Provvedimento del 15/01/2019
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva, dal 15 gennaio 2019, un nuovo schema di certificazione per utili e proventi equiparati, in sostituzione di quello del 12 gennaio 2018. Definisce ambito di utilizzo, contenuti dello schema, modalità di disponibilità e rilascio, e richiama il quadro normativo, evidenziando l’adeguamento alle modifiche della legge di bilancio 2018.
Approvazione del nuovo schema di certificazione degli utili corrisposti, dei proventi equiparati, delle ritenute e delle imposte sostitutive
Approvazione dello schema di certificazione degli utili e dei proventi equiparati
Il provvedimento approva il nuovo schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, nonché delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate, ai sensi dell’articolo 4, commi 6-ter e 6-quater, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322. Lo schema è corredato delle relative istruzioni di compilazione e sostituisce il precedente modello approvato con provvedimento prot. n. 9520 del 12 gennaio 2018.
Contenuto dello schema
Lo schema di certificazione è articolato in più parti:
- dati relativi al soggetto che rilascia la certificazione;
- Sezione I, con i dati del soggetto emittente;
- Sezione II, con i dati dell’intermediario non residente;
- Sezione III, con i dati del percettore degli utili o degli altri proventi equiparati;
- Sezione IV, con i dati relativi agli utili e ai proventi equiparati corrisposti.
Sono previsti eventuali aggiornamenti delle istruzioni, che saranno pubblicati nella sezione dedicata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate e comunicati con le modalità ivi indicate.
Ambito di applicazione
Lo schema è utilizzato per attestare:
- gli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti all’imposta sul reddito delle società, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti a soggetti residenti, a decorrere dal 1° gennaio 2018;
- con esclusione degli utili assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva;
- i proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari di cui all’articolo 44, comma 2, lettera a), del TUIR;
- i proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza di cui all’articolo 44, comma 1, lettera f), del TUIR.
Reperibilità, validità e modalità di rilascio
Lo schema è reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it. La certificazione va utilizzata in sostituzione di quella precedente, ma restano valide le certificazioni già rilasciate fino alla data del provvedimento, purché i dati contenuti siano conformi al nuovo schema.
La certificazione rilasciata al contribuente deve contenere tutti i dati previsti nello schema approvato, nell’ordine e con la numerazione e denominazione dei campi ivi indicate. È ammessa una veste grafica diversa rispetto a quella dello schema e la sottoscrizione può avvenire anche mediante sistemi di elaborazione automatica.
La certificazione è compilata dai soggetti tenuti alle comunicazioni previste dalla legge 29 dicembre 1962, n. 1745, e dagli altri soggetti che corrispondono utili. Deve essere rilasciata al percettore entro i termini previsti dall’articolo 4, comma 6-quater, del D.P.R. n. 322 del 1998.
Motivazioni dell’intervento
Il nuovo schema recepisce le disposizioni dell’art. 1, commi da 999 a 1006, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che ha equiparato il trattamento fiscale delle partecipazioni qualificate e non qualificate per i redditi di capitale percepiti dal 1° gennaio 2018 dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa.
Il documento precisa però che continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti del decreto del 26 maggio 2017 per le distribuzioni di utili derivanti da partecipazioni qualificate in società ed enti soggetti a IRES formatesi con utili prodotti fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2017, quando la distribuzione sia stata deliberata tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2022, ai sensi dell’art. 1, comma 1006, della legge n. 205/2017.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama, tra le fonti di attribuzione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate:
- D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, articoli 57, 62, 66, 67, comma 1, 68, comma 1, 71, comma 3, lettera a), e 73, comma 4;
- Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate;
- decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000.
Richiama inoltre la disciplina normativa di riferimento, tra cui:
- legge 29 dicembre 1962, n. 1745;
- D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;
- D.Lgs. 21 novembre 1997, n. 461;
- D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, articolo 4;
- legge 27 dicembre 2006, n. 296;
- decreto MEF 2 aprile 2008;
- decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148;
- decreto MEF 26 maggio 2017;
- legge 27 dicembre 2017, n. 205, articoli 1, commi da 999 a 1006.
Pubblicazione ed efficacia
Il provvedimento è datato Roma, 15 gennaio 2019. La pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Agenzia delle Entrate, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Agenzia delle Entrate
- Provvedimento · 15 gen 2019Provvedimento del 15/01/2019
- Provvedimento · 15 gen 2019Provvedimento del 15/01/2019
- Provvedimento · 15 gen 2019Provvedimento del 15/01/2019
- Provvedimento · 15 gen 2019Provvedimento del 15/01/2019
- Provvedimento · 15 gen 2019Provvedimento del 15/01/2019
- Provvedimento · 11 gen 2019Provvedimento del 11/01/2019
Cerchi altro? Cerca gratis in Agenzia delle Entrate →