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Decreto dirigenziale n. 14 del 26/01/2026

Approvazione Convenzione Comune di Massa per la realizzazione dell’intervento denominato “Manutenzione delle aree verdi ricadenti nel territorio” di cui al DPCM del 30 maggio 2025 e successivo decreto ministeriale n. 264 del 22/10/2025 (prot. n. 5 del 21.01.2026).

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti14

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto approva la convenzione tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Comune di Massa per regolare l’attuazione dell’intervento "Manutenzione delle aree verdi ricadenti nel territorio". L’intervento è finanziato con 440.000 euro a valere sul fondo istituito dalla legge di bilancio 2025 e ripartito dal DPCM 30 maggio 2025, con competenza della Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana individuata dal DM n. 264/2025. La convenzione disciplina finanziamento, spese ammissibili, cronoprogramma, rendicontazione, monitoraggio, revoca, durata, comunicazioni e ruolo di stazione appaltante del Comune.

Convenzione MIT-Comune di Massa per la manutenzione delle aree verdi ricadenti nel territorio, finanziata dal fondo di cui alla legge n. 207/2024 e ripartita con DPCM 30 maggio 2025

Convenzione MIT - Comune di Massa per la manutenzione delle aree verdi

La convenzione disciplina l’attuazione dell’intervento denominato "Manutenzione delle aree verdi ricadenti nel territorio" a favore del Comune di Massa, finanziato dal fondo istituito dall’art. 1, comma 898, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 e ripartito con DPCM 30 maggio 2025. La struttura competente del MIT è la Direzione generale per la casa e la riqualificazione urbana, individuata dal DM n. 264 del 22 ottobre 2025.

Base normativa e finalità dell’intervento

Il provvedimento si colloca nel quadro della legge di bilancio 2025, che ha istituito un fondo finalizzato a misure per enti locali e a interventi in ambito sociale, infrastrutturale, ambientale e di riqualificazione. Il DPCM 30 maggio 2025 ha ripartito le risorse tra le amministrazioni competenti; il DM n. 264/2025 ha poi individuato, per ciascun intervento, la struttura ministeriale incaricata della stipula della convenzione, dell’istruttoria e del monitoraggio.

Intervento finanziato, importo e CUP

L’intervento riguarda la manutenzione delle aree verdi ricadenti nel territorio comunale di Massa. Il costo complessivo ammesso a finanziamento è pari a 440.000 euro, interamente coperto con le risorse del fondo. Il CUP assegnato è C68E26000000001 e deve essere indicato in ogni atto amministrativo, contabile e documento fiscale connesso all’intervento.

Riparto del finanziamento e capitolo di spesa

Le risorse sono imputate al capitolo 7013, piano gestionale 02, di nuova istituzione. La copertura è così distribuita:

  • annualità 2025: 0,00 euro;
  • annualità 2026: 220.000 euro;
  • annualità 2027: 220.000 euro. Il finanziamento è finalizzato esclusivamente all’attuazione dell’intervento secondo quanto previsto dal DPCM 30 maggio 2025 e dalla disciplina convenzionale.

Modalità di erogazione

L’erogazione avviene secondo un meccanismo a due fasi:

  • una prima quota pari al 50% del finanziamento, su richiesta del beneficiario e previa comunicazione della stipula del contratto di affidamento di lavori, servizi o forniture;
  • il saldo del 50% residuo, oppure dell’importo effettivamente necessario al netto di eventuali economie finali, dopo la verifica della documentazione di rendicontazione. La convenzione precisa che, in alternativa, il beneficiario può procedere direttamente alla realizzazione degli interventi finanziati e ottenere il contributo all’esito della rendicontazione, nei limiti e nei tempi stabiliti.

Spese ammissibili e voci escluse

Sono ammissibili le spese pertinenti e imputabili all’intervento, effettivamente sostenute, documentate e contabilizzate secondo legge e principi contabili. In particolare, rientrano tra le spese finanziabili:

  • lavori, servizi e forniture connessi alla realizzazione e funzionalità dell’intervento;
  • costi della sicurezza non soggetti a ribasso;
  • spese di gara, inclusa la pubblicità e le commissioni giudicatrici esterne;
  • verifiche tecniche previste dal capitolato;
  • allacciamenti ai pubblici servizi;
  • oneri ex art. 45 d.lgs. 36/2023 per funzioni interne di RUP, supporto al RUP, direzione lavori, coordinamento sicurezza, verifica progettazione, collaudi e funzioni di supporto;
  • progettazione, indagini geologiche e geotecniche, accertamenti di laboratorio, collaudi e verifiche di conformità se affidati all’esterno;
  • attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione, supporto al RUP e verifica/validazione dei livelli progettuali. Restano escluse ammende, penali, controversie legali e maggiori oneri da risoluzione delle controversie con l’impresa appaltatrice, compresi gli accordi bonari. L’IVA è ammissibile solo se non recuperabile dal beneficiario.

Obblighi del beneficiario e ruolo di stazione appaltante

Il Comune di Massa svolge tutte le funzioni della stazione appaltante e deve applicare il d.lgs. 36/2023, potendo eventualmente avvalersi di soggetti qualificati o centrali di committenza. In particolare deve:

  • impiegare le somme esclusivamente per l’intervento finanziato;
  • comunicare tempestivamente ostacoli o impedimenti;
  • rispettare il cronoprogramma allegato;
  • garantire la conformità alle norme sui contratti pubblici nelle fasi di affidamento, stipula ed esecuzione;
  • mantenere i raccordi con il MIT e adeguarsi a eventuali richieste o indirizzi;
  • seguire tutte le fasi dell’attuazione, compreso il collaudo o la verifica di conformità;
  • disporre i pagamenti;
  • trasmettere una relazione tecnica quadrimestrale sullo stato di avanzamento e sui dati di monitoraggio procedurale, finanziario e fisico. È prevista anche la facoltà di costituire una struttura dedicata alla gestione dell’intervento.

Rendicontazione, monitoraggio e controlli

La rendicontazione è vincolata a precisi termini:

  • entro 30 giorni dalla trasmissione del certificato di ultimazione lavori/prestazioni, il beneficiario comunica la conclusione dell’intervento;
  • entro 30 giorni dall’approvazione del collaudo o della verifica di conformità, trasmette l’atto di approvazione, il certificato, la contabilità finale e ogni ulteriore documento richiesto. Il monitoraggio avviene tramite BDAP-MOP ai sensi del d.lgs. 229/2011, con possibili canali alternativi o sostitutivi quali BDU o ReGiS. Il RUP deve inviare una relazione tecnica quadrimestrale entro 30 giorni dalla fine di ciascun quadrimestre (30 aprile, 31 agosto, 31 dicembre) e, avviati i lavori, anche documentazione utile alla comunicazione istituzionale, come immagini di cantiere o schemi grafici. Il MIT può effettuare verifiche documentali e controlli in loco e richiedere in qualsiasi momento chiarimenti via PEC.

Modifiche contrattuali, economie e riduzioni

Le modifiche dei contratti in corso d’esecuzione sono ammesse solo nel rispetto dell’art. 120 del d.lgs. 36/2023 e devono essere preventivamente sottoposte alla Direzione generale competente per la valutazione di coerenza. Se l’intervento comporta un aumento di spesa, il finanziamento ministeriale resta invariato e l’eccedenza resta a carico del beneficiario. Le eventuali economie devono essere preventivamente autorizzate dal MIT, previa presentazione di una proposta progettuale integrativa coerente con le finalità del programma. In caso di diminuzione della spesa, il finanziamento è ridotto proporzionalmente e le somme non utilizzate vanno restituite entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto di riduzione.

Revoca, durata e decorrenza

La convenzione prevede la revoca del finanziamento in caso di inadempimento delle prescrizioni, violazione del codice dei contratti, mancato rispetto del cronoprogramma o delle rendicontazioni, mancata corrispondenza del progetto alle finalità finanziate, mancata conclusione entro 30 mesi dalla stipula o mancato invio nei termini della documentazione finale di collaudo/regolare esecuzione. È ammessa la revoca parziale se le violazioni riguardano solo una parte dell’intervento. Le somme da recuperare devono essere versate al capitolo di entrata n. 3570, art. 3 del Bilancio dello Stato entro 60 giorni. La durata della convenzione è di 34 mesi se si conclude con certificato di regolare esecuzione, ovvero di 37 mesi se è previsto collaudo/verifica di conformità, entrambi decorrenti dalla registrazione dell’atto presso gli organi di controllo. Eventuali proroghe sono possibili solo previa richiesta motivata del beneficiario.

Comunicazioni e allegati

Tutte le comunicazioni devono avvenire via PEC agli indirizzi indicati per Ministero, beneficiario e stazione appaltante, con efficacia dalla ricevuta di avvenuta consegna. Le premesse e l’Allegato 1, contenente il cronoprogramma, fanno parte integrante della convenzione, che diviene efficace dalla data di registrazione da parte dei competenti organi di controllo.

Punti principali

Base normativa e assegnazione delle risorse

La convenzione attua l’art. 1, commi 898 e 900, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che istituisce un fondo da ripartire per interventi in favore degli enti locali e di riqualificazione ambientale e infrastrutturale. Le risorse sono ripartite con DPCM 30 maggio 2025, registrato con osservazione dalla Corte dei conti il 9 luglio 2025 al n. 1829, e il DM n. 264 del 22 ottobre 2025 individua la struttura competente per ciascun intervento.

Intervento finanziato e importo

L’oggetto è l’intervento denominato "Manutenzione delle aree verdi ricadenti nel territorio" a favore del Comune di Massa. L’importo complessivo è pari a 440.000 euro, interamente a valere sul fondo di cui alla legge n. 207/2024. Il CUP assegnato è C68E26000000001 e deve essere riportato in tutti gli atti amministrativi, contabili e fiscali.

Modalità di finanziamento ed erogazione

Il finanziamento è imputato al capitolo 7013, piano gestionale 02, e viene ripartito sulle annualità 2026 e 2027 per 220.000 euro ciascuna, con 0 euro nel 2025. L’erogazione avviene in due tranche: 50% alla richiesta del beneficiario e alla comunicazione della stipula del contratto di affidamento, e il restante 50% a saldo, dopo verifica della rendicontazione. È ammesso anche l’affidamento diretto da parte del beneficiario, con contributo successivo alla convenzione e all’esito della rendicontazione.

Obblighi del Comune e disciplina degli appalti

Il Comune di Massa opera come stazione appaltante e deve applicare integralmente il d.lgs. 36/2023, potendo eventualmente avvalersi di altri uffici territoriali o centrali di committenza. Deve assicurare il rispetto del cronoprogramma, l’uso esclusivo delle somme per l’intervento finanziato, la comunicazione di eventuali impedimenti, il raccordo costante con il MIT e la trasmissione di relazioni tecniche quadrimestrali sullo stato di avanzamento.

Rendicontazione, controlli e revoca

La convenzione prevede specifici obblighi di rendicontazione entro 30 giorni dal certificato di ultimazione e, successivamente, entro 30 giorni dall’approvazione del collaudo o della verifica di conformità. Il MIT può svolgere verifiche documentali e controlli in loco, chiedere chiarimenti via PEC, disporre la revoca totale o parziale in caso di inadempimenti, violazioni del codice dei contratti, ritardi, mancata coerenza del progetto o mancata conclusione nei termini. Le somme revocate o non utilizzate devono essere restituite entro 60 giorni al capitolo di entrata n. 3570, art. 3.

Come è indicizzato

Materieopere pubbliche e infrastrutturefinanziamenti e contributiappalti pubbliciediliziapnrr

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