L.R. Toscana 28/2008
Acquisizione della partecipazione azionaria nella società Sviluppo Italia Toscana s.c.p.a. e trasformazione nella società Sviluppo Toscana spa.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina l’acquisizione da parte della Regione Toscana della totale partecipazione in Sviluppo Italia Toscana s.c.p.a., la sua trasformazione in Sviluppo Toscana spa e l’assetto di funzioni, controlli, organi e finanziamento della società, operativa come soggetto in house per servizi strumentali regionali. Molte disposizioni riguardano piani, bilanci e procedure annuali ormai superate o riferite a esercizi passati.
Acquisizione della partecipazione in Sviluppo Italia Toscana e disciplina di Sviluppo Toscana spa
Acquisizione della partecipazione e trasformazione societaria
La legge della Regione Toscana regola l’acquisizione della quota necessaria a ottenere la totale partecipazione azionaria nella società Sviluppo Italia Toscana s.c.p.a., con la finalità di trasformarla in Sviluppo Toscana spa, società destinata allo svolgimento di servizi strumentali all’attività regionale. L’acquisizione è effettuata dall’Agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa spa, ai sensi della normativa statale richiamata.
Oggetto sociale e funzioni della società
Sviluppo Toscana spa opera prevalentemente a supporto della Regione, degli enti dipendenti e delle aziende sanitarie, nel rispetto dei requisiti dell’in house providing. L’oggetto sociale comprende, tra l’altro:
- progettazione e attuazione di programmi e progetti comunitari di interesse regionale;
- consulenza e assistenza per la programmazione degli incentivi alle imprese, monitoraggio e valutazione;
- gestione e controllo di fondi e istruttoria per finanziamenti, incentivi, agevolazioni, contributi, strumenti finanziari e garanzie, anche per misure PNRR;
- funzioni di organismo intermedio per la gestione, il controllo e il pagamento di programmi operativi regionali finanziati con fondi SIE;
- collaborazione su ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico e valorizzazione della ricerca pubblica;
- supporto a investimenti, sviluppo territoriale, internazionalizzazione e attrattività della Toscana;
- sostegno tecnico-operativo a iniziative per lo sviluppo economico e sociale e supporto alle amministrazioni locali, nel quadro di programmi di committenza pubblica regionale;
- informatizzazione e manutenzione dei sistemi di gestione e controllo del POR FESR e dei protocolli per gli aiuti di Stato e il Registro nazionale aiuti.
Sono inoltre ricomprese attività ulteriori, come incubatori d’impresa e infrastrutture per il trasferimento tecnologico, progetti di investimento in infrastrutture pubbliche a finalità produttive, assistenza informativa alle imprese, partecipazioni di minoranza tramite fondi e gestione di fondi chiusi tramite SGR.
Partecipazioni societarie e assistenza legale
La società può detenere partecipazioni, anche totalitarie o di maggioranza, in società necessarie al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, nel rispetto del testo unico sulle società a partecipazione pubblica. Se tali società sono in house, devono essere attivate le procedure per il controllo analogo. Sviluppo Toscana spa si avvale inoltre del patrocinio e della consulenza dell’Avvocatura regionale.
Statuto, trasferibilità della partecipazione e assetto istituzionale
Lo statuto della società è soggetto a preventiva approvazione della Giunta regionale, previo parere della commissione consiliare competente, e deve conformarsi alla legge. La partecipazione azionaria non è cedibile.
Pianificazione annuale dell’attività
La società opera sulla base di un piano annuale delle attività, con eventuali proiezioni pluriennali. Il piano indica per ciascuna attività istituzionale il corrispettivo, determinato in relazione ai costi diretti e indiretti, secondo un tariffario e un catalogo-listino. La Giunta regionale approva annualmente, entro il 31 ottobre dell’anno precedente:
- il tariffario e il catalogo-listino, con relazione di congruità economica;
- gli indirizzi per l’attività, la redazione del piano, la gestione e il controllo;
- le attività affidate a Sviluppo Toscana spa e il valore complessivo delle risorse disponibili. Il piano è trasmesso alla Giunta entro il 31 dicembre e alla commissione consiliare per parere entro 15 giorni. Può essere aggiornato nel corso dell’anno per attività non prevedibili o per rimodulazioni.
Qualità della prestazione organizzativa
La società predispone annualmente un piano della qualità della prestazione organizzativa, con obiettivi, indicatori e valori attesi coerenti con il piano delle attività. Al termine del ciclo annuale viene redatta una relazione sui risultati organizzativi, trasmessa alla Giunta entro il 30 aprile.
Bilancio e assenso regionale
Il bilancio economico di previsione è trasmesso alla Giunta entro il 31 dicembre dell’anno precedente, con la relazione del collegio sindacale. La Giunta esprime l’assenso preventivo entro il 28 febbraio dell’anno di riferimento.
Controlli regionali e rendicontazione al Consiglio
La Giunta regionale controlla gli atti più rilevanti di gestione, in particolare bilancio d’esercizio, partecipazione a programmi comunitari e nazionali, atti di gestione straordinaria del patrimonio, dotazione organica, incarico del direttore generale e contratti di consulenza. Il controllo riguarda la conformità agli indirizzi e al piano. Il parere va espresso entro 30 giorni; in caso di parere negativo l’atto è rinviato per l’adeguamento. La Giunta riferisce annualmente al Consiglio sulle attività svolte, sugli obiettivi raggiunti, sul bilancio e sugli indirizzi impartiti, e può disporre ispezioni in qualsiasi momento.
Organi sociali e direzione
Gli organi della società sono il Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale. Il Consiglio di amministrazione è composto da tre o cinque membri, inclusi il presidente, designati dal Presidente della Giunta regionale; la durata degli incarichi è stabilita dall’assemblea nei limiti civilistici. I compensi sono disciplinati dalla normativa regionale e statale. Il Collegio sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dal Consiglio regionale, con rappresentanza delle minoranze. Le funzioni di direzione sono affidate a un Direttore generale selezionato dalla società; sono previsti requisiti anagrafici, titolo di studio ed esperienza manageriale, nonché limiti al compenso. È possibile un incarico provvisorio fino a sei mesi nelle more della selezione.
Finanziamento e anticipazioni di liquidità
Le attività della società sono finanziate con corrispettivi che coprono i costi diretti e indiretti di svolgimento, salvi eventuali contributi previsti da norme. Per assicurare la tempestiva erogazione di aiuti e contributi e ottimizzare la cassa, la Regione può concedere anticipazioni di liquidità fino a 30 milioni di euro annui, senza interessi, da restituire entro la fine dell’esercizio. La disciplina operativa è demandata a deliberazione della Giunta.
Regime transitorio e stato dell’atto
Per il periodo iniziale erano previsti l’adeguamento dello statuto entro 90 giorni dall’acquisizione, la ricostituzione degli organi entro 60 giorni dall’approvazione del nuovo statuto e la continuità degli organi in carica fino al subentro dei nuovi. È richiamata anche la convocazione dell’assemblea di primo insediamento del Consiglio di amministrazione dopo le designazioni regionali, con permanenza temporanea dell’uscente amministratore unico.
Deprecazione pratica
L’atto è in gran parte ancora formalmente vigente, ma contiene numerose disposizioni a efficacia annuale o transitoria, riferite a fasi di avvio, bilanci, piani e anticipazioni legate a esercizi ormai passati. Per la disciplina corrente della società restano soprattutto rilevanti le regole strutturali su oggetto sociale, organi, controlli, pianificazione e finanziamento, ma il testo va letto insieme alle successive modifiche.
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