto beneficiario e la competenza ministeriale è attribuita alla Direzione Generale per la casa e la riqualificazione urbana.
Importo e composizione del finanziamento
Il costo complessivo dell’intervento è pari a 320.000 euro, composto da:
- 250.000 euro a valere sul fondo previsto dall’articolo 1, comma 898, della legge n. 207/2024;
- 30.000 euro a carico del bilancio comunale 2026/2028, annualità 2026, sulla base della D.G.C. n. 5 del 12 gennaio 2026;
- 40.000 euro a carico del bilancio comunale 2026/2028, annualità 2027, sulla base della medesima D.G.C. n. 5 del 12 gennaio 2026.
Le risorse statali sono imputate al capitolo 7013, piano gestionale 02, e sono previste interamente sull’annualità 2027:
- annualità 2025: 0 euro;
- annualità 2026: 0 euro;
- annualità 2027: 250.000 euro.
Il codice unico di progetto è J32F26000000001 e deve essere riportato in tutti gli atti amministrativi e contabili e nei documenti fiscali relativi all’intervento.
Beneficiario e funzioni di stazione appaltante
Il Comune di Mentana è responsabile della realizzazione dell’intervento e svolge le funzioni di stazione appaltante. Deve applicare integralmente il D.Lgs. n. 36/2023 e successive modificazioni, potendo eventualmente stipulare accordi con uffici territoriali di altre amministrazioni o con soggetti qualificati come centrali di committenza.
Il Comune cura tutte le fasi dell’intervento, dall’affidamento alla realizzazione, fino al collaudo tecnico-amministrativo, alla verifica di conformità o all’emissione del certificato di regolare esecuzione. Può inoltre costituire una struttura dedicata alla gestione delle attività previste dalla convenzione.
Spese ammissibili e spese escluse
Le spese sono ammissibili quando risultano pertinenti e imputabili all’intervento, effettivamente sostenute e documentate, sostenute nel periodo di eleggibilità e contabilizzate secondo la legge e i principi contabili applicabili.
Rientrano tra le spese ammissibili, nell’ambito del quadro economico approvato:
- lavori, servizi e forniture connessi alla realizzazione e alla piena operatività dell’intervento;
- costi della sicurezza non soggetti a ribasso;
- spese di gara, pubblicità e commissioni giudicatrici esterne;
- verifiche tecniche previste dal capitolato;
- allacciamenti ai pubblici servizi;
- oneri e incentivi di cui all’articolo 45 del D.Lgs. n. 36/2023, comprese le funzioni del RUP, il supporto al RUP, la direzione dei lavori o dell’esecuzione, il coordinamento della sicurezza, la verifica della progettazione e i collaudi, se svolti dal personale della stazione appaltante;
- progettazione e indagini geologiche e geotecniche affidate all’esterno;
- accertamenti di laboratorio, collaudi, verifiche di conformità e prestazioni professionali specialistiche esterne;
- attività tecnico-amministrative, supporto al RUP e verifica e validazione della progettazione, se affidati all’esterno.
Non sono ammissibili le spese per ammende, penali, controversie legali e maggiori oneri derivanti dalla risoluzione di controversie con l’impresa appaltatrice, inclusi gli accordi bonari. L’IVA è finanziabile esclusivamente quando non sia recuperabile dal Comune.
Cronoprogramma e modifiche dell’intervento
L’intervento deve essere attuato secondo il cronoprogramma contenuto nell’Allegato 1, con decorrenza dei termini dalla registrazione della convenzione. In presenza di cause imprevedibili, il Comune può rimodulare il cronoprogramma, previa comunicazione formale alla Direzione competente e per conoscenza alla Direzione Generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali, purché non venga modificata la durata complessiva dell’intervento.
Le modifiche ai contratti in corso di esecuzione devono rispettare l’articolo 120 del D.Lgs. n. 36/2023, essere autorizzate secondo l’ordinamento della stazione appaltante e, prima della loro approvazione, essere trasmesse alla Direzione generale competente con adeguata motivazione e documentazione. Gli aumenti di spesa restano a carico del Comune e non determinano un incremento del finanziamento ministeriale.
L’eventuale utilizzo delle economie derivanti dalle procedure di affidamento richiede la preventiva autorizzazione del MIT, previa presentazione di una proposta progettuale integrativa coerente con le finalità del programma.
Obblighi del Comune
Il beneficiario deve:
- utilizzare le somme esclusivamente per l’intervento ammesso a finanziamento;
- comunicare ogni impedimento alla regolare esecuzione;
- rispettare il cronoprogramma e la disciplina nazionale ed europea applicabile;
- assicurare il raccordo costante con il MIT e adeguarsi agli indirizzi ministeriali;
- seguire tutte le fasi di attuazione, compresi collaudo e verifica di conformità;
- adottare gli atti di liquidazione e pagamento;
- trasmettere relazioni tecniche quadrimestrali sullo stato di avanzamento fisico, procedurale e finanziario;
- fornire, su richiesta, ogni informazione e documento utile al monitoraggio e ai controlli.
Erogazione del finanziamento e tracciabilità
Con la registrazione del decreto direttoriale di approvazione della convenzione e dell’impegno di spesa, il finanziamento diviene operativo secondo il cronoprogramma allegato. La trasmissione degli atti al Comune avviene tramite PEC.
L’erogazione ordinaria avviene secondo le seguenti modalità:
- una prima quota pari al 50% del finanziamento assegnato, su richiesta del beneficiario e previa comunicazione della stipula del contratto di affidamento, accompagnata dalla documentazione necessaria;
- la restante quota, ovvero l’importo effettivamente necessario al netto delle economie finali, dopo la verifica della rendicontazione da parte della Direzione generale competente.
In alternativa, il beneficiario può realizzare direttamente l’intervento e ricevere il contributo dopo la stipula della convenzione, all’esito della rendicontazione e comunque nel rispetto delle procedure previste.
Il trasferimento avviene sul conto dedicato o di tesoreria indicato dal Comune. La convenzione impone il rispetto della tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi della legge n. 136 del 13 agosto 2010, a pena di nullità assoluta dell’atto. Gli strumenti di pagamento devono riportare il CIG e il CUP, quest’ultimo ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.
La documentazione giustificativa deve comprendere, tra l’altro, gli atti della procedura di gara, l’obbligazione giuridicamente vincolante e i documenti amministrativi e contabili relativi all’accertamento dei lavori e delle prestazioni. La trasmissione avviene tramite PEC alla Direzione generale competente, che cura l’istruttoria e l’inoltro alla Direzione generale per l’edilizia statale e gli interventi speciali.
Rendicontazione e conservazione documentale
Alla conclusione dei lavori o delle prestazioni, il Comune deve comunicare l’ultimazione entro 30 giorni dalla trasmissione del relativo certificato da parte della direzione dei lavori o dell’esecuzione al RUP.
Entro 30 giorni dall’approvazione dell’atto di collaudo, della verifica di conformità o del certificato di regolare esecuzione, il Comune deve trasmettere alla Direzione competente:
- l’atto di approvazione;
- il certificato di collaudo, verifica di conformità o regolare esecuzione;
- gli atti di contabilità finale;
- ogni ulteriore documento richiesto per l’istruttoria e la rendicontazione.
Il Comune deve conservare ed esibire gli originali della documentazione di spesa, contabile, tecnica e amministrativa per almeno dieci anni dalla realizzazione dell’intervento e comunicare al MIT i luoghi di conservazione.
Monitoraggio e controlli
Il monitoraggio dell’investimento in conto capitale avviene tramite il sistema BDAP-MOP previsto dal D.Lgs. 29 dicembre 2011, n. 229, fatta salva l’utilizzazione di BDU o ReGiS quando prevista dalle modalità di finanziamento preesistenti.
Il RUP deve trasmettere una relazione tecnica quadrimestrale contenente i dati sullo stato di avanzamento e gli atti relativi alle procedure di gara e agli affidamenti di lavori, servizi, forniture, progettazione, direzione, coordinamento, verifica e collaudo. La relazione deve essere trasmessa entro i 30 giorni successivi alla scadenza di ciascun quadrimestre:
- entro 30 giorni dal 30 aprile;
- entro 30 giorni dal 31 agosto;
- entro 30 giorni dal 31 dicembre.
Dall’avvio dei lavori o delle prestazioni devono essere trasmesse anche immagini di cantiere, schemi grafici o altra documentazione utile alla comunicazione istituzionale.
Il MIT può effettuare verifiche documentali e controlli in loco per accertare la realizzazione dell’opera, la conformità delle caratteristiche fisiche e tecniche e il rispetto degli obblighi convenzionali. Può inoltre richiedere in qualsiasi momento chiarimenti e informazioni sullo stato fisico, procedurale e finanziario dell’intervento.
Riduzione, revoca e restituzione delle somme
Se la spesa prevista diminuisce, il finanziamento è ridotto proporzionalmente e le somme non utilizzate devono essere restituite entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di riduzione, mediante versamento sul capitolo di entrata del bilancio dello Stato n. 3570, articolo 3, denominato "Recuperi, restituzioni e rimborsi vari".
La revoca può essere disposta quando il Comune:
- non rispetta le prescrizioni della convenzione;
- viola la disciplina sui contratti pubblici;
- non rispetta il cronoprogramma o gli obblighi di comunicazione e rendicontazione;
- realizza un progetto non corrispondente alle caratteristiche, agli obiettivi e alle finalità ammesse a finanziamento;
- non conclude l’intervento entro 30 mesi dalla stipula, salvo proroga;
- non trasmette nei termini il certificato di regolare esecuzione, il collaudo o la verifica di conformità, con la documentazione contabile necessaria.
Il certificato di regolare esecuzione deve essere emesso entro tre mesi dall’ultimazione dei lavori o delle prestazioni; il collaudo o la verifica di conformità devono essere rilasciati entro sei mesi, secondo la normativa sui contratti pubblici. La relativa documentazione deve essere inviata entro 30 giorni dall’emissione, salvo proroghe motivate concesse dalla Direzione generale competente.
In caso di revoca, le somme già erogate devono essere restituite entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di restituzione, sul medesimo capitolo di entrata dello Stato. Il MIT può disporre anche la revoca parziale quando le violazioni riguardano soltanto una parte dell’intervento, senza comprometterne la valenza complessiva.
Durata, proroghe e comunicazioni
La convenzione ha durata:
- di 34 mesi, in caso di certificato di regolare esecuzione: 30 mesi per la conclusione dell’iter realizzativo, 3 mesi per l’emissione del certificato e 1 mese per la trasmissione;
- di 37 mesi, in caso di collaudo o verifica di conformità: 30 mesi per la conclusione dell’iter, 6 mesi per l’emissione e 1 mese per la trasmissione.
I termini decorrono dalla registrazione della convenzione. Le proroghe possono essere concesse previa richiesta formale e motivata del Comune, corredata dalla documentazione relativa alle cause del ritardo.
Le comunicazioni devono essere effettuate tramite PEC. Per il MIT è indicato l’indirizzo dg.casa-div4@pec.mit.gov.it; per il Comune di Mentana è indicato l’indirizzo protocollo@pec.comune.mentana.rm.it.
Efficacia e allegati
Le premesse e il cronoprogramma costituiscono parte integrante della convenzione. L’efficacia decorre dalla registrazione degli organi di controllo. L’Allegato 1 contiene il cronoprogramma dell’intervento.
Punti principali
Base normativa e finanziamento
L’intervento attua l’articolo 1, commi 898 e 900, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, il DPCM 30 maggio 2025 e il D.M. MIT n. 264 del 22 ottobre 2025. Il finanziamento complessivo è pari a 320.000 euro: 250.000 euro statali sul capitolo 7013, piano gestionale 02, annualità 2027, e 70.000 euro di risorse comunali, ripartite tra 30.000 euro nell’annualità 2026 e 40.000 euro nell’annualità 2027.
Ruolo del Comune e appalti
Il Comune di Mentana è beneficiario e svolge le funzioni di stazione appaltante, applicando il D.Lgs. n. 36/2023 e successive modificazioni, con facoltà di ricorrere ad accordi con altre amministrazioni o centrali di committenza.
Spese ammissibili
Sono ammissibili, entro il quadro economico approvato, lavori, servizi, forniture, costi della sicurezza, spese di gara, verifiche, allacciamenti, incentivi e funzioni tecniche ex articolo 45 del D.Lgs. n. 36/2023, progettazione e indagini esterne, collaudi e attività tecnico-amministrative. Sono escluse ammende, penali, controversie e maggiori oneri da accordi bonari. L’IVA è ammissibile solo se non recuperabile.
Erogazione e rendicontazione
Il contributo statale è erogato, di regola, per il 50% dopo la stipula del contratto di affidamento e per il restante 50% dopo la verifica della rendicontazione. È prevista anche l’erogazione a saldo dopo la rendicontazione per interventi realizzati direttamente dal beneficiario. La conclusione dell’intervento e gli atti di collaudo, verifica di conformità o regolare esecuzione devono essere trasmessi nei termini stabiliti.
Monitoraggio, controlli e revoca
Il monitoraggio avviene tramite BDAP-MOP, salve modalità alternative BDU o ReGiS. Il RUP trasmette relazioni tecniche quadrimestrali e il MIT può svolgere controlli documentali e in loco. Il finanziamento può essere revocato, anche parzialmente, per violazioni della convenzione o della disciplina degli appalti, ritardi, mancata rendicontazione o difformità dell’intervento.
Durata e termini
L’intervento deve essere concluso entro 30 mesi dalla registrazione della convenzione, salvo proroga. La durata complessiva è di 34 mesi in caso di certificato di regolare esecuzione e di 37 mesi in caso di collaudo o verifica di conformità, decorrenti dalla registrazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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