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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34348/2024 del 11/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del Tribunale di Cagliari del 22/11/2023 con cui Saruis Emanuele è stato condannato a euro 800,00 di ammenda per il reato di porto di arma od oggetto atto ad offendere (legge 18/04/1975 n.110, art.4, terzo comma). Il ricorrente deduce inosservanza ed erronea applicazione della legge penale ex art.131-bis c.p., sostenendo che il giudice di merito ha omesso di riconoscere la causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto: il coltello sequestrato aveva lama di circa 7 cm, la condotta non era sintomatica di pericolo sociale, non era abituale e mancherebbero giustificazioni credibili per trattarsi di fatto socialmente pericoloso.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato che il Tribunale non ha motivato adeguatamente il diniego dell'applicazione dell'art.131-bis c.p., limitandosi a valutazioni apodittiche (richiamo a precedenti penali e assenza di giustificazioni) senza una valutazione complessiva delle peculiarità richieste dall'art.133 c.p. e dalla giurisprudenza. Pertanto la Corte ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al diniego della causa di non punibilità ex art.131-bis e ha rinviato al Tribunale di Cagliari per nuovo giudizio sul punto, con l'avvertenza che il giudice di rinvio non potrà dichiarare estinto il reato per prescrizione sopravvenuta in relazione all'annullamento parziale.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Disciplina della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; richiede valutazione complessiva e motivata delle circostanze concrete per accertare il basso disvalore del fatto.

  • art. 133, primo comma, cod. pen.

    Individua i criteri di valutazione per la determinazione della pena e, qui, per valutare modalità della condotta, grado di colpevolezza e entità del danno o del pericolo ai fini della tenuità.

  • art. 4, terzo comma, legge 18 aprile 1975, n. 110

    Norma sostanziale che configura il reato di porto di arma o oggetto atto ad offendere; applicata in relazione al fatto concreto (porto del coltello).

Massime di principio

  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art.131-bis c.p.) richiede una motivazione specifica e complessiva: il giudice deve valutare modalità della condotta, grado di colpevolezza e entità del danno o del pericolo (art.133 c.p.).
  • Caratteristiche materiali dell'oggetto (es. lunghezza della lama) e le modalità di detenzione e trasporto (ad esempio conservazione all'interno dell'auto, assenza di uso o intento aggressivo) possono rilevare favorevolmente ai fini della tenuità, ma non sono automaticamente decisive.
  • Precedenti penali remoti non escludono di per sé la tenuità, ma il giudice deve esplicitare come tali elementi incidano sulla valutazione complessiva del disvalore del fatto.
  • La decisione della Corte di Cassazione che annulla per carenza di motivazione sul punto comporta rinvio per nuovo giudizio limitato alla verifica della tenuità; il giudice di rinvio non può dichiarare estinto il reato per prescrizione intervenuta dopo l'annullamento parziale.
  • Per ottenere il riconoscimento della particolare tenuità è utile fornire elementi concreti e documentati (misure dell'arma, circostanze obiettive del porto, mancanza di pericolo concreto, attestazioni sulla non abitualità del comportamento) e chiedere espressa motivazione nel provvedimento giudiziario.

Testo integrale

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