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Legge

L.R. Basilicata 42/2015

“INCENTIVI PER LA MANUTENZIONE E LA RIMOZIONE E LO SMALTIMENTO DI PICCOLI QUANTITATIVI DI MATERIALI O RIFIUTI CONTENENTI AMIANTO”

Normativa regionaleL.R. Basilicata 42/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce contributi a fondo perduto per privati proprietari o aventi disponibilità di immobili in Basilicata, per interventi di rimozione, manutenzione e smaltimento di piccoli quantitativi di materiali contenenti amianto. Il contributo copre il 60% della spesa, fino a 5.000 euro, nei limiti delle risorse disponibili. Prevede interventi con procedura semplificata, termini di conclusione entro 15 mesi dall’ammissione e disciplina attuativa demandata alla Giunta.

Incentivi regionali per la rimozione e lo smaltimento di amianto in Basilicata

Incentivi per la rimozione e lo smaltimento di amianto in Basilicata

La legge disciplina, per il territorio della Regione Basilicata, un sistema di contributi finanziari destinato ai privati cittadini per favorire la bonifica di immobili e aree private interessati dalla presenza di amianto. L’obiettivo è tutelare la salute pubblica riducendo l’esposizione alle fibre di amianto, in attuazione della normativa statale di settore.

Finalità e ambito di applicazione

Il provvedimento si applica agli immobili esistenti localizzati in Basilicata e riguarda interventi di rimozione, manutenzione e smaltimento di manufatti o rifiuti contenenti amianto. La disciplina è rivolta in particolare a interventi su abitazioni civili, relative pertinenze ed edifici o impianti di attività artigianali di tipo familiare.

Misura del contributo e limiti economici

La Regione concede un contributo a fondo perduto pari al 60% della spesa complessiva ammissibile relativa agli interventi previsti dalla legge. Il contributo massimo ottenibile è fissato in 5.000 euro, oneri fiscali compresi. L’erogazione avviene comunque entro il limite delle risorse disponibili.

Soggetti beneficiari e condizioni di accesso

Possono accedere al contributo i proprietari degli edifici oppure i soggetti che ne abbiano la disponibilità, purché gli immobili siano in regola con la disciplina urbanistico-edilizia e, quando necessario, sia stato ottenuto il titolo autorizzatorio per l’intervento di bonifica.

  • Se il richiedente non coincide con il proprietario, alla domanda va allegato l’assenso scritto del proprietario, in originale, a pena di inammissibilità.
  • In caso di pluralità di proprietari, multiproprietà o proprietà indivisa, per il singolo intervento è riconosciuto un solo contributo.
  • È possibile presentare più domande da parte del medesimo soggetto, secondo priorità stabilite dalla Giunta regionale, purché gli interventi riguardino manufatti diversi.

Interventi ammissibili e spese escluse

Sono agevolabili gli interventi affidati a impresa autorizzata per:

  • rimozione, manutenzione, trasporto e smaltimento in discarica di manufatti o rifiuti contenenti amianto, secondo le tipologie stabilite dalla Giunta regionale;
  • rimozione, manutenzione, trasporto e smaltimento in discarica di materiali contenenti amianto depositati in aree private, secondo le tipologie stabilite dalla Giunta regionale.

Non sono invece ammissibili le spese per:

  • ripristino o realizzazione di manufatti sostitutivi;
  • messa in opera di manufatti sostitutivi;
  • acquisto di materiali sostitutivi e relativa posa.

Procedure semplificate per piccoli quantitativi

Il contributo può essere concesso anche per la rimozione, manutenzione e smaltimento di piccole quantità di materiali o rifiuti contenenti amianto, quando il peso sia pari o inferiore a 1.200 kg. In tali casi si applicano criteri e procedure semplificate stabiliti dalla Giunta regionale. L’uso delle procedure semplificate non esonera comunque dagli obblighi previsti dal decreto legislativo n. 81 del 2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Documentazione e domanda di rimborso

Il beneficiario, al momento della richiesta di rimborso delle spese, deve presentare la documentazione prevista dal provvedimento attuativo della Giunta regionale. La disciplina puntuale di domande, termini e modalità operative è demandata a tale atto.

Termine per l’esecuzione degli interventi

Gli interventi ammessi a contributo devono essere conclusi entro 15 mesi dalla comunicazione di ammissione al contributo regionale. Quando l’intervento richiede un titolo autorizzatorio, esso deve essere completato entro il termine di validità del titolo stesso.

Attuazione e disciplina di dettaglio

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, sentita la Commissione competente, deve definire:

  • criteri e priorità di ammissione ai contributi;
  • documentazione, termini e modalità di presentazione delle domande;
  • modalità di erogazione dei contributi;
  • criteri per l’ammissibilità e individuazione dei beneficiari;
  • ipotesi di revoca;
  • criteri e procedure semplificate per i piccoli quantitativi di amianto.

Copertura finanziaria

Per l’anno 2015 la legge autorizza una spesa di 300.000 euro. Per gli anni successivi l’entità dello stanziamento è demandata alla legge di stabilità. La copertura è assicurata mediante prelievo dal fondo speciale per spese in conto capitale e la Giunta regionale è autorizzata ad apportare le variazioni di bilancio necessarie.

Entrata in vigore

La legge è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione.

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