L.R. Calabria 10/2022
Organizzazione dei servizi pubblici locali dell’ambiente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Calabria la regolazione unitaria dei servizi idrici e dei rifiuti urbani, istituendo l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria e sopprimendo i precedenti organismi. Definisce governance, piani d’ambito, tariffe, controlli, partecipazione e regime transitorio per il subentro, con efficacia dalla pubblicazione sul BURC e con numerose disposizioni transitorie già esaurite.
Organizzazione dei servizi pubblici locali ambientali in Calabria
Organizzazione dei servizi pubblici locali dell’ambiente in Calabria
La legge disciplina, nel territorio della Regione Calabria, la regolazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica relativi al servizio idrico integrato e alla gestione dei rifiuti urbani. Il provvedimento istituisce un assetto unitario di governo dell’ambito regionale, definisce funzioni, organi, strumenti di pianificazione e regole transitorie per il subentro nei rapporti e nelle funzioni dei precedenti enti.
Principi generali e finalità
La Regione e gli enti locali sono tenuti a operare secondo principi di tutela pubblica dell’acqua e del patrimonio idrico, riconoscimento dell’acqua come bene naturale e diritto umano universale, salvaguardia delle generazioni future, pubblicità e inalienabilità delle acque. In materia di risorse idriche la legge mira al mantenimento e alla riproducibilità della risorsa, alla riduzione di sprechi e dispersioni e alla partecipazione dei cittadini. Per i rifiuti, la disciplina assume i principi dell’economia circolare e della gerarchia dei rifiuti, puntando alla massima tutela dell’ambiente e della salute, al recupero di materia, al compostaggio, al riuso, alla tariffazione puntuale, alla riduzione dello smaltimento in discarica, all’innovazione tecnologica e alla sensibilizzazione pubblica.
Ambito territoriale e modello di governo
L’intero territorio regionale costituisce ambito territoriale ottimale per entrambi i servizi, in coerenza con la normativa statale richiamata. La legge rafforza il ruolo pubblico nel governo dei servizi e si applica nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e leale collaborazione.
Istituzione dell’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria
Per l’esercizio associato delle funzioni in materia di servizio idrico integrato e rifiuti urbani è istituita l’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria, ente pubblico non economico con personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia amministrativa, contabile e tecnica e sede legale a Catanzaro. Partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni della Calabria e la Città metropolitana di Reggio Calabria. L’Autorità esercita le funzioni di organizzazione del servizio, scelta della forma di gestione, affidamento e controllo, e determinazione tariffaria di competenza nel rispetto delle determinazioni ARERA. Le deliberazioni dell’Autorità non richiedono approvazioni preventive o successive degli enti locali. L’Autorità dispone di potestà regolamentare secondo lo statuto. I costi di funzionamento gravano su quota parte delle tariffe del servizio idrico integrato e dei rifiuti urbani, secondo lo statuto e la normativa statale.
Subentro, soppressione dei precedenti organismi e patrimoni
Dalla nomina del commissario straordinario previsto per la fase iniziale è soppressa l’Autorità Idrica della Calabria e decadono i relativi organi. Il personale in servizio presso l’AIC transita all’Autorità; il patrimonio dell’AIC è trasferito alla nuova Autorità. Per la gestione dei rifiuti, l’Autorità subentra alle Comunità d’ambito territoriali ottimali secondo la disciplina transitoria; a esito del subentro integrale tali Comunità si intendono sciolte di diritto e i relativi organi decadono. La legge precisa, in via di interpretazione autentica, che il subentro riguarda diritti, obblighi, compiti e funzioni delle Comunità d’ambito, non le obbligazioni dei Comuni morosi verso i gestori degli impianti.
Organi dell’Autorità
Gli organi sono: consiglio direttivo d’ambito, direttore generale e Collegio dei revisori dei conti. Il consiglio direttivo d’ambito è composto da quaranta enti locali, individuati con procedura elettiva; i componenti sono i sindaci o loro delegati. Dura cinque anni, elegge al proprio interno il presidente e approva statuto, bilancio preventivo e consuntivo. Il Collegio dei revisori è composto da tre membri iscritti nel registro dei revisori contabili, dura tre anni e non è riconfermabile. Verifica regolarità della gestione e correttezza contabile e fiscale. Il direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta regionale, sentito il consiglio direttivo, dura cinque anni ed è scelto con procedura idoneativa tra soggetti laureati con qualificata esperienza nel settore idrico e dei rifiuti. È legale rappresentante dell’ente e ne dirige la gestione tecnica, amministrativa e contabile.
Consiglio direttivo: composizione, elezione e funzioni
I quaranta componenti del consiglio direttivo comprendono di diritto i comuni capoluogo delle quattro province, la Città metropolitana di Reggio Calabria, i Comuni di Corigliano-Rossano e Lamezia Terme. Gli altri componenti sono eletti dai sindaci dei comuni calabresi secondo fasce demografiche e circoscrizioni territoriali, con procedure disciplinate dalla legge e dalla Tabella A. Il consiglio approva lo statuto dell’Autorità nella prima seduta, con regole di quorum particolari, e senza compensi o rimborsi per la partecipazione. Svolge funzioni centrali su piani d’ambito, modelli organizzativi, affidamenti, convenzioni e disciplinari con i gestori, tariffe, standard di qualità, carta dei servizi, criteri uniformi per i regolamenti comunali sui rifiuti, programma annuale delle attività, relazione annuale del direttore generale, dotazione organica e regolamenti interni.
Conferenze territoriali di zona e partecipazione degli utenti
Lo statuto deve prevedere Conferenze territoriali di zona, corrispondenti alle quattro province e alla Città metropolitana di Reggio Calabria, con funzioni consultive non vincolanti sui bacini di affidamento e sulle modalità di organizzazione e gestione dei servizi. È inoltre istituito presso il consiglio direttivo un Comitato consultivo degli utenti e dei portatori di interesse, privo di compensi, per tutelare gli interessi dell’utenza e contribuire al miglioramento della qualità, con particolare attenzione a persone con disabilità, residenti in aree rurali o isolate e utenti in condizioni di disagio economico. La Regione può attivare consultazioni pubbliche tramite piattaforma informatica, con esito meramente consultivo.
Piani d’ambito e pianificazione settoriale
Il consiglio direttivo approva il piano d’ambito per il servizio idrico integrato e quello per i rifiuti urbani. I piani definiscono obiettivi del periodo di affidamento, standard prestazionali, scenari di sviluppo demografico ed economico e, di norma, sono aggiornati in occasione della revisione tariffaria periodica o quando necessario per legge. Per i rifiuti, il piano d’ambito articola l’organizzazione del segmento spazzamento, raccolta e trasporto nei sub-ambiti previsti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, con facoltà di proporre alla Regione una diversa riperimetrazione per ragioni di efficienza ed economicità. Il piano idrico contiene ricognizione infrastrutture, programma degli interventi, modello gestionale-organizzativo e piano economico-finanziario. Il piano dei rifiuti, in coerenza con la pianificazione sovraordinata, costituisce lo strumento di governo delle attività e include programma interventi, modello gestionale-organizzativo e piano economico-finanziario. La Regione verifica la conformità del piano rifiuti al Piano regionale di gestione dei rifiuti e, in caso di esito negativo, attiva una conferenza di servizi con l’Autorità per le necessarie modifiche.
Funzioni della Regione
La Regione mantiene competenze di programmazione, indirizzo, coordinamento e controllo. Stabilisce le modalità di trasmissione delle informazioni e dei dati gestionali, infrastrutturali e tecnico-economici; vigila sugli atti dell’Autorità; svolge le funzioni di Osservatorio regionale dei servizi pubblici; raccoglie i bilanci e le deliberazioni dell’Autorità; controlla piani e programmi di investimento del piano d’ambito; programma e organizza le strutture e gli impianti di interesse strategico regionale nel settore rifiuti. Nell’esercizio delle funzioni, la Regione si avvale del dipartimento competente e assicura la consultazione delle organizzazioni economiche, sociali, ambientali e sindacali.
Poteri sostitutivi e vigilanza
In caso di inadempimento o inerzia dell’ente di governo dell’ambito, la Giunta regionale, previa diffida con termine non inferiore a quindici giorni, nomina un Commissario ad acta che sostituisce l’Autorità o i comuni inadempienti per gli atti necessari all’organizzazione dei servizi e al rispetto degli obblighi europei.
Regime transitorio e fase di avvio
Entro dieci giorni dall’entrata in vigore il Presidente della Giunta nomina un commissario straordinario, in carica fino alla costituzione degli organi dell’Autorità e comunque non oltre sei mesi, rinnovabile. Il commissario ha la legale rappresentanza dell’ente, cura gli adempimenti iniziali, assicura il subentro nelle funzioni delle Comunità d’ambito e può avvalersi di personale regionale senza oneri aggiuntivi. Entro sessanta giorni il Presidente della Giunta adotta il decreto per avviare la procedura di individuazione dei comuni che compongono il consiglio direttivo. Entro trenta giorni la Regione predispone uno schema di statuto. Per garantire continuità è ammessa la gestione di bilancio in conto terzi anche a favore dell’Autorità. Sono inoltre consentiti, dalla data di entrata in vigore, affidamenti conformi alla nuova legge purché prevedano la cessazione espressa e automatica quando sarà individuato il soggetto gestore definitivo.
Disposizioni specifiche sul servizio idrico integrato e su SORICAL
La legge autorizza Fincalabra S.p.A. ad acquistare azioni di SORICAL S.p.A. per un prezzo complessivo di 1 euro, alle condizioni di legge. Se l’Autorità individua SORICAL come gestore unico del servizio idrico integrato, definisce il cronoprogramma del subentro nei confronti degli attuali gestori, con subentro immediato nella riscossione della tariffa, e l’elenco delle società e degli organismi pubblici conferibili in SORICAL per l’integrazione societaria. È prevista anche la disciplina del trasferimento del personale del CORAP connesso alle funzioni idriche verso So.Ri.Cal. S.p.A., mantenendo trattamento giuridico ed economico fondamentale e accessorio nelle componenti fisse e continuative e l’inquadramento previdenziale. Per consentire il subentro del gestore unico non si applica a So.Ri.Cal. S.p.A. l’articolo 2 della l.r. 62/2023, anche per gli esercizi pregressi.
Disposizioni finanziarie, coordinamento normativo ed entrata in vigore
Gli oneri derivanti dall’acquisizione delle azioni di SORICAL sono finanziati con le risorse del bilancio 2022, mediante riduzione di altre risorse regionali indicate dalla legge. Le disposizioni abrogate comprendono la l.r. 14/2014 sui rifiuti urbani e gran parte della l.r. 18/2017 sul servizio idrico, mentre nei residui articoli di quest’ultima i riferimenti all’AIC si intendono sostituiti con quelli all’Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria. Per quanto non previsto, si applica il TUEL. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURC.
Clausola valutativa
Il Consiglio regionale effettua il controllo sull’attuazione della legge e ne valuta i risultati con cadenza triennale, sulla base anche dei dati dell’Osservatorio regionale. Entro un anno dall’entrata in vigore la Giunta deve trasmettere un rapporto sull’attuazione degli adempimenti relativi alla costituzione dell’Autorità. È prevista la possibilità di valutazione partecipata con cittadini e soggetti attuatori.
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