L.R. Lombardia 18/2000
Modifiche ed integrazioni a disposizioni legislative a supporto degli interventi connessi alla manovra di finanza regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge interviene in modo ampio su numerose normative lombarde, aggiornando misure per accesso al credito, imprenditoria femminile e PMI, trasporti ciclistici, barriere architettoniche, lavori pubblici, tributi idrici, FSE e ordinamento degli enti locali. Molte modifiche riguardano programmi e finanziamenti già conclusi o regimi superati, mentre diverse norme sono poi state abrogate o sostituite.
Modifiche urgenti a varie leggi regionali lombarde in materia di credito alle imprese, sviluppo economico, scuole materne, rifiuti, trasparenza, lavori pubblici, tributi, FSE, viabilità e assetto istituzionale
Modifiche eterogenee a discipline regionali lombarde
La legge regionale Lombardia 27 marzo 2000, n. 18 introduce una pluralità di modifiche a leggi regionali previgenti, con interventi su credito alle imprese, sostegno all’imprenditoria femminile, pubblicità degli atti, scuola dell’infanzia autonoma, rifiuti, viabilità ciclistica, lavori pubblici, tributi idrici, FSE e assetto istituzionale. Il testo ha natura principalmente di coordinamento e aggiornamento normativo e molte disposizioni attuano programmi o regimi riferiti a periodi specifici ormai conclusi.
Interventi sul credito e sulle agevolazioni per le imprese artigiane e minori
La legge rafforza gli strumenti regionali di sostegno finanziario alle imprese artigiane e alle piccole e medie imprese. Per le imprese artigiane si amplia l’operatività del fondo di garanzia e si consente a Finlombarda S.p.A. di utilizzare fino al 50% delle giacenze del fondo di rotazione per finanziare programmi di investimento, sulla base di apposita convenzione con la Regione.
Per le imprese minori si amplia l’elenco degli interventi ammissibili, includendo:
- promozione dell’imprenditoria femminile;
- partecipazione ai programmi di ricerca dell’Unione Europea e dello Stato;
- partecipazione a gare d’appalto internazionali;
- sviluppo dei sistemi di qualità, con certificazione di prodotto e di sistema;
- diffusione dell’innovazione tecnologica.
Sono inoltre previsti contributi regionali specifici:
- 50% delle spese organizzative e logistiche per la partecipazione a programmi di ricerca UE/Stato e gare internazionali, nonché per la remunerazione lorda degli stagisti ospitati, fino a due anni per persona e progetto;
- 30% della spesa ammissibile per sistemi di qualità e certificazione di prodotto;
- 30% delle spese per progetti innovativi finalizzati al trasferimento o all’applicazione di innovazioni.
La concessione dei contributi avviene trimestralmente con atto del direttore generale competente.
Imprenditoria femminile e programmazione annuale
La legge inserisce nella disciplina lombarda un espresso obiettivo di promozione dell’uguaglianza sostanziale e delle pari opportunità nell’attività economica e imprenditoriale. La Regione favorisce:
- la nascita di imprese in grado di creare nuova occupazione femminile;
- la qualificazione professionale e manageriale delle imprenditrici;
- lo sviluppo di imprese a maggioranza femminile e di imprese individuali gestite da donne;
- programmi annuali di promozione dell’imprenditoria femminile.
È inoltre previsto che la Giunta regionale elabori, in accordo con le associazioni di categoria, programmi di informazione, consulenza, assistenza tecnica e progettazione organizzativa a favore dell’imprenditoria femminile. La Regione può anche gestire, a livello regionale, il Fondo nazionale per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile attraverso il cofinanziamento delle agevolazioni per PMI a maggioranza femminile.
Fondi mobiliari e capitale di rischio
Viene introdotta la possibilità per la Regione di concorrere, tramite Finlombarda S.p.A., alla costituzione, sottoscrizione e gestione di fondi mobiliari destinati alla partecipazione al capitale di rischio di:
- nuove imprese innovative lombarde;
- imprese localizzate in ambiti geografici specifici;
- imprese operanti in particolari settori produttivi.
La Giunta regionale deve presentare al Consiglio regionale, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, una proposta contenente indirizzi programmatici, priorità settoriali e modalità di partecipazione di Finlombarda a tali fondi.
Sviluppo dei sistemi di qualità e comitato tecnico di valutazione
Per gli interventi relativi alla qualità e alla certificazione di prodotto e processo, è istituito presso la direzione generale competente un comitato tecnico di valutazione. Il comitato è presieduto dal direttore generale o da un suo delegato e comprende funzionari regionali, un tecnico CESTEC e dieci esperti nominati dalla Giunta, in parte su indicazione delle associazioni imprenditoriali e in parte su indicazione di enti e associazioni del settore qualità.
La Giunta definisce compensi, rimborsi e indennità di missione per i componenti esterni, nei limiti dei compensi previsti per le commissioni esaminatrici di concorso regionali.
Manifestazioni fieristiche e utilizzo di strutture per l’export
Per le strutture di servizio alle PMI finalizzate a svilupparne la presenza sui mercati esteri, la Giunta regionale può stipulare convenzioni con i beneficiari dei contributi, senza ulteriori oneri per la Regione, per assicurarne il migliore utilizzo da parte delle imprese minori lombarde.
Patrocinio, patrocinio oneroso e partecipazione a fondazioni
La disciplina sul patrocinio regionale viene riscritta, chiarendo che la legge regola:
- concessione del patronato, patrocinio e conferimenti d’onore della Regione Lombardia;
- concessione di contributi a iniziative e manifestazioni di rilievo regionale;
- adesione o partecipazione della Regione a persone giuridiche associative;
- partecipazione, come socio fondatore, a fondazioni e altre istituzioni.
È esclusa dall’ambito della legge la partecipazione della Regione a società commerciali. La partecipazione di cui alla lettera c) è deliberata dalla Giunta, sentita la commissione consiliare competente.
Scuole materne autonome
La Regione continua a intervenire annualmente con contributi destinati ai costi di gestione delle scuole materne autonome, anche per contenere le rette a carico delle famiglie. I contributi possono essere erogati tramite i comuni convenzionati oppure direttamente alle scuole, se il comune opta per l’erogazione diretta o nei casi previsti dalla legge.
I comuni convenzionati devono presentare domanda entro il 30 novembre di ogni anno. Se il comune non stipula la convenzione nei termini, le scuole possono chiedere direttamente il contributo alla Giunta regionale entro il 10 dicembre. I contributi sono assegnati entro il 28 febbraio e liquidati in un’unica soluzione.
Programmi educativi e informativi sui rifiuti urbani
In materia di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilabili, la Regione è chiamata a promuovere attività educative, formative, divulgative e di sensibilizzazione, anche in collaborazione con enti locali, università, associazioni ambientaliste, di volontariato, dei consumatori, istituzioni scolastiche e soggetti economici e sindacali del settore. Il Consiglio regionale approva ogni anno, entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione, il programma delle attività, su proposta della Giunta.
Pubblicità degli atti regionali e Bollettino Ufficiale
La disciplina del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia viene aggiornata per ampliare gli atti pubblicabili, includendo anche atti della dirigenza quando la pubblicazione sia prescritta da leggi o da atti della Giunta o dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. È prevista anche l’immissione degli atti nei canali informatici e telematici regionali.
Si conferma la possibilità di pubblicare testi aggiornati di leggi o atti normativi quando abbiano subito modifiche complesse o numerosi rinvii. È inoltre stabilito che le ordinanze dell’organo regionale di controllo siano pubblicate per estratto e che il direttore responsabile del BURL sia il dirigente della struttura competente.
Programmazione regionale e monitoraggio del decentramento
La Giunta regionale è autorizzata a stipulare convenzioni con università, IReR e altri centri di ricerca per monitorare l’attuazione del decentramento amministrativo e diffonderne i risultati, con assunzione dei relativi oneri.
Contributi per strumenti urbanistici generali
Per i contributi regionali destinati alla formazione degli strumenti urbanistici generali, gli enti beneficiari devono presentare la documentazione necessaria per l’erogazione entro 15 mesi dalla comunicazione dell’assegnazione, con possibile proroga motivata fino a 9 mesi aggiuntivi. La mancata presentazione nei termini comporta decadenza automatica.
Mobilità ciclistica e pianificazione della rete ciclabile
La legge ridefinisce la disciplina regionale sulla mobilità ciclistica, limitandola alle strade provinciali e comunali di interesse regionale. I piani territoriali di coordinamento provinciali devono prevedere sedi viabili dedicate al traffico ciclistico; province e comuni devono predisporre programmi pluriennali che privilegino i collegamenti con scuole, aree verdi, servizi, strutture socio-sanitarie, trasporto pubblico, uffici pubblici e aree turistiche.
La Regione può concedere contributi in capitale fino al 50% della spesa ammissibile per percorsi ciclabili, parcheggi attrezzati e punti di noleggio, oltre agli interventi previsti dalla legge statale sulla mobilità ciclistica. Le domande vanno presentate entro il 28 febbraio di ogni anno; la Giunta delibera il piano di riparto entro gli otto mesi successivi.
Barriere architettoniche
Per favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche, la Giunta regionale può concedere contributi ai comuni per opere e spese tecniche relative a edifici, spazi e servizi di proprietà comunale. La Giunta stabilisce tempi, criteri e modalità di accesso ed erogazione e approva la graduatoria degli interventi.
Opere pubbliche e affidamento lavori
Viene introdotta una disciplina semplificata per l’affidamento di lavori pubblici di importo inferiore a 750.000 euro IVA esclusa, mediante licitazione privata semplificata. Gli enti interessati devono pubblicare annualmente un avviso entro il 31 ottobre; le domande delle imprese restano valide fino al 31 dicembre dell’anno successivo. La selezione delle imprese invitate avviene per sorteggio secondo fasce numeriche predeterminate.
Non è consentito suddividere artificiosamente i lavori per sottrarli alla disciplina. Se le imprese ammesse sono meno di 15 o se la procedura va deserta, si ricorre alla procedura aperta. Per le opere finanziate con contributo regionale, è inoltre ammessa la sostituzione del collaudo con certificato di regolare esecuzione per lavori fino a 1 milione di euro, salvo contestazioni o necessità di collaudo statico.
Tributi regionali e concessioni idriche
La legge interviene sulla disciplina del canone di concessione per beni del demanio idrico e per derivazioni di acque pubbliche. Le autodenunce presentate per le acque sotterranee sono considerate domande di concessione, con esclusione degli usi domestici e delle derivazioni già concesse o in corso di concessione.
La Giunta regionale disciplina procedimenti, modalità di prelievo e durata delle concessioni, sulla base di criteri di bilancio idrico, semplificazione e definizione di disciplinari tipo. La pubblicazione prevista dalla normativa è sostituita dalla pubblicazione sul BUR. Se il titolare non paga i canoni dopo la regolarizzazione, il sindaco emette ordinanza di chiusura, restando fermo l’obbligo di pagamento degli indennizzi.
Dal 1° gennaio 1999 il canone è determinato secondo le regole fissate dalla legge, e dal trasferimento previsto dal d.p.c.m. richiamato il canone è riscosso e introitato dalla Regione.
Controllo sugli enti locali
Viene modificata la disciplina del controllo sugli enti locali stabilendo che chi abbia fatto parte come componente effettivo o supplente dell’organo di controllo per due volte consecutive, per almeno un triennio ciascuna, non è immediatamente rieleggibile allo scadere del secondo incarico.
Fondo Sociale Europeo 2000-2006
La legge contiene disposizioni puntuali e temporanee per le attività cofinanziate dal FSE nella programmazione 2000-2006. I soggetti gestori devono presentare, entro 90 giorni dal termine degli interventi o per la liquidazione dei pagamenti intermedi, una certificazione di revisore contabile che attesti corretta imputazione delle spese, conformità della documentazione e, per gli acconti intermedi, la spesa effettivamente realizzata.
Devono essere contestualmente restituite le somme non utilizzate o relative ad attività non svolte. La documentazione contabile deve essere conservata presso i soggetti gestori, con poteri di controllo e ispezione dell’amministrazione. Il costo della certificazione è spesa eleggibile. La Giunta è autorizzata a stipulare una convenzione con la finanziaria regionale e/o il sistema bancario per gestire un fondo destinato ad accelerare le procedure di spesa del FSE 2000-2006.
Piano territoriale d’area Malpensa
Per il Piano territoriale d’area Malpensa, qualora non si proceda con il meccanismo ordinario previsto, i progetti e i programmi di intervento sono istruiti dalla commissione tecnica. Il Presidente della Giunta, o l’assessore delegato, convoca una conferenza di servizi; le determinazioni sono poi approvate dalla Giunta regionale. I pareri sugli strumenti urbanistici generali dei comuni compresi nel piano devono essere espressi entro 60 giorni, decorso il quale il parere si intende favorevole.
Consiglio dei sanitari
La composizione del Consiglio dei sanitari viene aggiornata per includere rappresentanti del personale di vigilanza e ispezione e del personale della riabilitazione. È inoltre introdotta una norma di coordinamento che rinvia al d.lgs. 502/1992, come modificato, e al CCNL 1998/2001 per l’individuazione dei profili del personale sanitario. Sono inoltre inseriti riferimenti al responsabile del Servizio Farmaceutico dell’ASL e adeguati i riferimenti alle categorie professionali.
Riordino del sistema delle autonomie e funzioni provinciali
Nel quadro del riordino delle autonomie locali, la Regione viene autorizzata a subentrare alle amministrazioni statali nei diritti e negli obblighi derivanti da convenzioni già stipulate, con possibilità di modificarle e integrarle per adeguarle al nuovo assetto.
Sono delegate alle province le funzioni sui parchi locali di interesse sovracomunale, comprese quelle di riconoscimento, pianificazione, gestione e contributi agli enti gestori, nonché le funzioni per la giornata del verde pulito. Le varianti urbanistiche finalizzate alla perimetrazione e regolamentazione dei parchi locali seguono la procedura accelerata prevista dalla legge regionale n. 23/1997, purché non comportino modifiche di zonizzazione.
Restano inoltre in capo alle province le attività già svolte ai sensi della normativa sanitaria e socio-assistenziale richiamata.
Disposizioni finali, abrogazioni ed efficacia
La legge abroga o modifica numerose disposizioni regionali previgenti, tra cui parti della l.r. 41/1990, degli artt. 4 e 5 della l.r. 7/1993 e altri commi di varie leggi richiamate nel testo consolidato. Alcune abrogazioni sono differite all’approvazione della deliberazione consiliare prevista per l’aggiornamento della programmazione della l.r. 35/1996; altre decorrono dall’entrata in vigore della legge.
Il provvedimento è dichiarato urgente ai sensi dell’art. 127 Cost. e dell’art. 43 dello Statuto della Regione Lombardia ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURL.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 27 mar 2000L.R. Lombardia 16/2000
- Legge · 27 mar 2000L.R. Lombardia 17/2000
- Legge · 28 mar 2000L.R. Lombardia 20/2000
- Legge · 28 mar 2000L.R. Lombardia 19/2000
- Legge · 21 mar 2000L.R. Lombardia 12/2000
- Legge · 21 mar 2000L.R. Lombardia 13/2000
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →